12 dic 2015

La nuova Venezia

La nuova Venezia 01

Sto percorrendo, in auto, il Ponte della Libertà. Un lungo nastro di asfalto adagiato sulla Laguna. Ho da poco oltrepassato la bella zona industriale di Marghera. Un aereo di linea, in fase di atterraggio, sta passando sopra il Ponte. L'aeroporto è li, alla mia sinistra, a due passi da me. Giro la testa in quella direzione e ammiro la Laguna. Guardo ora davanti a me e vedo Venezia avvicinarsi sempre più'. Le tante meraviglie della città sono li' e mi aspettano.
Si sa che quando si inizia ad ammirare il panorama si finisce per guardare un po' in tutte le direzioni. Prestando attenzione alla guida do' un'occhiata anche alla mia destra. Ecco in questa direzione si "erge" la nuova Venezia. E' una parte di essa che non è sempre uguale e anzi si modifica nel tempo. I suoi "palazzi galleggianti" aumentano di numero nei mesi primaverili-estivi per poi ridursi nei mesi invernali. Trovo comunque che anche, come in questo caso, due soli "palazzi galleggianti" trasmettano, a chi li vede, un senso di meraviglia e rabbia insieme.
Meraviglia per la loro maestosità. Rabbia per l'impatto che questi mostri creano ad una città così' fragileLa nuova Venezia 02La nuova Venezia 03

4 commenti:

Claudio ha detto...

E' vero,Oscar.
Quando si transita sul Ponte della Libertà ci si trova,soprattutto quando si manca da tempo,a scrutare verso la Venezia più vera,che però ancora sembra voglia nascondersi pudicamente ai nostri occhi bramosi.
Ed invece,prepotentemente invadenti,si scorgono già chiaramente i volumi delle grandi navi che sovrastano nettamente lo skyline della città più bella del mondo.
E si,indubbiamente la rabbia monta,nel constatare queste indebite ed autolesioniste intrusioni,pensando a quale danno ambientale si soggiace in nome del dio denaro.

Jan ha detto...

You are absolutely right, Oscar.
It was the beginning of May 2009 when I have seen Venezia, passing Ponte della Liberta on my motorbike. It was like the journey to the past the centuries, something very mysterious, unbelievable. At that time I did not pay attention white enormous 'building' behind parcheggio di San Marco. Since then I used to stay in Venezia each time when returning home from Italia. Venezia become a part of my life, the city where I have my places, where I know owners of small shops at Calle dei Botteri, where I love buying uova on the Mercato near Pesceria where I visit San Michele remembering to water the red rose on the tomb of Josif Brodski. I noticed the problem of Navi Grandi when I have seen one of it in Baccino di San Marco. It is so dangerous to the fragile structure of Venezia!. It is like a nightmare whet I see an enormous bow aiming at Via Garibaldi. How can one be sure that the captain is not alike Schettino? We must do everything keep them away from the heart of Serennisima!



stephanie dupont ha detto...

bellissimo questo tuo post...... ciao Oscar..

Oscar ha detto...

Claudio: come ben sai si sta cercando, da tempo, una soluzione al problema. Mi auguro che ciò avvenga al più' presto nel rispetto delle tante persone occupate e soprattutto in quello di questa città così' fragile.

Jan: welcome and thank for your contribution. All big ships get in and out to the Venice port by the aid of two tug boats, one in front and one behind the ship. Each of them is fastened to the ship by a strong rope. Only the smaller ships use their own engine. So the transit is quite safe but I am really worried about the enormous quantity of water which such ships move and about the pollution they cause.
I respect all people involved in such a business but I think that Venice is too fragile and I strongly hope that the politicians could find out a solution soon.
Hoping to read you again and sorry for my poor English I thank you again. Ciao

stephanie: grazie. gentilissima come al solito. Ciao!

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