29 lug 2015

Laghi di Colbricon (Trento)

0203
Ho quasi raggiunto il Passo Rolle e quelle che vediamo, nella foto sopra, sono le Pale di San Martino. Per raggiungere i laghetti lascio la mia auto all'interno dell'ampio parcheggio proprio in corrispondenza del Passo e cammino in direzione della Malga Rolle. Vicino alla Malga c'è un secondo parcheggio auto ma i posti a disposizione non sono moltissimi e se arrivate tardi sarete costretti a posteggiare la vostra auto lungo la strada.
Seguo il segnavia 348 CAI e in circa 30-40 minuti raggiungo i laghi04
Il sentiero è alla portata di tutte le gambe. Lungo il cammino incontro infatti molte famiglie con i propri bambini e anziani. La passeggiata si svolge in mezzo al bosco, quindi all'ombra e, solo in prossimità degli specchi d'acqua i pini si diradano05
La giornata è favolosa, anche se il caldo si fa sentire anche qui a 1900 metri di altitudine. La voglia di immergere le gambe nell'acqua fresca è davvero irresistibile 06 07 08 09 11 11a 12 13 14 15 16 17
"Dalla partenza del percorso a Passo Rolle si potrà osservare lo splendido panorama verso le Pale di San Martino con il Cimon della Pala e la Catena del Lagorai. Lungo l'itinerario, oltre alla vegetazione ricca di piante arboree secolari come larici e pini cembri, non è escluso si possano osservare vari esemplari di fauna alpina, come camosci, marmotte, aquile. Dopo aver camminato lungo spettacolari foreste, quasi all''improvviso, compare allo sguardo del visitatore lo splendido scenario dei Laghi di Colbricon. Di origine glaciale, sorgono rispettivamente a metri 1909 il più piccolo e a metri 1922 il meridionale, a breve distanza dal Rifugio Colbricón. Sono immersi in un bel paesaggio di cespuglietti nani (rododendri e ginepri). È possibile osservare di fronte la cima del Colbricón. L'area fu teatro di guerra tra italiani e austriaci tra il 1915 e il 1918. I Laghi di Colbricón costituiscono una zona interessante sia dal punto di vista naturalistico che archeologico. Sulle rive dei laghetti vennero trovati importanti reperti risalenti al Mesolitico che segnalavano un insediamento di cacciatori che lavoravano la selce per produrre oggetti vari per la caccia e l'uso quotidiano" tratto da: http://www.parcopan.org


5 commenti:

Alex ha detto...

uauuuuuuuuuuuuuuuu bellissimi posti.... Ciaooooooo Oscar

stephanie dupont ha detto...

che meraviglia....me ne ricordero..... stupendo oscar...

Claudio ha detto...

Quant'è bello il nostro Paese,nonostante tutto!

Mercè ha detto...

Bellissimo!!!

Oscar ha detto...

Grazie a tutti voi

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