22 feb 2014

Tetrarchi

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9 commenti:

stephanie dupont ha detto...

ciao bella gente..ancora a dormire..!!!!!....
ben..le tue foto sono splendide...si fa sempre fatica a vederli bene da quanta gente c e sempre intorno a loro,forse il periodo prima del carnevale si vedono cosi bene,ma tu sai sempre cogliere i dettagli e l angolo giusto,oscar.....per il resto aspettimao claudio...!!!! buona domenica a tutti !!!

Claudio ha detto...

Innanzitutto un bentornata a Stephanie che non sentivamo da qualche giorno,e abituati a leggere il suo commento quotidiano,eravamo un momentino a disagio:evidentemente lei era appiccicata allo schermo tv oppure si trovava proprio nella città dei fiori a seguire il festival.
Comunque ora siamo contenti di ritrovarla al suo posto:invariabilmente il primo.

Per ciò che riguarda il gruppo dei Tetrarchi,ne avevo parlato poco tempo fa in occasione di un post pubblicato da Oscar relativo allo stesso punto di Piazza S.Marco; comunque,vista la notevole qualità ed il dettaglio delle foto oggi pubblicate vedrò quanto prima di recuperarlo e riproporlo possibilmente ampliato.
A presto.

ytaba36 ha detto...

Such wonderful details you have captured! I thought I had looked carefully at them, but I was wrong!

Yvonne

Claudio ha detto...

Prima considerazione:ho visitato Venezia solo poche volte (purtroppo) e per pochi giorni ogni volta; e debbo confessare che non ero granchè preparato alle bellezze che la città offre;questo,unito alla onnipresente massa di turisti non mi ha permesso di godere appieno delle meraviglie nelle quali ci si imbatte ad ogni piè sospinto.
Ma ora grazie al mai troppo benedetto rapporto che ho
instaurato con Oscar ed il suo blog sto imparando tante cose e mi sento ben più pronto a far fronte consapevolmente alla prossima visita,che spero si concretizzerà in primavera.
Ed uno dei soggetti che mi riprometto di godermi con la necessaria ponderatezza è proprio il gruppo scultoreo dei Tetrarchi,che non ho mai visto con i miei occhi,e che prima di pubblicare il commento al post di Oscar dell'11 dicembre scorso ritenevo un'opera realizzata in bronzo,in considerazione della sua colorazione e avendolo osservato soltanto in foto non dettagliate.
Vi ripropongo intanto il testo del mio sopracitato commento:

Ammirando quanto raffigurato in questa immagine presa quando la luce del giorno non aveva ancora del tutto vinto quella artificiale,mi rendo conto di quante meraviglie sfuggono al turista che visita Venezia sempre troppo velocemente ed è costretto a muoversi tra la ressa e la confusione determinate dalla contemporanea presenza di una moltitudine di suoi consimili.
E così Oscar,come nel luogo rappresentato dalla tua foto, può sfuggirci almeno in parte il meraviglioso connubio formato da sculture,marmi,arabeschi, pinnacoli,colonne,colonnine e quant'altro,che una buona foto può invece permetterci di godere con calma.
Certo che non è alla portata di tutti potersi trovare in solitudine a contemplare direttamente queste bellezze.
A me ad esempio era sfuggito, probabilmente coperto da un nugolo di turisti, il prestigioso gruppo dei Tetrarchi in durissimo porfido,bottino di guerra portato a Venezia da Bisanzio,di epoca ed origini che probabilmente rimarranno per sempre nel mistero.
Interessato da questa bella e dettagliata immagine ho cercato informazioni sul gruppo scultoreo,che alla prossima visita a Venezia apprezzerò sicuramente dal vero insieme alle altre pregevoli opere che lo circondano.
(continua vedi commento seguente)

Claudio ha detto...

(Continua da commento precedente)
Ma ora rileggendo il mio commento,mi accorgo che è proprio scarso e che la dovizia di dettagli che le immagini di questo post ci mostrano meritano ben di più;ed allora proviamo a rimediare:

Il monumento ai Tetrarchi (la Tetrarchia è una forma di governo risalente all'Antica Grecia che consiste nella divisione del territorio in quattro parti, ognuna retta da un'amministrazione distinta),è un doppio gruppo statuario,alto mt.1,30 ca., collocato all'esterno sul cantone del tesoro di San Marco nell'omonima piazza veneziana.
Il gruppo,attribuito alla fine del III secolo (ma forse assai più antico), faceva parte di due colonne onorarie in porfido,materiale particolarmente duro e difficile da lavorare (riservato a rappresentare solamente Dei ed Imperatori), che proveniva dall'Egitto,provincia imperiale, e si trovava a Costantinopoli assieme ad un più vasto gruppo statuario, nella piazza monumentale nota come Philadelphion;
venne saccheggiato dai veneziani nel 1204 durante la spedizione della quarta crociata.
A inequivocabile conferma della provenienza bizantina delle statue, nel 1965 è stato ritrovato il frammento col piede mancante (poi sostituito con uno di porfido rosato) in una delle due statue sul lato est (vedi foto 4-5 e 6 del post),e che oggi si trova nel Museo archeologico di Istanbul.
Le figure ad altorilievo,che si abbracciano a due a due, simboleggiando la fraternitas tra i Cesari e l' Augusto,dovevano trovarsi in cima a colonne.
I quattro imperatori hanno lo stesso abito col copricapo pannonico, il paludamentum e la corazza coi baltei (cinture di cuoio portate dai soldati per appendervi la spada) gemmati; le corazze erano anticamente abbellite da foglie d'oro; le figure impugnano saldamente una spada riccamente adorna, la cui elsa è a forma ornitomorfa (testa d'aquila), secondo un modello probabilmente di origine sassanide.
Nelle due coppie di statue l'imperatore che poggia la mano destra sulla spalla sinistra dell'altro reca una corta barba, a voler probabilmente segnalare l'età più anziana dell'Augusto rispetto ai Cesari. Le teste sono simili, con gli occhi che ospitavano paste vitree; esse presentano comunque alcuni tratti di individuazione fisiognomica, ma nonostante ciò non è possibile identificare con certezza quale figura appartenga all'uno o all'altro tetrarca per la scarsità di confronti e l'astrattezza della rappresentazione (forse rappresentano Diocleziano, Massimiano, Galerio e Costanzo Cloro).
L'opera viene attribuita a maestranze egiziane,anche per la loro specializzazione nel trattare la durissima pietra del porfido. Il gruppo è considerato, oltre che il simbolo della tetrarchia stessa, un capolavoro della scultura tardoantica, dove sono evidenti le caratteristiche di essenzialità, simbolismo e pittoricismo di quest'epoca di "rottura" nella tradizione artistica, priva ormai quasi del tutto di richiami allo stile ellenistico.
E chiudiamo con una curiosità:i Tetrarchi sono conosciuti dai
veneziani con l'appellativo de "i quattro ladroni",pietrificati sul muro esterno del Tesoro di San Marco,fulminati nell'atto sacrilego di profanare i beni preziosi all'interno della basilica.
(Da fonti varie).
Ciao a tutti.

Mercè ha detto...

Mi è piaciuto moltissimi vedere le foto di tetrarchi. Ogni volta che vengo a Venezia, vado diverse volte a ammirarli.

luci ha detto...

@Claudio: mi sono presa un giorno di ferie per leggere i tuoi commenti!!!!!!!!!!!!

Elio ha detto...

Ottimo, ma certo che i fratelli hanno allontanato il loro servo sull'altro angolo. Belle foto, Osacar e buona serata.

Oscar ha detto...

A tutti: un piccolo problema da risolvere mi ha impedito di postare e trovare il tempo per rispondere ai vostri commenti. Grazie e tutti

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