7 nov 2018

Cascata delle Pile - Rifugio Capanna degli Alpini (Belluno) 1a parte

Cascata delle pile 07 11 2018 N1

Il 14 di ottobre scorso ho effettuato questa bella e facile escursione con lo scopo di arrivare fino al Rifugio Galassi. Purtroppo sono riuscito a raggiungere solo, dopo 2 ore di cammino, il Rifugio Capanna degli Alpini e qui constatare che, per vedere con i miei occhi il rifugio Galassi, avrei dovuto camminare per altre 1:30 oppure 2:00 ore. Visto e considerato che in quel periodo, anche se l'ora in vigore era ancora quella solare, le giornate cominciavano a farsi sempre più' corte ho preferito, pensando alle ulteriori 2:00 ore previste per il rientro alla base di partenza, andare a vedere la vicina Cascata delle PileCascata delle pile 07 11 2018 N2Cascata delle pile 07 11 2018 N3

La Cascata delle Pile è infatti collocata ad un centinaio di metri dal Rifugio Capanna degli AlpiniCascata delle pile 07 11 2018 N4Cascata delle pile 07 11 2018 N5a

Per effettuare questa camminata sono arrivato fino a Calalzo di Cadore e da qui, sempre in auto, ho percorso una stretta strada asfaltata che termina sul parcheggio al bar Pineta in località Praciadelan. Qui io ho parcheggiato la macchina ma ho notato che chi possiede un fuoristrada 4x4 "rialzato" può raggiungere abbastanza tranquillamente la Capanna degli Alpini percorrendo la stradina forestale che vedete nelle fotoCascata delle pile 07 11 2018 N6Cascata delle pile 07 11 2018 N7

Ecco qui l'indicazione del Rifugio Galassi. Come potete vedere il sentiero da seguire è il 255Cascata delle pile 07 11 2018 N8E questo è il Rifugio Capanna degli Alpini. Questa è la prima parte del post. Nella seconda vi proporrò le foto della cascata.

Come potete notare nelle foto quel giorno c'era un bel sole. Mai avrei immaginato che da li' a poco sarebbe avvenuta la devastazione, che tutti noi abbiamo visto in TV, provocata dalla pioggia e dalle fortissime raffiche di vento. No so dirvi come e quanto sia cambiato il paesaggio in questa zona in quanto, pur avendo un gran desiderio di essere di nuovo qui domenica scorsa, ho preferito restarmene a casa e non intralciare, con la mia presenza, tutti i soccorritori che stanno ancora oggi cercando di porre rimedio ai danni provocati dal maltempo. Amo profondamente le Dolomiti e auguro a tutti i residenti, che so essere forti e pronti a superare con tenacia le avversità della vita, un ritorno alla normalità.

4 commenti:

stephanie dupont ha detto...

bellissima serie di foto di un posot incantevole..... Le dolomiti sono spettacolare e il mal tempo ha inferto un brutto colpo,ma sappiamo che e gente tosta e che si e messa subito al lavoro per pulire e cercare di rimettersi in sesto prima possibile....speriamo sempre che non ci siano troppi danni.... ciao Oscar...

Blu Oscar ha detto...

stephanie: si questa è gente tosta, abituata alle avversità ma il colpo stavolta è stato davvero forte. I danni sono ingentissimi e la stagione invernale è alle porte. Mi auguro che si riesca presto a tornare alla normalità anche se i dovrà fare i conti con boschi che, come è stato stimato, torneranno come erano prima solo fra 80 anni, luoghi di rara bellezza spazzati via (come per esempio i Serrai di Sottoguda), alberghi invasi dal fango e dai detriti, frane, strade e case distrutte. Mi spiace davvero tanto. Le Dolomiti sono una parte di me

Geneviève ha detto...

Certo è stato terribile per la gente del posto e per la natura inconfondibile delle Dolomiti patrimonio dell'umanità ma fra 80 anni c'è una Speranza , la natura si rigenera ma penso con tristezza a San Marco come sarà diventata fra 80 anni a questo ritmo …..Ho pena per le generazioni a venire ….

luci ha detto...

Descrivere quello che é accaduto in questi giorni sulle Dolomiti ma anche sulle mie montagne,l 'Altopiano di Asiago e il Grappa, è molto difficile. Riassumo il tutto con una frase del Giornale di Vicenza "Marcesina, così come la conoscevamo tutti,non esiste più". Che altro dire....