05 mar 2014

Rubelli 2014

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La collezione Rubelli 2014 si ispira al concetto artistico di «still-life», dove la semplice disposizione di oggetti contrastanti, quotidiani, crea un’estetica così attraente che la casa diventa uno spazio meditativo unico.
Nella collezione 2014, i materiali originari sono reinventati grazie all’introduzione di elementi contemporanei mostrando, in modo impareggiabile, le tecniche eccezionali che hanno reso famosa Rubelli.
In Lady Hamilton le trame metalliche intrecciate al raso di seta rendono moderna l’elegante disposizione di fiori, fogliame e pizzi, decorazione tipica dei broccati inglesi della prima metà del XVIII secolo. Anche le sete tradizionali sono contaminate con fili metallici onde infondere nuova vita ai design storici.
In Venier - il tessuto tratto da un velluto originale custodito nei celebri archivi di Rubelli - viene riproposto con inserzioni di trame metalliche che conferiscono alla modernità il senso di un nobile passato. Donnafugata, una nuova entry emozionante nella collezione Rubelli. La disposizione elegante di ramoscelli, fiori, foglie ed elementi rocaille è messa delicatamente in rilievo da un filo di viscosa sovrapposto a un fondo di seta tessuto a mano. La variazione nelle altezze e nei punti cattura magnificamente la luce, facendo risaltare i particolari e gli elementi decorativi del design e infondendo al tessuto un aspetto scultoreo. Una marcata influenza orientale permea tutta la collezione, e non c’è da stupirsi, se si considera il legame storico di Venezia con l’Oriente. Il disegno di Candalu’ riproduce una messincarta del XIX secolo ideata originariamente per un velluto tessuto a mano dove elementi tradizionali di un disegno a cineseria sono riproposti con un tocco di contemporaneità. Concetto che si ritrova in Bloody Mary, dove la sequenza di righe verticali sfumate è una chiara reminiscenza dello shibori, tradizionale tecnica di tintura giapponese. La collezione sposa la tendenza verso uno stile di vita più calmo fatto di sfumature e matericità, fondendo con successo interessanti contrasti tra colori e materiali: i tweed con filati metallici, le sete invecchiate con ricami decorativi, e gli storici jacquard ricchi con schizzi di pattern artistici. Nella collezione si intreccia un’estetica astratta che ridona vigore a materiali preziosi, dando vita a un lusso modernista essenziale e understated, a una vita interiore più tranquilla.

Da: rubelli.com 01 w02 w03 w04 w

4 commenti:

stephanie dupont ha detto...

favoloso ....che arte..!!!!ciao oscar...

Mercè ha detto...

Bellissimi colori e fantastico disegno.

Claudio ha detto...

L'inventiva e l'artigianalità degli imprenditori italiani mi provocano brividi di orgoglio.
Lo spiccato livello qualitativo delle nostre piccole realtà produttive non trovano eguali nel mondo intero.
Ma troppi rinomati brands,in ogni settore,sono già stati acquisiti da
proprietà estere.
La bellezza ci salverà?
Terminerà questa emorragia di impresa,volontà,ideazione,capacità
lavorativa?
La risposta è SICURAMENTE NO se lasceremo proseguire le cose come stanno andando attualmente.
Troppe realtà produttive,spesso le più piccole e pregiate, sono oggi letteralmente asfissiate ed impossibilitate a sopravvivere.
Potrà sembrare impossibile,ma quello che accadrà dipenderà anche da noi,DA CIASCUNO DI NOI.
La sensibilità ed la coscienza di ognuno sapranno indicarci il giusto modo.
Se vogliamo salvare questo straordinario Paese che ci ospita,beh allora meditiamo,gente,meditiamo.
(Fonte: Claudio Carnevali)

Oscar ha detto...

stephanie, Mercè e Claudio: sono d'accordo con voi. Tessuti favolosi, bellissimi colori e disegni fantastici. La storia della Rubelli inizia nel lontano 1958. E' oggi una delle aziende più' prestigiose nel suo settore. E' presente in cinque continenti. Nel proprio catalogo ha ben 910 tessuti prodotti in 6700 varianti prodotti con telai moderni oppure realizzati con 3 telai a mano perfettamente funzionanti.
Stiamo parlando di un'eccellenza veneziana che conta cinque generazioni e sei diversi marchi. I tessuti Rubelli sono fotografati sulle principali riviste internazionali ed impiegati in dimore storiche, castelli, musei e teatri.
Un orgoglio veneziano e italiano

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