25 nov 2015

Mezzano (Trento) - 1a parte

Mezzano 25 11 2015 N 01

Andiamo insieme a visitare la bella località montana di Mezzano in provincia di Trento. La quantità di foto raccolte mi impongono di dividere il post in più' sezioni. Perché Mezzano vi chiederete? Cosa c'è di bello da vedere?.
Devo confessarvi che pur avendo transitato tante volte la strada che gli scorre a lato non lo avevo mai visitato. L'idea di una passeggiata in questo che è stato annoverato tra i borghi più' belli d'Italia nasce da una segnalazione una mia lettrice che si firma con il nickname di "luci". Lei adora Venezia e le nostre Dolomiti. A lei dedico doverosamente questi postsMezzano 25 11 2015 N 02

Premetto che non era proprio la giornata ideale per la visita ma dopo aver trascorso una settimana in pianura, circondato da una fitta nebbia, sentivo la necessità di rivedere il sole. La sorte pero' mi è stata avversa in quanto a Mezzano non si fatto vedere per tutto il giorno. Niente male. Andiamo avanti...
Perché allora Mezzano?
Tratto da "sanmartino.com": Entrato nella schiera dei Borghi più Belli d’Italia, forte di una commovente scenografia dolomitica, da sempre crocevia verso i luoghi più rinomati, per chi ha la voglia di soffermarsi in paese, Mezzano manda in scena uno spettacolo tutto suo, di quelli che incantano nella loro disarmante semplicità.
Oggi il borgo è una sorta di serbatoio di vita alpina, una miniera inesauribile di idee che si offrono al viandante in ogni angolo nascosto, lungo i vicoli, nelle piazzette, all’ombra dei ballatoi in un vibrante museo sotto il cielo. Da esplorare lungo diversi itinerari a tema, che invitano a rintracciare i “Segni sparsi del rurale”: acqua, orti, architetture, dipinti murali, antiche iscrizioni e cataste artistiche.
Da qualche tempo, è esplosa una discreta e incantevole nuova forma d'arte, unica nella sua semplicità. Tanto semplice che nessuno ci aveva mai pensato prima. Il paese, infatti, si sta popolando di meravigliose e monumentali cataste di legna artistiche. Lungo i vicoli, sui ballatoi, nelle piazze e nei cortili, la tradizionale scorta di ceppi per l'inverno si fa bella grazie a "Cataste e Canzei", singolare iniziativa che ogni anno richiama artisti affermati perché realizzino le loro grandi installazioni. Ecco allora la fisarmonica in tensione che pare una stella, la clessidra chiusa tra sole e luna a segnare il trascorrere del tempo e la grande parete che ricorda l'alluvione che colpì il paese nel 1966... E ancora, gli uomini intenti a tagliare l'albero e la catasta instabile che cede a un coreografico crollo. In tutto 25 cataste artistiche già sparse per il borgo, a cui se ne aggiungeranno di nuove, di anno in anno.Mezzano 25 11 2015 N 03Mezzano 25 11 2015 N 04Mezzano 25 11 2015 N 05Mezzano 25 11 2015 N 06Mezzano 25 11 2015 N 07Mezzano 25 11 2015 N 08Mezzano 25 11 2015 N 09Mezzano 25 11 2015 N 10Mezzano 25 11 2015 N 11Mezzano 25 11 2015 N 12Mezzano 25 11 2015 N 13Mezzano 25 11 2015 N 14Mezzano 25 11 2015 N 15

4 commenti:

Claudio ha detto...

Beh,Oscar,davvero un'ottima segnalazione quella di luci: d'altronde non c'è alcun dubbio che anche ogni sua emanazione,quando esce appena dall'ermetismo più stretto,dà subito lo spessore del personaggio.
Davvero singolari queste "installazioni" che richiamano naturalismo e rusticità non disgiunti da evidenti richiami alla musicalità che tutto lega.
Grazie anche da parte mia,luci,per averci dato modo di godere di queste belle immagini nonchè di quelle che certamente seguiranno.

Mercè ha detto...


Ammiro agli abitanti di questo bel paese che non solo lo ha conservato bene se no che aggiunge bellezza a la bellezza naturale che ha già

stephanie dupont ha detto...

favoloso questo post....impressionante queste cataste di legno.... che artisti....grandiose....grazie oscar per questa bella condivizione....ciaooooo..

Oscar ha detto...

Claudio, Mercè e stephanie: grazie per il commento. Il sito "I Borghi più' belli d'Italia" così' descrive il paese:
"Mezzano sorge ai piedi delle famose Dolomiti delle “Pale di San Martino”, riconosciute recentemente dall´Unesco quale Patrimonio dell´Umanità. Stradine anguste a misura dei vecchi mezzi agricoli, slarghi irregolari con le antiche fontane di pietra, improvvisi orti rigogliosi e fioriti, una serie di segni – finti bugnati, fregi, fasce marcapiani, affreschi di una religiosità ingenua ma intensa – completano questo nucleo che, pur privo di episodi monumentali, è nella sua unità esso stesso monumento, ossia ricordo e testimonianza della storia culturale, sociale, religiosa ed economica di una comunità essenzialmente agricola e contadina.
I restauri sono filologicamente corretti; i riusi rispettosi; i nuovi edifici (tra cui il centro civico recentemente premiato in concorso nazionale) attestano la presenza di una contemporaneità architettonica in continuità con lo spirito della tradizione; le opere pittoriche recenti raccontano le leggende e la natura del luogo.
Mezzano, quindi, quasi integro nella sua identità e insieme arricchito e attualizzato dalla presenza di elementi nuovi felicemente inseriti nel tessuto originario, scenario suggestivo di cerimonie religiose e feste antiche fedelmente riproposte a un’utenza nuova e composita costituisce il raro esempio di un piccolo borgo di montagna che si evolve realizzando il presente senza tradire il suo passato di luogo arcaico, agricolo, magico".

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