22 feb 2015

Rio de le Becarie

Porto storto w

4 commenti:

stephanie dupont ha detto...

waouuuuuuu che meraviglia.....sono passata l altro giorno....di giorno...ma e molto bello.... ciao oscar.....

Claudio ha detto...

Non finisco mai di stupirmi di come
ogni angolo di Venezia,soprattutto col silenzio della notte,sappia raccontare,a chi sa ascoltarle,intriganti storie di un passato che ancora trasuda dalle sue antiche pietre.

"Il «Rio delle Beccarie» a Rialto era detto nel secolo XII «Magadesso» dalla famiglia Magadesia, o d'Arbore, e nel secolo XIV di «Ca' Bellegno» parimenti da una famiglia di questo cognome.
La provvigione delle carni commestibili non fu mai trascurata dai Veneziani, riscontrandosi fino dagli antichi tempi l'istituzione d'un uffizio di tre nobili, detti «Sopra le Beccarie e pubblici Macelli», il cui capitolare registra le deliberazioni emanate sopra questa materia cominciando dal 1249. Continuò esso con varietà di leggi fino al 1545, nel qual tempo una straordinaria gravezza imposta dal re dei Romani sopra l'estrazione degli animali bovini produsse una gran carestia. Decretò allora il Senato che fossero eletti due individui del proprio corpo col titolo di «Provveditori sopra le Beccarie», e nel 1678 ve ne aggiunse un terzo.
I Beccai si radunavano in divota confraternita, sotto il patrocinio di S. Matteo, nella chiesa che in Rialto sorgeva sacra a questo santo, della quale, per breve di Eugenio IV, avevano il diritto di eleggere il pievano. Essi mascherati all'Europea, all'Asiatica, all'Africana, ed all'Americana, segnalavansi specialmente nelle cacce dei «tori molai», solite darsi l'ultima domenica di carnovale nella corte del Palazzo Ducale. Ed in tale giornata godevano il privilegio, per la fedeltà dimostrata alla Repubblica, di montare in numero di 20 la guardia del palazzo medesimo dall'ora di terza finché terminavano i pubblici spettacoli."

Da «Curiosità veneziane - ovvero Origini delle denominazioni stradali di Venezia» di Giuseppe
Tassini.

Claudio ha detto...

P.s.: per i non veneziani (quindi anche per chi scrive): Tori "molai" sta per "sciolti","lasciati liberi".

Oscar ha detto...

stephanie: Ciao e grazie per il commento

Claudio: e bravo il nostro ricercatore :)

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