10 gen 2014

Chiave veneziana

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Tutti i lettori di questo blog oramai conoscono Claudio come l'esperto in materia di maniglie, battagli e quant'altro compaia sulle porte veneziane. I suoi commenti hanno arricchito molti miei posts dedicati alla categoria "Porte" e contenenti foto di porte, portoni e manufatti realizzati al solo scopo di abbellirli o permetterne l'apertura. Claudio però non è solo un esperto, ma anche un collezionista e quella che vedete nelle foto è una chiave veneziana che appartiene alla sua collezione privata. Io vi propongo le foto e lascio a lui la parola per il commentoDSC 0002 w

13 commenti:

Claudio ha detto...

Ringrazio innanzitutto Oscar per la sua ospitalità.
Come egli ha ricordato,la mia passione per il collezionismo è principalmente centrata sui battagli e sulle maniglie da porta.
Ciò peraltro non esclude il mio interesse per altri manufatti come serrature,lucchetti e chiavi.
Quest'ultime in particolare costituiscono un ampio argomento che per la sua vastità e specificità non ho mai ritenuto di percorrere in pieno;ciò non significa che nella mia raccolta non possa ben figurare un esemplare di chiave antica, soprattutto se realizzata e "vissuta" a Venezia.
Lo spunto per proporre queste immagini è nato dal recente post sul Palazzo Coccina Tiepolo Papadopoli dove,affermava Oscar,le porte "conservano ancora le vecchie chiavi":ho subito sentito il desiderio di proporvi qualcosa di questo genere.
L'esemplare raffigurato nel post,verosimilmente ascrivibile alla metà del '500,è realizzato in ferro forgiato e trattasi di chiave femmina,ovvero con stelo cavo,atto a infilarsi in una apposita spina sulla toppa della serratura;l'impugnatura ad anello, lievemente ovale,contiene delle decorazioni a lamelle che richiamano i rosoni delle cattedrali gotico rinascimentali tipiche della città lagunare;tali lamelle sono saldate all'anello con la tecnica della brasatura,ben visibile ad una attenta osservazione,e che consiste nella interposizione tra gli elementi da unire di un metallo (o di una lega)con basso punto di fusione:in questo caso dovrebbe trattarsi di rame oppure di ottone,che fondono ad una temperatura di 500 gradi circa inferiore a quella del ferro.
Sul vertice dell'anello è presente il tipico piccagnolo o cordoniere veneziano,così detto poichè serviva ad assicurare la chiave ad un cordone legato alla cintura.
Sulla destra dello stelo possiamo osservare il "capitello",un ringrosso entro il quale erano infilate e fissate a caldo le due code dell'anello.
All'altra estremità,sotto lo stelo, notiamo l'elemento più tecnico della chiave,ovvero la mappa(o ingegno) che con la sua conformazione andava ad azionare i congegni della serratura.
Va ricordato che a Venezia, anticamente,ogni artigiano dell'arte fabbrile non produceva qualsiasi tipo di manufatto,bensì era specializzato in una singola branca dell'attività,e vincolato
a precise direttive emanate dalle autorità;nel 1265,ad esempio si vietava in maniera categorica di eseguire la copia di una chiave,se non al legittimo proprietario; tale possibilità era invece assolutamente negata agli ebrei(!).
Come si può notare anche un semplice esemplare di chiave racchiude in sè tanti interessanti elementi tecnici,decorativi, storici e di costume,a prima vista insospettabili.
Ciò che personalmente più mi emoziona è però poter osservare e toccare con mano un piccolo oggetto che cinque secoli fa ha vissuto insieme al suo sconosciuto proprietario la quotidianità di una Venezia rinascimentale forse nella sua epoca più bella.
Oggi quell'oggetto è in casa mia,e questo accende la mia immaginazione e scalda il mio cuore.
Ciao a tutti.



Claudio ha detto...

Scrivere un commento di un certo impegno alle 2 della notte è per uno come me,abbastanza confuso anche di giorno,uno sforzo impegnativo.
Vogliate quindi scusarmi se la trattazione sarà risultata carente e/o noiosa.
Approfitto però di questo spazio,della vostra pazienza nonchè della vostra sacrosanta latitanza del sabato per farvi parte di un ulteriore piccolo particolare, consapevole che ai più,se non a tutti,interesserà poco o niente.
Forse nessuno si sarà accorto che la chiave ospitata nel quadretto non è sostenuta da nulla che possa assomigliare seppur vagamente a dei ganci o simili: infatti è così,non esistono supporti meccanici di alcun genere,che avrebbero alterato l'estetica dell'oggetto.
E allora com'è ottenuto il posizionamento della chiave?
Ecco:il fondo del quadretto è costituito da una spessa tavoletta in legno nella quale ho provveduto ad incassare,a raso,delle piccole calamite che,opportunamente celate dal velluto,garantiscono la tenuta del manufatto,che con un semplice gesto della mano può essere tranquillamente prelevato, osservato e riposizionato nella sua sede senza alcuna complicazione.
Un piccolo escamotage valido per esporre esemplari,alla sola condizione che siano costruiti in ferro.
E adesso basta davvero!

luci ha detto...


@Claudio : Un tempo andava di moda collezionare farfalle poi, per fortuna, le passioni sono cambiate. Tu possiedi una chiave, a me piacerebbe molto avere un libro appartenuto ad una nobile veneziana. E, visto che gli oggetti delle nostre collezioni rivelano la nostra personalità, quali caratteristiche esprimeranno gli oggetti dei nostri desideri?
ciao

stephanie dupont ha detto...

waouuuuuuuuuuuuuuuuu...et waouuuuuuuuuuuuuuuuuuuuu......questa chiave e favolosa...veramente bella....ben le tue competenze caro claudio in queste genere ormai le conosciamo e sono una cosa fantastica insieme alle foto di oscar fatte una coppia geniale....e per niente noiose...anzi si continua a scoprire e imparare...i miei complimenti per l ingegnosita per sostenere la chiave senza cosi rovinarla...semplice ma bisognava pensarci....buona domencia a tutti.....!!!(questo post ieri mi era sfuggito)...

Claudio ha detto...

@luci:
ho sempre avuto la tendenza al collezionismo,sin da ragazzino:sono passato dai tappi a corona e dalle lattine di birra proprio ai francobolli;ma cercavo quacos'altro.
Poi,parecchi anni fa la mia attenzione si è soffermata su di un calendario dove era fotografato un battaglio da porta:ed è stato subito amore.
Tralascio lunghe e forse già espresse elucubrazioni sul valore artigianale e storico di questi manufatti per confessarti di ritenere che il vero oggetto della mia passione sia la porta,e poi di conseguenza i suoi accessori più interessanti.
Molto è stato scritto sui significati simbolici della porta riferito alla esistenza umana,e
d'altronde essi sono facilmente intuibili da un animo sensibile: basti pensare ai modi di dire: "cosa ci sarà" dietro quella porta?",o "voglio chiudermi questa porta dietro alle mie spalle!",o ancora al più moderno ma non meno evocativo termine "sliding doors",riferito a come può cambiare la nostra vita se,per caso o volontà,imbocchiamo una porta anzichè un'altra.
Ci sarebbe tanto altro da dire ma sono certo che tu abbia perfettamente compreso.
Per quello che riguarda il tuo desiderio di entrare in possesso di un libro appartenuto ad una nobile veneziana,non so se la cosa è riferita ad un preciso volume di una determinata nobildonna o se il tuo desiderio è più generico:una cosa o l'altra possono far pensare a significati reconditi diversi.
Comunque in tutto questo mi sembra di intuire un tuo interesse per il sapere (il libro),il fascino per un passato modo di vivere ad un certo livello culturale (la nobiltà)e,guarda caso,l'amore per Venezia,dove il tuo piccolo sogno è ambientato.
Continuiamo a convivere con i nostri sogni:essi possono essere buoni compagni di percorso.
Ciao.

@stephanie:
ma comeeee!Proprio questa volta che si trattava di un post relativo ad un mio oggetto,ti era sfuggito; a te che sei sempre la prima!
Va bene,per la tua simpatia ti perdono anche questa!
Grazie per i tuoi complimenti:è vero,Oscar mi dimostra una benevolenza che proverò sempre a meritare.
Hai visto,la chiave,per magia,si regge da sola!
Grazie ancora e buona domenica anche a te.


luci ha detto...

@Claudio:......se proprio vogliamo essere precisi, vorrei un libro appartenuto da Caterina Corner.
@Bluoscar: ciao

Mercè ha detto...

Mi sembra una bellissima chiave, una spiegazione molto interessante e un modo molto ingegnoso per ospitarla nel quadretto.
Ti ringrazio per condividere con noi la vostra conoscenza, e una parte della tua collezione.
Grazie a Oscar che noi diletta sempre con le sue foto.

stephanie dupont ha detto...

grazie del perdono Claudio!!...sai come è...perdo i colpi anch io !!!!
bella settimana...e a presto qui ..

Oscar ha detto...

Claudio, Luci, Mercè e stephanie: dopo la lunga notte insonne di sabato che ho trascorso quasi interamente a Venezia e la giornata di oggi dedicata al riposo (vista la nebbia fittissima ho preferito uscire solo per andare al cinema) arriva il mio commento.
Premetto che se non intervengo è perché non ho la possibilità di farlo. Sono invece sempre aggiornato sui commenti che via via aggiungete.
Non è la prima volta comunque, e di questo sono molto contento, che preferisco commentare a fine serata in quanto noto che state trasformando questo spazio in una sorta di community nella quale ritrovarsi e scambiare le proprie opinioni o idee.
Nei prossimi posts vi racconterò come è andata sabato scorso. Per il momento vi saluto e vi ringrazio.
P.S. peccato che abitiamo tutti in luoghi abbastanza lontani uno dall'altro altrimenti uno spritz o un cicchetto a Venezia non guasterebbero. Ciao!

Claudio ha detto...

@luci:perbacco,ti sei scelta una nobildonna di una delle più prestigiose famiglie veneziane,e che divenne addirittura la "Regina di Cipro"!
Ma hai ragione,sognare a colori non costa di più che farlo in bianco e nero.
In bocca al lupo,e che il tuo desiderio si avveri!

@Mercè:ho apprezzato molto il tuo commento.Grazie.

@stephanie:buona settimana anche a te.

@Oscar:Lo sappiamo tutti che ci sei sempre,ci mancherebbe,questa è casa tua.
Si,sembra anche a me che ci troviamo tutti molto bene insieme,
con rispetto e ironia.
E'vero,siamo lontani,ma il tuo blog ci accomuna.
Attendiamo di vedere il tuo lavoro.
Grazie!



stephanie dupont ha detto...

siamo tutti qui ospite a casa di oscar,nel salotto piu bello del mondo,a condividere tutte queste belle cose,e passare un buon momento.....ben io oscar non sono distante da te,piu o meno mezzora,dunque chi sa che una volta ci troviamo per il spritz a venezia e fare un po di foto !!!!
bella settimana a tutti

ytaba36 ha detto...

Grazie mille, Claudio, per la tua passione! E grazie, Blu, per la condivisione di Caludio con noi.

Yvonne

Claudio ha detto...

@ytaba36:grazie a te e a quanti apprezzano i miei commenti:ciò mi spinge a continuare così.
Ciao.

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