8 gen 2014

Palazzo Coccina Tieplo Papadopoli

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Questo Palazzo fu commissionato dalla famiglia bergamasca Coccina all'architetto Gian Giacomo dei Grigi verso la metà del Cinquecento. La facciata, interamente rivestita in pietra d'Istria, presenta molti elementi architettonici simili a quelli di altre note architetture del Cinquecento come le serliane centrali del Sanmicheli, le finestre laterali con timpano triangolare o curvilineo del Palladio e i finestrini di forma ovale con cornice a cartiglio del Sansovino o del Vittoria. I Coccina raccolsero importanti opere d'arte tra le quali quattro tele del Veronese, che vennero cedute agli Estensi nel 1645. Nel 1748 la famiglia si estinse e il Palazzo venne acquistato prima dai Tiepolo e poi, nel 1837, da Valentino Comello. Nel 1864 venne acquistato dai conti Aldobrandini-Papadopoli che affidarono l'incarico all'architetto Gerolamo Levi di effettuare il restauro del Palazzo. In quel' occasione vennero apportate modifiche alla parte interna e a quella esterna. Il giardino esterno nacque dalla demolizione di alcune casette attigue.
Dal 1922 sono proprietari gli Arrivabene.
Negli ultimi anni il Palazzo è stato oggetto di un lungo restauro e, nel giugno scorso, i quotidiani hanno recensito l'apertura di un hotel a sette stelle (avete letto bene, sono proprio 7).
Vi riporto alcune curiosità: ha 24 suite, si accede all'hotel via acqua, non esiste la reception (il check-in si fa direttamente in camera), le stanze non sono numerate e le porte d'entrata si aprono ancora con la "vecchia" chiave, i bagni sono grandissimi e dotati di ogni confort, è possibile dormire nell'alcova con il soffitto decorato da Giovanni Battista Tiepolo, gli scarichi finiscono in un depuratore che rilascia in laguna acqua pulita. Tutti i pavimenti, i lampadari, le porte, i vetri, i mobili (intagliati dal Brustolon) sono originali e sono stati accuratamente restaurati. I tessuti sono di Rubelli e Bevilacqua (due eccellenze veneziane in questo campo). Le cifre ufficiose parlano di circa 30 milioni di euro spesi per il restauro e di tariffe che vanno dai 1.000 ai 3.500 euro per la camera più' prestigiosa.
La famiglia Arrivabene ha mantenuto l'alloggio nella mansarda dell'ultimo piano del Palazzo.
Qui il sito ufficiale dell'hotel.
Nota del 11/01/2014: quando ho effettuato la ricerca delle informazioni per il post dedicato all'hotel avevo trovato una nota che diceva; si accederà all'hotel solo dalla porta d'acqua che si affaccia sul Canal Grande. Sono andato a controllare di persona in quanto mi ricordavo che si poteva accedere al Palazzo anche da terra e vi confermo che esiste un'entrata posta in Calle de la Madoneta. Cartina w

6 commenti:

Claudio ha detto...

Beh,Oscar,ti ringrazio per avermi presentato il nobile palazzo e nel contempo per aver messo fine alla mia ricerca di un buon albergo per la mia prossima visita a Venezia;
cosa sono in fondo 3500 euro al giorno per soggiornare in una location così prestigiosa,che ti fa sentire nella Serenissima anche senza muoverti dall'alloggio?
E se con "le vecchie chiavi" intendi quelle originali d'epoca sappi,ma non dirlo a nessuno,che alla partenza intenderei non restituire quella della mia alcova.
Sperando che dalla mansarda il tramestio dei passi degli Arrivabene non disturbino la mia
permanenza.
E per oggi posso far basta con le mie str..ehm,sciocchezze.
Ciao.

ytaba36 ha detto...

Claudio è molto divertente! Quello che un hotel ... 7 stelle!!

Yvonne

Oscar ha detto...

Claudio: mai dire mai…potresti vincere al Lotto o ricevere un'eredità da un tuo parente del quale ignoravi l'esistenza. Se ciò effettivamente avvenisse e ti ritrovassi il portafogli gonfio ricordati che tutti sappiamo che sei un appassionato di chiavi, maniglie battagli etc. ma che ciò non giustificherebbe in nessun modo un ammanco all'interno dell'hotel

ytaba36: you know him. He's a nice boy. Ciao

stephanie dupont ha detto...

favolosa ristrutturazione..!!!
claudio sei una grande !!!!!!..ma ha ragione oscar...non si sa mai !!!!...
bella giornata gente piena di sogni !!!!

Claudio ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Claudio ha detto...

Oscar,per quanto riguarda la battuta della chiave sai bene che è da prendere con lo stesso tono scherzoso del resto del commento.
La mia coscienza,al di là di ogni altra considerazione non mi permetterebbe mai simili azioni.
Comunque so che il frequente ammanco negli alberghi di posacenere,asciugamani,ecc., rappresenta un vero problema.
Azioni da condannare,sempre.
Tornando ai "ferri",qualche tempo fa ho acquistato una bella classica chiave veneziana del'500.
Mi è costata 400 euro!
Ciao.

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