23 giu 2015

Il Camerone del camino - Castello di Thiene

Banchetto di Cleopatra 01
Il Castello di Thiene è considerato il più cospicuo edificio gotico del XV sec. sorto nel vicentino ad uso di dimora civile; straordinario esempio di villa pre-palladiana, unico esemplare del suo genere, sia per caratteristiche architettoniche che per destinazione funzionale, caposaldo nell’evoluzione delle ville venete. La villa veneta, dal punto di vista architettonico, ha trovato la sua più compiuta espressione nel XVI secolo con le costruzioni di Andrea Palladio (1508 - 1580), che riuscì a sintetizzare le esigenze estetiche e funzionali in un tipo di villa che rimase sostanzialmente lo stesso fino alla caduta della Serenissima nel 1797. Ma Palladio non inventò il concetto di villa: rinnovò le forme che queste dimore agricole avevano già acquisito nel corso dei secoli precedenti. Il castello si pone quindi come modello per i successivi sviluppi delle ville venete, in quanto residenza signorile e luogo di vita colta e raffinata in campagna dove erano legati gli interessi della famigliaBanchetto di Cleopatra 02
Il "Camerone del camino" è dominato dall'altissima cappa trilobata costruita secondo il tipico modello gotico del XV secolo in aperto contrasto con il fregio e le piccole lesene scolpite in stile rinascimentale. Interamente affrescata da G.B. Zelotti (Verona,1526 - Mantova, 1578) e G.A. Fasolo (Mondello, 1530-Vicenza, 1572): un lungo fregio di ghirlande, putti, frutta, bucrani e grappoli, decora le quattro pareti dove, in un'ampia prospettiva architettonica, si svolgono quattro scene di storia romana narrate da Tito Livio. Il significato di questo ciclo di affreschi non è del tutto chiarito ma alla luce dei nuovi apporti critici -che datano il ciclo di affreschi intorno al 1570 - si può presumere che Giovanni Porto, erede dello zio Francesco, generale della Repubblica di Venezia, abbia voluto illustrare la contrapposizione fra fedeltà e tradimento per celebrare la dedizione della famiglia Porto a Venezia - evidenziata anche dalla architettura "veneziana" della villa- con una precisa allusione agli ambigui rapporti di Vicenza, tradizionalmente legata al partito imperiale. Entro un loggiato di colonne corinzie sono dipinti i seguenti episodi: Il convitto di Cleopatra, La Clemenza di Scipione, L'incontro tra Massinisssa e Sofonisba, La Clemenza di ScipioneBanchetto di Cleopatra 03Banchetto di Cleopatra 03anBanchetto di Cleopatra 04Banchetto di Cleopatra 05Banchetto di Cleopatra 06Banchetto di Cleopatra 07Banchetto di Cleopatra 08aBanchetto di Cleopatra 08bBanchetto di Cleopatra 09Banchetto di Cleopatra 10Banchetto di Cleopatra 11Banchetto di Cleopatra 12Banchetto di Cleopatra 14Banchetto di Cleopatra 15Banchetto di Cleopatra 16

3 commenti:

Les Idées Heureuses ha detto...

Quelle merveille!!!

Claudio ha detto...

Bellissimi scatti che mi fanno sentire fisicamente all'interno dei pregevoli ambienti del castello e che,oltre a soddisfare pienamente la mia vista,mi danno anche sensazioni quasi...olfattive.

Claudio ha detto...

Aggiungo che è entusiasmante la resa della tecnica del "trompe l'oeil" che ci regala la tridimensionaltà in superfici che per loro natura sono assolutamente bidimensionali.

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...