5 mag 2015

Museo del Merletto

Museo Burano 1

Ho visitato l'isola di Burano molte volte.
Inizialmente, inebriato dai suoi mille colori, ho qui effettuato solo semplici passeggiate nel tentativo di conoscere ogni angolo di questa piccola isola. Successivamente ho cercato di approfondire alcune mie curiosità, come ad esempio il perché di tutti questi colori, capire le abitudini degli abitanti e quali siano le motivazioni che li spingono a rimanere ancora sull’isola

Museo Burano 2

Sapevo dell’esistenza del Museo del Merletto e devo anzi ammettere che, in piu’ occasioni, avrei voluto varcare la soglia di entrata ma tutti quei colori, magari ravvivati dal sole, mi hanno sempre indotto a trascorrere il mio tempo tra le Calli. Sbagliavo e recentemente ho colmato questa mancanza.
Premetto che non mi intendo di merletti e delle relative tecniche di realizzazione ma devo ammettere che, anche non conoscendo questa arte, trovo sia difficile, dopo aver ammirato i capolavori esposti, non rimanerne affascinato.
Un filmato, proiettato a ciclo continuo in una sala attigua all’entrata, contribuisce a trasportare il visitatore nell’epoca in cui questi manufatti venivano realizzati con abilità ed ingegno tali da guadagnarsi una fama internazionale. Vere e proprie opere d’arte che, esposte in apposite teche, ci parlano di un tempo ormai passato

Museo Burano 06Museo Burano 20P.T: Bonnet: "Ritratto di donna" - Francia sec. XVIII (olio su tela)Museo Burano 11Noè Bordignon: "Ragazza che fa la calza" - Veneto sec.XIX-XX (olio su tela)Museo Burano 08Museo Burano 04Museo Burano 05Museo Burano 07Museo Burano 03Museo Burano 02Museo Burano 17Museo Burano 16Museo Burano 01Museo Burano 00Museo Burano 14Museo Burano 15Museo Burano 12Museo Burano 13Museo Burano 18Museo Burano 09

Dopo aver effettuato la visita ho a lungo osservato i tanti manufatti esposti nei numerosi punti vendita, presenti nei luoghi piu’ frequentati dai turisti, nel tentativo di capirne la tecnica realizzativa e la provenienza.
Tutto mi induceva a pensare che fossero di produzione meccanica e che la manualità, nella realizzazione, fosse ridotta alla sola programmazione del computer che controlla il ciclo produttivo.
Nel pomeriggio stavo ritraendo, con la mia reflex, uno scorcio dell’isola. Per sottolineare le sfumature di colore e migliorare la vista prospettica mi ero accovacciato. Dopo aver eseguito lo scatto mi sono rialzato ed ho notato, proprio davanti a me, oltre l’uscio di casa semiaperto, un’anziana signora che stava ricamando un centrotavola. La salutai. Lei sollevò il viso e sorrise. I capelli grigi e due occhi di un azzurro non piu’ vivo mi fecero subito immaginare le tante ore passate col capo chino a lavorar di ago e filo. Le feci i miei complimenti e da li’ scaturi’ una lunga chiaccherata. Mi raccontò che realizzava i merletti per sé. Venderli, al giorno d’oggi, non avrebbe piu’ alcun senso. Vedi, mi disse, io per finire questo ci impiego due mesi. Il suo costo sarebbe troppo elevato e nessuno sarebbe disposto a pagare cosi’ tanto. Tutto quello che vedi nei negozi è di produzione cinese o comunque industriale. Mi mostrò molte foto di manufatti che aveva terminato nel corso degli anni. Parlammo della Scuola del Merletto e del suo lavoro Mi disse che molti giornalisti l’avevano già intervistata ed altri le proponevano future interviste. Mi chiedono le interviste anche i cinesi, aggiunse, proprio loro che ci hanno rovinato!

Museo Burano 21Questo si sito ufficiale

4 commenti:

Line ha detto...

Ciao!
Ho apprezzato Burano, ma non riuscivo a rimanere abbastanza lungo. Ecco perché vorrei poter parlare italiano. Queste persone, a cui si può parlare, rendono il viaggio ricca e indimenticabile.
Ma se non potrò mai tornare in Veneto, c'è questo blog! Grazie Oscar.

stephanie dupont ha detto...

ciao oscar...anchio quando sono stata l anno scorso a burano ho parlato con le poche ricamatrice che si trovano al angolo delle lore casa,e mi hanno detto le stesse cose...un vero peccato perdere queste mestieri....dovro andare al museo,come te mi sono sempre persa per l isola... grazie delle bellissme foto....

Claudio ha detto...

Oscar,atipico quanto indovinato resoconto di una visita nella tua regione.
Argomento interessante e foto gradite particolarmente dalla...mia signora.
Fondamentale l'approccio umano che completa il senso del tuo lavoro.
Purtroppo questa non è l'unica eccellenza che perdiamo,forse per sempre,sacrificandola come tante altre sull'altare di una assurda ed interessata globalizzazione.
Peccato davvero,stiamo gettando al vento una cultura ed una ricchezza inestimabili.
Chi vuole intendere intenda.
A te,come al solito,un bravo per il tuo lavoro di cui ci fai parte.

Oscar ha detto...

Line: ti capisco in quanto ciò che affermi l'ho provato sulla mia pelle. Poter comunicare con persone che non parla la tua stessa lingua è una grande soddisfazione.Ti permette di stabilire un contatto che altrimenti sarebbe impossibile creare. Brava. Continua ad esercitarti

stephanie e Claudio: i tempi cambiano. Le nuove tecnologie rendono la nostra vita migliore e nello stesso tempo cancellano molti lavori e ne creano dei nuovi. Non possiamo fremere il progresso. I merletti, prodotti con abilità ed ingegno, sono stati sostituiti da copie prodotte industrialmente.
Di una cosa dobbiamo essere consapevoli: i prodotti attuali sono "simili" ma non riusciranno mai ad eguagliare ciò che prima veniva prodotto manualmente ed utilizzando materie prime che ormai sono pressoché introvabili.

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