23 giu 2015

Museo Fortuny

Museo Fortuny 01
"Nella seconda metà dell’Ottocento il Palazzo venne frazionato in numerosi appartamenti con la conseguente creazione di nuove comunicazioni verticali e orizzontali per ospitare circa 350 persone di umili condizioni. Era quindi in uno stato di degrado e decadenza. Mariano Fortuny Madrazo, attratto da questa bellezza architettonica, vi entrò per la prima volta nel 1898 occupando una enorme stanza posta nel sottotetto dell’edificio e stabilendovi il proprio studio. Nel corso degli anni, acquisite le altre parti dell’immobile, Fortuny pazientemente ma con costanza iniziò il lavoro di recupero dell’edificio: man mano che se ne andavano le persone, liberò gli appartamenti,riadattò le stanze, fece cadere tramezzi e sovrastrutture, riportando equilibrio e proporzione.
Dopo un primo utilizzo dedicato alle sue sperimentazioni artistiche e scenotecniche, Fortuny elesse il Palazzo Pesaro-Orfei a propria dimora. Installato un piccolo laboratorio nel 1907, assieme alla sua compagna e musa ispiratrice Henriette Nigrin che sposerà nel 1924, dopo pochi anni due interi piani del palazzo vennero occupati dallo straordinario atelier per la creazione e la stampa di abiti e tessuti in seta e velluto. Mentre Mariano perfezionava i suoi studi e le sue invenzioni, Henriette con eccezionale dedizione dirigeva il laboratorio curandone la parte più difficile, quella della colorazione. Dopo la morte di Fortuny, avvenuta nel 1949 Il palazzo fu donato nel 1956 al Comune di Venezia per essere “utilizzato perpetuamente come centro di cultura in rapporto con l’arte”, com’è espressamente indicato nell’atto notarile; l’amministrazione cittadina di fatto ne ebbe pieno possesso solo nel 1965, data della morte della vedova Henriette. Aperto il Museo nel 1975, nonostante una serie di criminose spoliazioni degli arredi avvenute negli anni precedenti, l’originale sede museale, più una casa-museo che un museo vero e proprio, si è caratterizzata nel corso degli anni come centro di attività espositive dedicate alle arti visive, conservando però intatte le caratteristiche di ciò che fu lo studio preferito al primo piano nobile di Mariano Fortuny.
Cosi come intatta è la sua preziosa biblioteca ricchissima anch’essa di arredi, di oggetti e di preziosi volumi d’arte e di tecnica. Dalla raccolta dei dipinti, ai preziosi tessuti che rivestono interamente le pareti, alle celebri lampade, tutto è testimonianza della geniale ispirazione dell’artista tra sperimentazione e innovazione, tutto è testimonianza della sua presenza sulla scena intellettuale e artistica internazionale a cavallo tra ‘800 e ‘900." (tratto dal sito ufficiale del Museo)
Mi trovo appunto all'ultimo piano del Museo Fortuny. Qui troviamo alcuni manichini da lui utilizzati e, vedi sotto, le celebri lampade (che adoro) che hanno ispirato modelli simili oggi reperibili sul mercato.
Museo Fortuny 04Museo Fortuny 03Museo Fortuny 02

5 commenti:

Les Idées Heureuses ha detto...

J'adore ce musée.
Bientôt à Venessia pour y voir la nouvelle expo!

Claudio ha detto...

Siano benedette le persone come Fortuny,che dopo aver condotto la loro vita con la passione per una preziosa artigianalità,la concludono con un atto di straordinario mecenatismo,dedicando il frutto del loro lavoro al godimento dei posteri.
Analogamente,fatte le opportune differenze,possiamo ammirare a Milano le antiche dimore,ora divenute interessantissimi musei,che prendono il nome dai loro originari proprietari,Poldi Pezzoli e Bagatti Valsecchi.
Chi ha visitato queste straordinarie residenze sa di che cosa parlo,chi non lo ha fatto ancora non se le perda.

Oscar ha detto...

Les Idées Heureuses : moi aussi. Bonnes vacances! Ciao

Claudio: per fortuna esistono ancora persone dalla spiccata sensibilità sia artistica che umana. Ciao

Elio ha detto...

E' certo uno dei più bei palazzi di Venezia da visitare ogni volta che ci sitrova da quelle parti. Scusa la lunga assenza, ma ho avuto dei problemi di famiglia e di salute. Buonanotte.

Oscar ha detto...

Elio: mi dispiace per i problemi di salute. Un buon veneziano...ha la pelle dura. Forza! Stammi bene

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