30 apr 2014

Cittadella

DSC 9771

E' pomeriggio inoltrato e il tempo non promette niente di buono. Il sole va e viene e si sta avvicinando un temporale primaverile. Le condizioni di luce non sono quelle ideali. Decido comunque di effettuare la passeggiata sul camminamento di ronda delle mura. In rete avevo letto che era possibile effettuarla solo previa prenotazione e per un gruppo di minimo 15 persone…e invece, già dall'esterno della cinta muraria, noto tanta gente che la sta facendo. Cosi' mi informo, pago il biglietto di ingresso (5,00 euro) e raggiungo Porta Bassanese (sopra la Porta Vicentina)DSC 9774DSC 9772DSC 9775DSC 9776

La "passeggiata" inizia dall'ufficio IAT situato a Porta Bassanese (vedi foto sopra). Questo è il punto più fortificato e importante dell’intera cinta muraria. Costituiva l’estrema difesa della comunità ed era quindi isolato anche all’interno da un fossato ingegnosamente collegato con le fosse esterne; presentava inoltre un sistema di ben 5 porte, tre verso l’esterno, due verso l’interno, caratterizzate da ponti levatoi e saracinesche. Più grande delle altre porte, il complesso comprendeva la Casa del Capitano, locali per le guarnigioni e magazzini, pozzo, forno e altri servizi. L’alto torrione, il mastio, con i suoi 30 metri d’altezza offre ancora oggi una meravigliosa vista sui dintorni. Verso la parte interna della città, la parete del torrione conserva un affresco che raffigura il carro dei Carraresi e lo stemma di Padova. All’interno della rocca si trova la Casa del Capitano, oggetto di importanti lavori di restauro che hanno permesso il ritrovamento di affreschi risalenti al periodo dei Carraresi, dei Malatesta, dei Sanseverino e dei Borromeo. Visitabile è la sala affrescata, in cui sono state ricreate ambientazioni di vita quotidiana dell’epoca. Oggi è sede dell’ufficio turistico IAT e funge da ingresso al camminamento di rondaDSC 9777

Uno sguardo al fossato che circonda le muraDSC 9778

Proseguo effettuando ogni tanto uno scatto in direzione di Porta BassaneseDSC 9782DSC 9785DSC 9788

Qui sotto vediamo il punto in cui, a causa della presenza di una breccia nella cinta muraria, è stata costruita una passerella che permette il proseguimento della passeggiata sulle muraDSC 9792DSC 9793DSC 9795DSC 9797DSC 9798DSC 9799DSC 9800DSC 9802DSC 9804DSC 9806

(sopra) Uno sguardo verso Porta PadovanaDSC 9808DSC 9805DSC 9811DSC 9813DSC 9814DSC 9816DSC 9821DSC 9822DSC 9823

(sopra) In lontananza Porta BassaneseDSC 9824DSC 9826DSC 9828

Sono arrivato a Porta Padovana. Sono a metà del percorso (vedi cartina alla fine del post) ma per me è ora di tornare a casa. Ciò che ho fatto basta e avanza. Ho iniziato il percorso da Porta Bassanese e salendo numerosi gradini…e adesso…come scendo? Nessun problema mi attende un comodissimo ascensore…DSC 9832DSC 9831

La cinta muraria :è uno dei pochi esempi di sistema difensivo con camminamento di ronda ancora percorribile, perfettamente conservata nel tempo e giunta ai giorni nostri ancora integra. E’ quindi uno dei sistemi difensivi più belli in Europa. Le mura si elevano ad un’altezza media di 14 metri, ma nei torrioni posti a vedetta delle porte si arriva anche a 30 metri.
Esse, di forma ellittica, si sviluppano per una circonferenza di 1461 metri ed hanno uno spessore medio di circa 2,10 metri. La muraglia si alterna a 36 torri di varie dimensioni: i 4 torrioni in corrispondenza delle porte di accesso, 12 torri quadrangolari di 6×4 metri in pianta e con un’altezza di circa 22 metri, e 16 torresini di base più ridotta di 6×3 metri per un’altezza di 15.
La distanza fra ciascuno di questi elementi è di circa 40 metri e ciascuno di questi intervalli di mura è coronato da un parapetto con 10 merli “guelfi” a due spioventi lisciati. In alcuni punti a causa di rifacimenti posteriori sono presenti anche merli ghibellini, o a coda di rondine. Le mura sono pressoché prive di fondamenta e a sostenerle provvedono i terrapieni appoggiati all’interno e all’esterno di esse, ricavati con materiale di riporto delle fosse.
Attorno corre un ampio fossato alimentato da acque sorgive che un tempo raggiungeva un livello tale da permettere la vita di abbondante pesce con una larghezza e una profondità doppie dell’attuale: esso serviva da difesa quando, nella fortezza medievale, i ponti levatoi sostituivano gli attuali ponti in muratura. La costruzione delle mura ha richiesto il lavoro di molte persone per vari anni; in un primo tempo ci si limitò all’allestimento di strutture difensive di terra e di legno, alla costruzione delle porte di accesso e del fossato. Con una serie di interventi successivi si crearono le opere in muratura. Nella prima fase corrispose l’impianto delle quattro porte e di quasi tutte le torri e i torresini su cui poggiavano cortine murarie piuttosto basse; nella seconda si provvide all’innalzamento della muraglia e al suo completamento con gli archetti e i merli.
Il recente restauro ha consentito la messa in sicurezza dell’antico Camminamento di ronda, che permette ai visitatori di ammirare la città da punti di vista inediti e privilegiati. Dall’alto si nota che lo spazio dentro le mura, anticamente detto “terra”, è organizzato su un sistema geometrico a scacchiera dalle tipiche stradelle di ascendenza romana, imperniato sui due assi principali che raccordano le quattro porte. Queste sono orientate secondo i punti cardinali, rivolgendosi a sud verso Padova, a ovest verso Vicenza, a nord verso Bassano e a est verso Treviso. Nel quadrante nord-ovest, Orario estivo (dal 1 aprile al 31 ottobre)
lunedì-venerdì: 9 – 13 / 14 – 18
sabato-domenica: 9 – 19
Orario invernale (dal 1 novembre al 31 marzo)
lunedì-venerdì: 9 – 13 / 14 – 16
sabato – domenica: 10 – 17
(chiuso 1 gennaio, 25 dicembre)
Ultimo ingresso un'ora prima della chiusura. Nel camminamento non possono entrare cani e, per ovvi motivi, bambini in passeggino. Vista aerea 1

Cenni storici: La fondazione della cittadina risale al 1220, quando il comune di Padova decide di creare ex novo nel settore centrale della pianura veneta un luogo fortificato per tutelare le zone di confine del suo contado contro le città di Treviso e Vicenza, oltre che per controllare i signorotti locali e per avviare una politica di colonizzazione agraria.
Il nuovo insediamento sorge però in una zona frequentata sin dall’antichità: se da un lato sono quasi assenti materiali paleoveneti, è invece comprovata la presenza romana già a partire dal II sec. a.C. : nel 148 a.C. viene realizzata la Postumia, arteria viaria che attraversa tutto il Nord Italia collegando Genova ad Aquileia. Al termine della dominazione romana il territorio è probabilmente sotto il controllo dei Longobardi, anche se scarsissime sono le fonti altomedioevali; molto probabilmente si ha un generale spopolamento e inselvatichimento dell’ambiente, mentre si sviluppano poteri feudali attorno a piccoli centri quali Onara, Fontaniva, Tombolo, Galliera.
Tra il XII – XIII sec. la Repubblica comunale padovana dà inizio ad una vigorosa spinta espansionistica che la vede scontrarsi con i vicini comuni di Treviso e Vicenza; la zona del medio Brenta diventa così teatro di scontro e la fondazione di Cittadella si inserisce in questo contesto.
Cittadella subisce tra il 1237 e il 1256 la terribile dominazione del signorotto locale Ezzelino III da Romano, che nel 1251 fa costruire la Torre di Malta come orrida prigione per i suoi nemici. Nel corso del ‘300 e del ‘400 la cittadina torna sotto il controllo dei Carraresi di Padova, diventando un vero capoluogo del territorio padovano. Nel 1406 Cittadella, come tutto l’entroterra veneto, passa sotto il controllo di Venezia, che invia i suoi podestà incontrando la sorda opposizione della popolazione locale. La Serenissima domina su queste terre fino al 1797, quando Napoleone con la Campagna d’Italia conquista tutto il settentrione. Dopo il trattato di Vienna (1815) il Veneto passa sotto il controllo degli austriaci fino ad entrare nel 1866 nel Regno d’Italia. Oggi Cittadella è un comune della provincia di Padova che conta circa 20.000 abitanti e si estende su un territorio pari a 36 km².
Alcuni testi riportati nel post sono stati ricavati dal sito: turismo.comune.cittadella.pd.it che trovo completo e vi invito a consultare nel caso in cui dobbiate reperire informazioni su una possibile visita.Vista aerea 2c

4 commenti:

Mercè ha detto...

Bravo un'altra bella passeggiata per il Veneto!!!

Claudio ha detto...

Oscar:grazie per far conoscere le più interessanti località da te visitate a chi,come me, non le ha alla propria portata come invece accade a te.
La tua è inoltre un efficace promozione per il turimo nella tua regione.

Claudio ha detto...

Errata corrige: quel "turimo" sta,ovviamente per "turismo".
Ciao.

Oscar ha detto...

Mercè e Claudio: grazie a voi per i commenti

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...