20 set 2016

Leoni

Leoni 20 09 2016

"Pax Tibi, Marce; evangelista meus"
Il leone di San Marco (o leone marciano) era in origine la rappresentazione simbolica di San Marco Evangelista in forma di leone alato.
Il Leone alato viene riconosciuto come simbolo di Marco perché il suo Vangelo inizia con il personaggio di Giovanni Battista che nell’immaginario cristiano era rivestito di una pelle di leone e che viene evocato con la frase evangelica “Voce di colui che grida nel deserto ...” che richiama l’idea di un ruggito nel deserto. Inoltre nel Vangelo di Marco viene maggiormente sottolineata la regalità, la forza e la maestà del Cristo soprattutto grazie ai numerosi miracoli che accentuano l'immagine di Cristo vittorioso sul male. Tale interpretazione viene ripresa, confermata e diffusa da Sant’Ambrogio, vescovo di Milano, nel 398. Sempre a proposito di Marco, in ambito veneto circolava già dal VI secolo la cosiddetta Leggenda di San Marco, codificata solo a metà del XIV secolo dal Doge Andrea Dandolo, la quale narra che l’Evangelista, in viaggio da Aquileia a Roma, sostò in Laguna, dove gli apparve in sogno un angelo, messaggero divino, che gli disse : “Pax tibi Marce, evangelista meus, hic requiescat corpus tuum” (Pace a te Marco, mio evangelista, qui riposi il tuo corpo) cioè l’annuncio che il corpo del santo dopo la morte avrebbe trovato riposo definitivo nella laguna di Venezia. E così avvenne nel 828 quando alcuni mercanti veneziani, tra i quali Bono da Malamocco e Rustico da Torcello, trafugarono il corpo del Santo sepolto ad Alessandria d’Egitto e lo portarono a Venezia dove fu inumato con tutti gli onori nella prima Basilica di San Marco, facendola così divenire da allora una delle più importanti di tutta la Cristianità perché conserva il corpo di uno dei quattro Evangelisti. San Marco viene proclamato protettore e dominus di Venezia, cioè vero capo dello Stato Veneto, mentre il Doge ne è il suo rappresentante. (da istruzionetreviso.it)


3 commenti:

Claudio ha detto...

Niente da fare.
Anche se oggi non è giovedì,ed il post non è della serie "Dimmi dove a Venezia",mi ero prefisso (in una sfida con me stesso) di scovare la collocazione di questo bell'esemplare marmoreo di leone marciano.
Haivogliatu a smanettare con Google immagini: nulla.
Chissà perchè ma mi sono fatto l'idea che questo leone possa non trovarsi a Venezia ma in uno dei tanti luoghi in cui la Serenissima esercitò la sua influenza, puntualmente visitati dal nostro blogger.
Poi magari non sarà così.
Non c'è proprio niente da fare.
Ho perso la sfida.
Anche con me stesso.

Blu Oscar ha detto...

Claudio: mi hai fatto sorridere. Posso dirti comunque che ci sei andato vicino. Hai scritto: "mi sono fatto l'idea che questo leone possa non trovarsi a Venezia ma in uno dei tanti luoghi in cui la Serenissima esercitò la sua influenza" in effetti il leone da me fotografato si trova nella bella Malamocco al Lido

Geneviève ha detto...

molto interessante la spiegazione del leone e anche concisa e chiara !

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