22 giu 2016

Castello di Monselice (Padova) - 2a parte

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Agli inizi del ‘600 la ricca famiglia veneziana Marcello amplia il cortile interno denominato Cortile Veneziano, creando uno spazio armonioso e molto riservato, adatto a concerti e rappresentazioni teatrali. Nel muro di cinta è inserita un ensemble di putti musicanti con strumenti musicali di epoca barocca, mentre sul lato sud di questo piccolo campiello veneziano è stata costruita dall’architetto Andrea Tirali la cappella gentilizia dei Marcello (XVIII sec.)Castello Monselice 22 06 2016 N08Castello Monselice 22 06 2016 N09Castello Monselice 22 06 2016 N10Castello Monselice 22 06 2016 N11Castello Monselice 22 06 2016 N12Castello Monselice 22 06 2016 N13Castello Monselice 22 06 2016 N14Castello Monselice 22 06 2016 N15Castello Monselice 22 06 2016 N16Castello Monselice 22 06 2016 N17Castello Monselice 22 06 2016 N18Castello Monselice 22 06 2016 N19

Armeria del Castello, allestita dal Conte Vittorio Cini negli anni Trenta del secolo scorso, occupa attualmente l’intero pianoterra della Torre Ezzeliniana (XIII sec.). La collezione d’armi è suddivisa in tre sale, ciascuna delle quali accoglie una pregevole raccolta di armature complete da torneo e da guerra, di elmi e cotte di maglia, di spade, pugnali, armi in asta, balestre e armi da fuoco, databili tra il XIV sec. e il XVIII sec. La loro provenienza italiana, spagnola, tedesca e francese offre una visione dell’uso e della diffusione delle armi in Europa con riferimento al periodo medievale e rinascimentaleCastello Monselice 22 06 2016 N20Castello Monselice 22 06 2016 N21Castello Monselice 22 06 2016 N22Castello Monselice 22 06 2016 N23Castello Monselice 22 06 2016 N24

I testi e le foto dell'Armeria sono tratti dal sito ufficiale: castellodimonselice.it

1 commento:

Claudio ha detto...

Superfluo sottolineare che il castello e le sue pertinenze conservano numerosi pregevoli testimonianze di un glorioso ed assai antico passato.
Per quanto maggiormente mi compete,ovvero gli accessori da porta,ritengo interessante la protome ferina con sembianze vagamente antropomorfe,con la parte mobile a guisa di anello a torciglione; l'esemplare è sostanzialmente un decoro ad uso di maniglia e non un battaglio in quanto mancante del ringrosso nell'anello e dell'incudine di battuta,oltre che del pur minimo segno dovuto a percussione nella superficie lignea in cui è collocato.
Simpatica e d'epoca anche l'altra maniglietta bronzea: è una figura giovanile dal nasino consunto per la quale il tempo sembra essersi fermato,e che da secoli osserva silente il cielo.
Ma il "pezzo forte" è rappresentato dall'elaborato battaglio,che presenta stilemi indubbiamente gotici(cronologicamente compatibili con le origini del castello) e con ed una conformazione di influenza certamente di area germanica; peccato che l'esemplare,realizzato in ferro,si presenti oramai in cattive condizioni dovute alla lunga esposizione agli agenti atmosferici.

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