15 lug 2017

Panorama

Navi da crociera 15 07 2017 N1

5 commenti:

Claudio ha detto...

Una città,un Paese,immolati sull'altare del dio denaro.

rossella ha detto...

terribile! a giugno quando sono stata a venezia me la sono trovata praticamente sotto gli occhi mentre ero sul vaporetto che porta dalle fondamenta delle Zattere alla Giudecca....avete presente l'elefante e la formica? il recente referendum, sebbene privo di valore legale, ha visto una gran parte di veneziani schierarsi contro questo obbrobbrio. Li staranno a sentire? bello scatto Oscar!

Elio ha detto...

Naturalmente sono andato indietro nei tuoi post per vedere le tue belle foto ma mi soffermo su quest'ultimo post per dire tutta la mia contrarietà all'arrivo di queste navi nel bacino di San Marco. Penso quindi che, malgrado il referendum di iniziativa popolare nulla sia cambiato al riguardo. Quando i veneziani faranno l'assalto al Comune per convincere il Sindaco a vietarle? Chiamami che arrivo.
Scusa la lunga assenza ma in questo periodo non mi gira bene. Se cambia, a fine settembre sarò a Venezia. Un'amichevole "strucada".

Blu Oscar ha detto...

A tutti: come sapete non sono un veneziano doc, ma non credo sia assolutamente necessario pagare le tasse al Comune di Venezia per poter affermare di amare questa città quanto un suo cittadino effettivo. Venezia non è solo dei veneziani. E un patrimonio dell'umanità e va tutelata. Purtroppo a sfavore di chi la ama veramente gioca il ruolo, come afferma giustamente Claudio, del dio denaro. Un dio che non guarda in faccia a nessuno e che non conosce limiti, nemmeno quelli suggeriti dal buon senso. Ricordatevi però non sono le grandi compagnie di crociera a sbagliare. L'errore lo commettiamo noi quando prenotiamo una crociera che è solo una farsa. Una vera crociera ti porta nei luoghi prescelti e ti offre la possibilità di visitarli magari con l'ausilio di guide. Non ti scarica al porto e ti obbliga a vedere una città simile solo in poche ore....

rossella ha detto...

Esatto Oscar! la penso esattamente così anch'io, ma ormai nell'era del mordi e fuggi questo tipo di scorribande a poco prezzo vanno per la maggiore. Sono anche daccordo ovviamente sull'idea che chi ama davvero Venezia, a prescindere dal fatto che sia residente o meno, avrebbe diritto di parola sulla sua salvaguardia. Aggiungo però, purtroppo, che in questo gioco al massacro la responsabilità sia anche di una parte di veneziani che dalle "invasioni barbariche" hanno tutto da guadagnare, amministratori in testa

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