04 mag 2016

Ville Venete

Nacquero nell’entroterra veneto, a partire dalla fine del Trecento, ma soprattutto nel Quattrocento e furono ben presto un fenomeno a parte, Ville diverse per stile e concezione dalle tante dimore nobiliari sparse per la campagna italiana. Edifici eleganti che hanno in comune elementi architettonici, armonia di forme, sintonia con la natura circostante e lussuosi ambienti che parlano di una filosofia di vita, della storia di chi le ha costruite e vissute nei secoli. Le prime Ville vennero costruite dai veneziani, goticheggianti, spaziose, immerse nelle campagne nell’entroterra spesso ancora da bonificare. I patrizi, che in città conducevano vita lussuosa e mondana, trovavano conveniente in certi periodi dell’anno seguire da vicino i lavori agricoli, sorvegliare l’operato dei propri contadini, controllare raccolti e introiti, perché anche in campagna non mancassero quei guadagni che già in mare, grazie al commercio, avevano fatto la fortuna di quelle casate. Opportunità, quindi, ma anche gusto per la “villeggiatura”, parola che non a caso deriva da “Villa”: si amavano quegli ozi campestri, quel raccoglimento che induceva allo studio, alla musica, alla lettura dei classici, come voleva la nuova cultura rinascimentale che dettava legge anche sulle proporzioni architettoniche e sulle decorazioni delle Ville. Poi venne Andrea Palladio che inventò un nuovo stile classicheggiante e maestoso: l’abitazione del signore si fondeva in modo scenografico con gli annessi agricoli in un’unica e armoniosa struttura, interpretando la filosofia di quel vivere, pur da signore, tra i campi e per i campi. Le Ville Palladiane, progettate dal maestro e dai tanti seguaci, divennero col passare del tempo uno status symbol, furono desiderate dai nuovi ricchi, da chi aveva fatto fortuna ma non aveva una storia alle spalle. Sorsero a centinaia nell’entroterra, si compravano, si affittavano, si rivendevano, vi si viveva spensieratamente una vita di lusso, una mondanità non diversa da quella cittadina, venendosi a perdere quell’originaria austerità di costumi, quel gusto per la vita campestre e la sua quiete. Una sfrenata smania di villeggiatura, come diceva il Goldoni, che portò ad edifici sempre piu’ eleganti e avulsi dal contesto agricolo. Questa, in brevissima sintesi, la storia e l’evoluzione delle nobili dimore che un viaggio per le dolci campagne venete permette di scoprire.

4 commenti:

stephanie dupont ha detto...

sono veramente spettacolare queste ville venete...!!!!! tante a due passi da noi,qualcuna lo visitata...grazie Oscar...

Claudio ha detto...

Oscar: in questo video c'è tutto quanto riempie un cuore sensibile ed amante delle cose belle che testimoniano il nostro glorioso passato.
Chissà perchè,tra tanta magnificenza,mi hanno sempre attirato le barchesse,forse perchè così indispensabili al concretizzarsi del lavoro,duro e dignitoso nel contempo.
Passando dal serio al faceto,confesso che l'unico disappunto che ho provato riguarda quel ragazzotto che se la dorme mentre a lei non resta altro da fare se non sgranare i suoi occhioni sognanti in ammirazione della bella camera da letto...

Mercè ha detto...

Favolosa!!!!

Blu Oscar ha detto...

stephanie: sono assolutamente d'accordo con te. Mi incantano sempre e mi parlano di Venezia e della cultura veneta.

Claudio: le Ville Venete vanno visitate in quanto rappresentano una delle tante testimonianze di Venezia in terraferma. Ritengo giusto che a presentarle venga utilizzata una coppia e che sia invece una donna a veicolare tutto il loro fascino. Nelle immagini finali del video viene mostrata la Villa che prediligo tra tutte: Villa Emo Capodilista....semplicemente fantastica.

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