21 dic 2014

Ai miei lettori

Il recente commento della nostra amica “rosella”, ed altri commenti simili, mi spingono a spiegarvi quanto segue:
Quando pubblico foto che ritraggono Venezia di notte o all’alba non lo faccio per spingervi a visitarla quando normalmente le persone dormono. Venezia ha già abbastanza turisti durante il giorno. Questo basta e avanza. Di notte poi tutti gli esercizi pubblici sono chiusi. Impossibile trovare nemmeno un bar aperto.
Venezia viene definita una città ma, a mio avviso, non lo è.
Dovete piuttosto immaginarla come un grande paese diviso in quartieri. Qui la giornata inizia presto e non prevede, salvo casi eccezionali, vita notturna.
Al contrario delle altre città, qui le persone si conoscono tra di loro o conoscono le rispettive famiglie. Il ritmo di vita ha una cadenza diversa simile, per alcuni versi, solo a quella riscontrabile nelle isole.
Qui, come tutti sapete, oltre alle caratteristiche gondole non ci sono auto ma solo barche di ogni tipo. Per questo i rumori non sono quelli tipici di ogni altra città. Sono quelli provocati dalle imbarcazioni appunto oppure dal vociare delle persone e, riferendomi ai turisti, queste di giorno non mancano mai. Quando tutti sono a dormire, turisti compresi, Venezia ritrova sé stessa. Questo è il motivo per il quale mi alzo presto e la raggiungo. In questi momenti mi trovo a camminare per la città praticamente da solo.
Non c’è niente che mi puo’ influenzare (i negozi sono chiusi, non ci sono turisti e i veneziani sono a letto). In questi momenti, nel silenzio rotto solo dal rumore di qualche imbarcazione che si muove lungo i canali, riesco a stabilire con la città un rapporto piu’ stretto. Le case, i Palazzi e i luoghi sembrano parlarmi. E’ come se ne respirassi la loro storia. Giro per le Calli, i Campi e i Campielli spinto dalla volontà di conoscere ma anche di capire. Conosco molti dei problemi della città ma non essendo un veneziano mi limito a osservare e a riflettere.
Venezia ha tanti problemi. Alcuni di difficile soluzione, altri che vedono come unico rimedio costi altissimi da affrontare. Per la salvaguardia della città si fa il possibile e a volte si tenta l’impossibile.
Mi auguro solo che in tutto questo sforzo non si si perda di vista un valore che Venezia custodisce: i veneziani. I veneziani hanno costruito la città e, senza di loro, la città sarà solo un luogo bello ma vuoto. Venezia vive di turismo ma sono certo che nessun turista verrebbe a visitare una città popolata solo da figuranti.
Venezia non puo’ e non deve morire.

8 commenti:

Claudio ha detto...

Oscar: una puntualizzazione opportuna e da me pienamente condivisa.
E'assolutamente auspicabile che Venezia resti agli autoctoni,in quanto diversamente si perderebbe completamente l'anima della Città,che si ridurrebbe ad un arido palcoscenico calcato solo da improvvisate comparse.
E ancora grazie per farci parte di queste tue esclusive esperienze e dei tuoi stati d'animo.

Elio ha detto...

Fai bene a precisare i motivi delle tue scelte fotografiche e, nello stesso tempo spiegare il modo di vivere di noi veneziani ed i problemi che la città incontra. Penso che con tutti i soldi spesi per il M.O.S.E. si sarebbe potuto rialzare Venezia di una trentina di centimetri limitando i danni dell'acqua alta e creando una rete fognaria. Progetto utopico? Non lo credo veramente perché ad Amsterdam l'hanno già fatto da tempo. Approfitto per farti gli auguri di Buon Natale e Felice Anno Nuovo.
PS- Io credevo che le tue alzate mattutine dipendessero dal tuo lavoro.

Oscar ha detto...

Claudio: non volevo che ciò' che faccio fosse mal interpretato. Non voglio promuovere il turismo "notturno". Cio' che faccio io per mio diletto dovrebbero farlo i politici se considerano questa lo LORO città

Elio: le opere faraoniche costano e rendono di più' nello stesso tempo….e qui mi fermo
Grazie per gli auguri. Buon Natale anche a te

stephanie dupont ha detto...

Sono pienamente d accordo....Venezia non può morire....bella settimana...ciaooooo

luci ha detto...

@ Stephanie: Ho appena scoperto che oltre a BluOscar abbiamo un altro amico in comune, un mio compaesano, Valentino C.!!!! Carramba che sorpresa, come è piccolo il mondo!!!

rossella ha detto...

Buongiorno Oscar! mi sento chiamata in causa a proposito del mio commento. Volevo solo fare una precisazione: lo spirito di ciò che ho scritto è da interpretare proprio come rispetto profondo per i veneziani, al primo posto. Non so descrivere a parole il sentimento che mi suscita ogni viaggio a venezia ed anche il solo guardare immagini che la ritraggono! quindi figurarsi se mi sogno di violare la privacy ed il sacrosanto riposo dei suoi abitanti! grazie e buon 2015!

Oscar ha detto...

rossella: tranquilla. Ho ritenuto opportuno chiarire cio' che ho già precisato sopra. Voglio che chi mi legge o che mi leggerà in futuro comprenda il perché mi comporto così'. Svilupperò ulteriormente il discorso in uno dei miei prossimi post.
Grazie e Buon 2015 anche a te

rossella ha detto...

Ricevuto! un felicissimo 2015 pieno di tante tante tante foto stupende che ci facciano sognare ad occhi aperti la nostra amata "serenissima"! auguri!

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