12 apr 2016

Campo S.Ternita

Campo S Ternita 12 04 2016 N1Campo S Ternita 12 04 2016 N2

4 commenti:

geneviève ha detto...

ho attraversata questa piazza di giorno e mi sono soffermata davanti al Pozzo scolpito sui diversi lati tra cui San Francesco che riceve le stimmate ma con le luci e a quell'ora non l'avevo riconosciuto subito talmente sembra irreale!Certo bisognerebbe alzarsi più presto per provare un'emozione del tutto diversa !...

Claudio ha detto...


Che ne dite,una volta tanto,di soffermarci su di un soggetto che nel Campo propostoci da Oscar non è presente?
A questo punto,confortati anche da precedenti circostanze,penserete che sto andando via di testa,e questo accade per il fatto che avrei dovuto scrivere "non è PIU' presente".
Ebbene si,vorrei riferire degli interessanti cenni storici sulla Chiesa di Santa Ternita,scomparsa da quasi due secoli:

"La chiesa della Santissima Trinità, vulgo Santa Ternita, era un edificio religioso di Venezia.
Era situata nel sestiere di Castello, affacciata all'omonimo campo tuttora esistente.
Secondo la tradizione, Santa Ternita fu fondata dalle famiglie Celsi e Sagredo durante il dogado di Pietro Centranico (XI secolo)".

"La chiesa fu amministrata a lungo dai laici della parrocchia che avevano peraltro il diritto di eleggerne il pievano (cosa confermata in una deliberazione del 1472). In quanto collegiata, disponeva di un capitolo formato da due preti titolati, un diacono, un suddiacono e due accoliti. Con il tempo, però, fu il solo parroco ad occuparsi della cura delle anima, talvolta con la collaborazione di un sacrista".

"Anticamente, Santa Ternita era affiliata alla cattedrale di San Pietro e, di conseguenza, il capitolo aveva l'obbligo di assistere presso la matrice alla benedizione del fonte battesimale del sabato santo, ricevendone l'acqua benedetta".

"Nel 1807 l'istituzione fu risparmiata dalle prime soppressioni decretate dal napoleonico Regno d'Italia, e anzi la sua circoscrizione fu estesa anche alla chiesa di Santa Giustina. Ma appena qualche anno dopo, il 25 aprile 1810, fu chiusa al culto e il suo territorio inglobato a San Francesco della Vigna. L'edificio fu demolito nel 1832,mentre il campanile, adibito a modesta abitazione privata, crollò improvvisamente il 13 dicembre 1880; durante la sciagura, morì tale Giovanni Baratelli, macchinista".

"All'interno vi erano sette altari, dei quali uno era ornato da un pregevole Crocifisso marmoreo di Francesco Cavrioli, mentre il maggiore recava un'immagine di San Gerardo Sagredo di Girolamo da Santacroce. Vi erano inoltre opere di Pietro Malombra, Odoardo Fialetti, Jacopo Palma il Giovane, Francesco Maggiotto, Giambattista Tiepolo, Vittore Carpaccio.
Da citare infine la sontuosa cappella Sagredo".(Da Wikipedia)

luci ha detto...

I campanili di Venezia non sono molto sicuri. San Marco, Santa Margherita, San Boldo.......

Claudio ha detto...

A proposito del crollo del campanile di San Marco del 1902,sicuramente l'evento più eclatante nel suo genere,la cronaca riporta che miracolosamente non si registrarono perdite umane,soprattutto per effetto di numerose crepe che si evidenziarono con un certo anticipo sul completo collasso della struttura; l'unico ad avere la peggio fu però il povero gatto soriano appartenente al custode del campanile.

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