28 feb 2014

"Muso da porton"

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3 commenti:

stephanie dupont ha detto...

waouuuuuuuuu...questo ha proprio un bel musone...!!!..e anche la portain legno e lavoro da artista...buon fine settimana a tutti..

Claudio ha detto...

Nel sestiere di Castello della città dei Dogi e nelle immediate vicinanze del Campo di S.Maria Formosa e del Rio del Pestrin si trova una corte denominata Borgoloco Pompeo Molmenti.
Si ritiene che in questo sito si aprissero anticamente molti alberghi,e che il toponimo «Borgoloco» sia derivato dalla frase veneziana «tegnir uno a loco e foco», cioè «tenerselo in casa, a proprie spese».
Nel fondo di questa corte,sulla destra, appare un bel portale contornato in materiale lapideo di vario tipo,rosta in ferro con monogramma e un portone ligneo riccamente lavorato.
Illustrare ulteriormente quanto sopra menzionato mi sembra inutile,tanto le foto di Oscar risultano eloquenti.
Chiaramente farò un'eccezione per quanto riguarda la bella coppia di maniglie presenti nella porta: trattasi di semibusti fusi in bronzo raffiguranti un personaggio maschile ancor giovane,con capigliatura formata da foglie, fiori e piccoli frutti,il viso contornato da leggera barba desinente a doppia punta,e che presenta tratti fisiognomici classici con qualche sfumatura grottesca appena accennata.
Il busto,contornato da un tralcio fitimorfo con un grosso frutto centrale (un melograno?),presenta due volute in corrispondenza delle spalle.
Si può ipotizzare un riferimento iconografico a Dionìso (e non Bacco), dio arcaico della vegetazione,in particolare legato alla linfa vitale che scorre nei vegetali, che si ritrae durante i mesi invernali e che poi torna a scorrere vivida in quelli estivi; ed infatti a lui erano cari tutti quei frutti ricchi di succo dolce, come l'uva, il melograno o il fico.
Le figure sono ospitate al centro di un decoro bronzeo quadrilobato composto da elementi che possono identificarsi come foglie o più probabilmente come conchiglie, elementi caratteristici della cosiddetta "rocaille",che a partire dal sec.XVII si avvalse della rappresentazioni di elementi naturali quali stalattiti,rocce e,appunto,valve di conchiglia.
Tutto l'insieme sopra descritto viene ulteriormente arricchito sia inferiormente che superiormente da decori conformati da elementi curvilinei,anch'essi in bronzo e vagamente riferiti al mondo della flora.
Gli stilemi delle maniglie sarebbero riferibili al barocco ('600),ma il portone appare di datazione posteriore;se ,come probabile entrambi i manufatti sono coevi,si può ritenere che gli esemplari in bronzo siano stati prodotti in periodo neoclassico ('700) ispirandosi a stili precedenti.
Sono comunque esemplari validi e assai godibili.

Oscar ha detto...

stephanie: e dopo la visita dei Francesi, eccola qui a commentare di prima mattina. La più' veloce del web. Buon fine settimana anche a te e…buone maschere! Ciao

Claudio: complimenti per il commento e per aver scoperto dove si trova il portone (anche se non era mia intenzione sottolinearlo). Ciao e grazie

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