12 apr 2020

Buona Pasqua

L'augurio che faccio a tutti voi è di una Buona Pasqua, ma anche quello di poter sperare d'ora in poi in un futuro migliore del presente ritrovando quella serenità che ci è stata tolta. Rimaniamo a casa. Solo in questo modo costruiremo un'avvenire ai nostri figli. Un abbraccio virtuale a tutti.
(Altare laterale della Chiesa di Santa Maria della Presentazione "Le Zitelle")

10 apr 2020

Va tutto bene?...o...andrà tutto bene?

Lo scorso 28 febbraio, nel post: "Siete rimasti tutti a casa?", scrivevo a proposito del virus che ha drasticamente stravolto la nostra vita. In assoluta buona fede sottovalutavo la sua pericolosità e minimizzavo gli effetti che erano stati annunciati in quanto, in quel periodo qui in Veneto, io e tutti gli altri cittadini continuavano a viaggiare, a lavorare...insomma a condurre una vita assolutamente normale. 
Mai avrei immaginato quello che sarebbe effettivamente accaduto. 
Spero che a voi tutti ...vada bene e....che vada ancora meglio in futuro. So che in questo momento avete piu' tempo del solito per leggere e per rilassarvi. Vi propongo pertanto un filmato che ho reperito in rete. 
Racconta la Venezia che mi è piu' cara. Il filmato è datato 13 novembre 2019. Descrive una città che ancora no sa che, solo qualche giorno piu' tardi, dovrà sopportare un'alta marea eccezionale e poi la fuga di tutti i turisti fino a ritrovarsi deserta e percorsa dai pochi passi che ai suoi abitanti è concesso fare.
Prima di far partire il filmato vi ricordo che potrete cliccare, in basso a destra, sulla rotella delle impostazioni e scegliere la risoluzione piu' adatta al vostro schermo ed alla vostra velocità di connessione. (meglio se potete vederlo a 1080p in HD a tutto schermo). Se notate dei banner pubblicitari potete chiuderli cliccando sulla x. Spero che sia di vs. gradimento. 



Descrizione del video:
"World-famous and beautiful, Venice has attracted people magically for centuries. La Serenissima, the sublime, is what the Italians call it. On stilts she sits enthroned in the middle of the lagoon, defying the tides and the rush of visitors year after year. Many have already sung of the demise of this legendary place.
In Venice, women are often at the helm. Vogalonga is the name of the Venetian sports competition in which people row standing up. A tradition also cultivated by Guilia and Elena. They train hard against a breathtaking backdrop, because the annual women's regatta will soon take place. Then the 15 boats, each with six rowers, will be accompanied by the fire brigade, ambulance and police.
If they don't exactly close the canals for a race, the police in Venice do what they do in Germany: they flash vehicles, just on the water. Anyone who races through Venice at more than seven km/h gets a parking ticket from policewoman Lorenza Mariutti. And a clear message. Because this is not only about safety, but also about the fact that the resulting waves gnaw away at the foundations of the palaces. Danger of collapse! Only there is never traffic jam here, not even in the morning when there is rush hour traffic, when couriers, garbage collectors and fishing boats are on their way. The Rialto market sells fresh fish every day. Moleche, crabs from the lagoon, which can only be eaten for a few days, are a local delicacy. Then, when they drop their tank, which grows back quickly. Who catches the animals in this period can earn good money. Domenico Rossi is one of the crab fishermen on the island of Burano. With his self-built traps he gets the delicacy from the knee-deep sea. The Venetians hang on to their traditional cuisine. The island Sant'Erasmo is the vegetable garden of the city. Artichokes, radicchio, onions, everything that grows here is said to taste particularly good, thanks to the salt content of air and water.
Carlo and Claudio Finotello not only grow the vegetables, they even deliver them to their customers' doorsteps. At sunset, the brothers drive through the lagoon towards San Marco in their fully loaded boat. People are already waiting at many bridges and get exactly what they want: regional, seasonal, fresh. And as stress-free as possible. Like so much in Venice. Because la Serenissima also means as much as the relaxed."

28 feb 2020

Siete rimasti a casa?...meglio per voi!

Sono contento che siate rimasti tutti a casa. Qui infatti la situazione è drammatica.
Venezia è deserta...ma non perché tutti i suoi abitanti sono deceduti a causa del virus...quanto perché non ci siete voi...turisti occasionali, abituali, turisti che prima del Coronavirus o covid-19 erano semplicemente dei ..."turisti" e non soggetti che devono stare alla larga dalle zone a rischio...tipo Venezia appunto o il Veneto.
Bene io vivo a soli 25 km, in linea d'aria, da Venezia e sono fortunato in quanto, qui da me, la vita è assolutamente normale. Si vive, si lavora e si guarda avanti...come sempre. Si esce a fare le passeggiate, la spesa e spesso e volentieri si va a Venezia...dove troviamo, per il momento, solo i veneziani in quanto voi turisti siete rimasti tutti a casa.
Vi hanno informato male. Vi hanno spaventati inutilmente. 
Qui la vita è assolutamente normale. Nessuno gira con le mascherine (quelle servono solo ai cinesi che sono talmente abituati a vivere nelle loro città inquinate che quanto vengono qui da noi arrivano già con la mascherina appesa al collo). Noi non compriamo le mascherine o l'Amuchina per disinfettare le mani. 
Noi ragioniamo con la nostra testa e non ci facciamo ingannare dalle fake news. 
Noi qui accettiamo tutti gli abitanti del pianeta e anche quelli dell'intera Italia...anche se so che gli "stranieri" e purtroppo anche molti "italiani" ci guardano come fossimo degli appestati...da tenere lontano e, possibilmente, da evitare.


1 gen 2020

Buon 2020

L'albero di Natale risplende nel buio della notte. L'acqua fuoriesce lentamente dai tombini e tra qualche ora allagherà, ancora una volta, la celebre Piazza. Venezia riuscirà comunque ad emergere e a risplendere dei suoi mille tesori d'arte...per me, per tutti voi, per l'umanità intera.
Auguri a tutti voi.
Buon anno!
Happy new year
Bonne Année
Frohes neues jahr
c новым годом
新年快乐

25 dic 2019

Buon Natale

Martedi 24 dicembre ore 3:00
La mia passeggiata inizia molto presto stamattina. Per le ore 9:00 è prevista ancora un’ acqua alta di 140 cm. e sinceramente vorrei tentare di evitarla. Non fa particolarmente freddo. Mi muovo lentamente in una città poco illuminata e praticamente deserta. Quasi tutti i negozianti hanno alzato le paratie antiallagamento e sono pronti a fronteggiare l’ennesima emergenza. Si nota chiaramente che hanno posizionato le loro merci, in vetrina e all’interno, il piu’ in alto possibile. I veneziani sono abituati a convivere con questo fenomeno, ma quest’anno le acque alte sembrano non finire mai e si sa che anche la pazienza ha un limite.
E il Mose? 
Nella notte tra il 2 ed il 3 di dicembre scorso è stata effettuata la prova di funzionamento alla barriera di Malamocco (da quanto mi risulta l’unica non ancora testata fino ad ora) . Il risultato?  La stampa ha parlato di successo. Le paratoie si sono finalmente alzate.
Per oggi era stato deciso di mettere in funzione le paratoie. Non tutte ma almeno quelle della bocca di Treporti e quelle della bocca del Lido che insieme avrebbero potuto contrastare l’espansione di marea, ma le paratoie non si sono mosse e sul caso vige uno strano “segreto”.
Ore 4:15 le sirene d’allarme che annunciano l’arrivo dell’acqua alta risuonano in città. Il suono è forte e fastidioso e preannunciato da una sirena che ricorda molto l’allarme di un bombardamento aereo.
Raggiungo Piazza San Marco e purtroppo noto che l’acqua fuoriesce già dai tombini posti all’entrata della Basilica. Il tempo per effettuare qualche scatto e il tempo passa velocemente.
Decido, a questo punto, di lasciare la Piazza e visitare altre zone. Il livello dell’acqua si sta alzando abbastanza velocemente. Alle 7:00 alcune parti della città sono già inondate da almeno 30 cm. di acqua e altre piu’ alte sono, come al solito, perfettamente asciutte.
Ore 8:00 scatto l’ultima foto. E’ ora di rientrare all’asciutto.

Buon Natale a tutti voi ed in particolar modo a tutti i veneziani con l’augurio che tutti i soldi spesi per questa opera faraonica chiamata “Mose” possa effettivamente preservare Venezia dalle acque alte e ridare un po’ di fiducia ai suoi cittadini.

22 nov 2019

Rifugio Chiggiato (2a parte)

Ho effettuato questa escursione all'inizio di novembre. Per arrivare al rifugio è necessario raggiungere Calalzo di Cadore e, da qui, proseguire in direzione della Val d'Oten/Praciadelan per circa 2 km fino a raggiungere la Chiesa della Beata Vergine del Caravaggio. Dopo il ponte c'è un bivio dove si può scegliere se salire per il sentiero CAI n.261 oppure per il sentiero CAI n.260
Io ho deciso di arrivare in auto fino al parcheggio della località Praciadelan (circa 3 km da Calalzo). Qui ho parcheggiato di fronte alla Pizzeria "La Pineta" ed ho iniziato il cammino seguendo il sentiero n.260. Dal torrente Diassa (vedi foto sopra). Il sentiero parte parallelo al torrente e guadagna velocemente quota fra i mughi, si inoltra ripido nel bosco e conduce al rifugio in circa 2 ore e mezza

Arrivare al rifugio è un must in quanto da quassu', altre a godere di una bellissima vista sulle Marmarole, sull'Antelao e sul lago di Pieve di Cadore si ha l'occasione di fermarsi ad apprezzare i piatti che i proprietari propongono a chi è arrivato fino a qui. Tutto davvero ottimo...provare per credere