24 feb 2016

Riflessi veneziani

Riflessi veneziani 24 02 2016

6 commenti:

Claudio ha detto...

Delizioso quadretto di una Venezia certo secondaria ma suggestiva in quanto quotidiana e quasi nascosta,e per questo sicuramente più "vera".
Durante le mie peregrinazioni alla "vai dove ti porta il cuore" all'interno del dedalo veneziano mi è spesso capitato di giungere in luoghi oltre i quali il pedone non poteva procedere,quasi sempre per presenza d'acqua di rii o canali; in questi casi la mia curiosità mi ha spinto sovente a sporgermi per quanto possibile,pur senza rischiare di fare un bagno fuori programma,per cogliere qualche frammento di veduta normalmente irraggiungibile,del tipo propostaci da Oscar in questo post.
Notevole la ricchezza di elementi caratteristici,sottolineati da una delicata policromia ancora non completamente accesa dai tenui raggi del primo sole mattutino.
Belli con il loro biancore i conci e le colonnine in materiale lapideo che denunciano qualche passata pretesa del fabbricato in primo piano,il cui spigolo è protetto ulteriormente da una corposa palina; tipici i muri sbrecciati dalla consunzione del salmastro,la porta d'acqua che deve aver conosciuto tempi migliori e l'imbarcazione da lavoro che non poteva mancare in un simile contesto; immancabili i panni stesi,testimoni della routine di una vita casalinga e che conducono l'occhio a scorgere una bandiera di San Marco che fa capolino da quello che sembra essere verosimilmente il muro di cinta di un giardino privato,prezioso anche in considerazione della scarsità di verde in ambito lagunare.
E, "last but not least",i riflessi dell'acqua,sempre diversi ed evocativi,tanto da meritare così spesso l'attenzione del nostro blogger.

Blu Oscar ha detto...

Claudio: probabilmente non immagini nemmeno che ci siamo arrampicati insieme sopra una scala formata da vecchi libri e abbiamo raggiunto la sommità del muro di cinta che appare sulla destra della foto. :)

Claudio ha detto...

Ah,il muro è proprio quello della libreria "Acqua alta"?
Ma guarda!
Me lo ricordo si,e con piacere.
Ciao.


luci ha detto...

Se quella è una fire exit stiamo freschi! :-)

Claudio ha detto...

Non ci avevo pensato,ed il commento di luci mi ha fatto realizzare che la porta è proprio quella della libreria.
Ho cercato in rete e ne ho avuto la conferma.
La foto di Oscar deve essere stata scattata in condizione di marea media,in quanto generalmente alla base della porta d'acqua è praticabile un piccolo gradino ad uso di approdo; ebbene,so che più di un turista,ignorando la scivolosità delle alghe bagnate,vi si è avventurato,finendo rovinosamente "in canal".
Per evitare che ciò si ripetesse è stato messo in opera uno spartano tientibene metallico che attraversa la luce dell'apertura.
Curiosamente la scritta gialla sull'anta così recita:" ALTA ACQUA Libreria": essa,unitamente a quel "FIRE EXIT" risulta perfettamente in linea con la stravagante simpatia del luogo.

stephanie dupont ha detto...

bellissima..... anche la libreria acqua alta !!!!..unica....

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