09 gen 2016

I cavalli di S.Marco

Cavalli S Marco 09 01 2016 N1

Una delle tante cose che mi sono rimaste impresse nella memoria fin dalla prima visita alla Basilica sono i cavalli di S.Marco. Questi che vediamo nelle foto sono quelli originali. Le copie sono esposte all'esterno sopra al portale principaleCavalli S Marco 09 01 2016 N2Cavalli S Marco 09 01 2016 N3Cavalli S Marco 09 01 2016 N4

Nel 1204, nel corso della cosiddetta Quarta crociata, i veneziani portarono in patria da Costantinopoli una quadriga di bronzo dorato del IV secolo.
Il trasferimento a Venezia di questo bel gruppo di cavalli fu un ultimo atto simbolico, che suggellava il definitivo superamento dell'antica potenza protettrice.
A partire dalla metà del Duecento, i cavalli furono sistemati nella galleria sopra il portale principale. Qui potevano essere visti in occasione di cerimonie e solennità, e come l'intero edificio di S.Marco divennero un simbolo di potere per lo Stato venezianoCavalli S Marco 09 01 2016 N7Cavalli S Marco 09 01 2016 N5Cavalli S Marco 09 01 2016 N6

Benchè i nemici di Venezia abbiano ripetutamente minacciato di mettere le briglie ai destrieri, il primo che riusci' a portarli via fu Napoleone. Quando, nel 1797, mise fine alla Repubblica di Venezia, li spendi', insieme ad altre prede preziose, a Parigi, da dove tornarono a Venezia solo nel 1815.
Oggi non sono più' minacciati da potenze straniere, bensì' dai veleni ambientali. Gli originali si trovano perciò dal 1982 nel Museo di S. Marco, a cui si accede dall'atrio della Basilica. Da "Arte e Architettura-Venezia"Cavalli S Marco 09 01 2016 N8

7 commenti:

Claudio ha detto...

Per effetto di inconvenienti tecnici ora risolti scrivo solo ora questo commento relativo al post riguardante i cavalli di San Marco.

Assolutamente straordinaria l'espressività,anzi direi la vita,che emana da queste figure rese con mirabile plasticità.
Debbo dire che non esiste paragone,soprattutto da punto di vista emotivo,dal raffronto degli originali con le copie sistemate,in maniera peraltro assolutamente opportuna,all'esterno della basilica; d'altronde le prime sono debitamente protette,mentre le seconde debbono giocoforza sottostare agli effetti degli agenti atmosferici.
Si potrebbe parlare ancora delle sensazioni suscitate dalla bellezza delle opere,ma lasciamo alla sensibilità di ogni osservatore di viverle in maniera assolutamente personale.
Qualche piccolo accenno a dettagli tecnici che possono risultare interessanti:ci troviamo di fronte a fusioni in bronzo vuote internamente, e che anche in passato a causa delle loro dimensioni erano realizzate ad elementi separati,(in questo caso corpo,testa,coda, zampe),che poi venivano unite con
opportuni procedimenti che in questa sede sorvoliamo in quanto troppo specifici.
Un'ultima curiosità: le figure di cui trattiamo,sempre definibili "bronzi",non dovrebbero essere considerati esattamente tali in quanto vennero formati quasi unicamente di rame (97% circa),e solo da 3% di stagno (generalmente più abbondante); tutto questo,sembra,per garantire una miglior riuscita delle dorature che, in effetti,ancor oggi possiamo ammirare.

Blu Oscar ha detto...

Claudio: per fortuna abbiamo risolto gli inconvenienti tecnici. Speriamo non ne arrivino altri. Grazie davvero per il commento, sempre preciso e steso con il cuore di chi ama profondamente questa città

luci ha detto...

Tocchiamo questo tasto dolente? I cavalli sono una copia,i capitelli di Palazzo Ducale pure, San Teodoro sulla colonna anche,altro?

Blu Oscar ha detto...

luci: non capisco...le copie vengono utilizzate per preservare gli originali che..esistono e sono visibili a chi voglia vederle. Scusa, ma vista l'ora, probabilmente il cervello non mi aiuta a comprendere il senso del tuo commento. Attendo fiducioso. :)

luci ha detto...

Purtroppo sempre più spesso si dovrà decidere se lasciare le sculture dove sono, condannandole cosi ad un inarrestabile degrado o "rinchiuderle" all interno di musei. FAI :
http://www.google.it/url?q=http://www.fondoambiente.it/upload/oggetti/nemici_dei_monumenti.pdf&sa=U&ved=0ahUKEwjW77r-wqvKAhWBUhQKHUHyCE0QFggWMAE&sig2=cvtoUPuzuolcvYjQISRIxA&usg=AFQjCNEttrlYQPed7ZX0-75MapE7QsObBQ

geneviève ha detto...

Scusa se io ho scoperto il sito un po' tardi ,ma per visionare tutte le foto e leggere i commenti con calma e a volte prendere appunti , ci vuole tempo !...Voglio ringraziarti per la visita "gratis " della scuola di S.Marco ( non ero mai entrata nel museo ma solo nella parte bassa dell'ospedale ) .Con gli alunni abbiamo poco tempo e c'è tanto da fare ed io mi accorgo che ho ancora da scoprire pure se credevo di averne visto tanto...Continuerô dunque a percorrere Venezia sul tuo sito che al di là delle foto eccezionali , i commenti sono d alto livello .Solo Venezia puo spingere ad alzarsi alle quattro ,i fini settimana ! Sei un fenomeno !

Blu Oscar ha detto...

luci: ho letto

geneviève: non ti devi scusare. Ripeto: benvenuta tra noi! Scrivi: "c'è tanto da fare ed io mi accorgo che ho ancora da scoprire pure se credevo di averne visto tanto"...sapessi quante cose devo ancora vedere io che ci abito vicinissimo! Se tu continuerai le tue scoperte io faro' lo stesso durante le mie passeggiate in compagnia del silenzio, del canto dei gabbiani, dei rintocchi delle campane, dei canti dei gondolieri, del vociare dei turisti e dalle chiacchiere dei pochi veneziani residenti

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