11 mar 2014

Feltre

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Tra le città venete, Feltre è indubbiamente una delle più pittoresche ed interessanti, anche perché la parte moderna non si sovrappone all’antica, chiusa entro le mura.
Dopo i più remoti insediamenti paleoveneti, Feltre diventò dominio di Roma a partire dal II secolo A.C. Di questo periodo restano numerose tracce, che affiorano frequenti dagli scavi periodicamente condotti. La città assunse peso strategico, economico e militare rilevante in quanto era situata, in posizione di confine, sull’importante Via Claudia Augusta Altinate, che congiungeva il basso Veneto alle regioni danubiane della Germania.
Più volte conquistato e devastato dai barbari (Visigoti, Unni, Alani ed altri), dopo l’ultimo saccheggio da parte dei Longobardi di Alboino il centro fu trasferito sul colle attuale, dove potè essere fortificato e meglio difeso. Al termine della dominazione dei Franchi, divenne terra dell’Impero che, alla fine del X secolo, consegnò Feltre al governo di un’oligarchia di famiglie locali. Con il venir meno dell’autorità imperiale, si andò consolidando quella dei Vescovi-Conti, che acquisirono giurisdizione civile, oltre che religiosa, su un vastissimo territorio che comprendeva, con il Feltrino, anche la Valsugana ed il Primiero.
Città ghibellina al tempo del Barbarossa, fu divisa da ampie discordie con la vicina e rivale Treviso. Alla signoria di Ezzelino da Romano seguì quella dei Caminesi e degli Scaligeri, finché nella prima metà del Quattrocento Feltre legò stabilmente le proprie sorti a quelle di Venezia, la cui Repubblica la governò fino al 1796. In questo lasso di tempo subì nel 1510 la rovinosa distruzione da parte delle truppe di Massimiliano d’Asburgo, che uccisero moltissimi cittadini e bruciarono un considerevole patrimonio d’arte.
Subito dopo seppe rapidamente risorgere grazie ai commerci ed alla produzione locale e le testimonianze sono visibili nelle case affrescate di via Luzzo, via Mezzaterra, piazza Maggiore e via Tezze.
Nel 1797 i francesi occuparono la città, depredando chiese, edifici pubblici e privati; alle ruberie si aggiunse lo scalpellamento dei Leoni di San Marco e delle numerose lapidi scolpite, in segno di spregio verso la Serenissima.
Con il trattato di Campoformio di quell’anno, Feltre divenne dominio austriaco e, dopo il Risorgimento, nel 1866, con plebiscito unanime, si unì al Regno d’Italia. Durante la prima guerra mondiale, il Feltrino divenne base di operazioni militari e fu invaso dopo la rotta di Caporetto, subendo gravissimi danni. Nuovamente occupato dai tedeschi durante la seconda guerra mondiale, il territorio fu importante zona operativa delle formazioni partigiane. Negli anni Cinquanta e Sessanta Feltre si è qualificata anche sotto l’aspetto dell’istruzione, con l’apertura dell’Istituto Universitario di Lingue Moderne. Il centro storico ha conservato un aspetto caratteristico ed inconfondibile, con numerose chiese (San Rocco, Santissima Trinità, San Giacomo, San Giovanni Nepomuceno), palazzi prestigiosi, musei e soprattutto con la splendida Piazza Maggiore, dominata dalle Fontane Lombardesche. Il cuore religioso di Feltre è posto appena fuori le mura, con la Cattedrale nel cui sottosuolo sono stati operati degli scavi archeologici, ora aperti al pubblico.
Da: comune.feltre.bl.itFeltre 02wFeltre 03wFeltre 04wFeltre 05wFeltre 06wFeltre 07w

4 commenti:

stephanie dupont ha detto...

bel post oscar..!!!!!...non mi sono mai fermata a visitarla...da fare..
ciaoooooo

Oscar ha detto...

stephanie: grazie. Per ora mi sono limitato a mostrarla in modo panoramico. Nei prossimi posts andremo a visitare il centro storico. Ciao

luci ha detto...

Noi domenica eravamo ad Asolo.
Borgo, come sempre,INCANTEVOLE!
ciao

Oscar ha detto...

luci: sempre bellissima Asolo, poi con il sole di domenica scorsa…Ci sono stato talmente tante volte che avevo voglia di vedere qualcosa di diverso. Ciao!

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