28 dic 2013

Senza Titolo

DSC 5929 3waDSC 5929 2awDSC 5929 1w

9 commenti:

Anonimo ha detto...

Do you know what period the ironwork is from?
Beautiful design but it has given the Madonna a moustache and glasses :)

stephanie dupont ha detto...

stupenda questa....!!!! e vero sembra che abbia i baffi !!!!
ciaooooo e buona domenica..

Oscar ha detto...

Anonimo: it's difficult to establish a date for the completion of the metal grate. I have not taken the photo to show you that the Madonna has a mustache and glasses. It's just a coincidence. The metal grate is used to protect the work. You have to look through the grate…then you can decide if you prefer the design of the grate or the work inside

stephanie: non era mia intenzione mettere in risalto questo effetto che peraltro è solo una suggestione ottica. Ciao e buona domenica anche a te :)

Anonimo ha detto...

I do not deride your photography it is excellent as always. And the ironwork is a very intricate design, so dear Watson it must be the creator of the ironworks, who created this illusion. I ask because through history Venice has not enamoured of the church of Rome.

Oscar ha detto...

Anonimo: I understood. The design of the metal grate is really valuable. I think only our common friend Claudio could give you an answer about the date of the work

Claudio ha detto...

Ad Oscar ed ai lettori intervenuti:
scrivere un commento degno di questo nome riguardo ad immagini contenenti degli elementi così interessanti è alquanto arduo,ma ci proverò ugualmente,pur nei limiti delle mie conoscenze.
Il dipinto contenuto nel tabernacolo è di stile evidentemente bizantino,e rappresenta la Madonna con lo sguardo rivolto verso chi guarda e con il Bambino in braccio,in atto benedicente;la trattazione della iconografia di queste raffigurazioni,unitamente a tutti gli elementi che le accompagnano (atteggiamento dei personaggi,tipo e colori delle vesti e degli sfondi,immagini a coronamento delle principali, monogrammi e quant'altro)è talmente vasta,simbolica e specialistica che può essere trattata solo da un vero intenditore quale io non sono.
Personalmente mi limito ad osservare che i secolari rapporti di Venezia con Bisanzio giustificano pienamente,insieme a mille altre testimonianze, la diffusa presenza di questa tipologia sacra nella città lagunare;le mie conoscenze non mi permettono pertanto di avanzare alcuna ipotesi circa una datazione relativa all'esecuzione del dipinto,che oltretutto,per essere probante e seria,prevede sempre e comunque l'esame diretto del soggetto.
Qualcosa in più credo invece di poter affermare in merito alla grata(o inferriata),posta davanti alla nicchia con scopo insieme protettivo e decorativo .
Il bel manufatto è realizzato in fine ferro forgiato,i cui innumerevoli elementi sono stati uniti con il sistema della fascettatura e contornati da barre di ferro pieno,di maggior spessore.
Da notare la varietà delle forme e la leggerezza delle volute e delle figure stilizzate che compongono la grata.
L'osservazione degli stilemi realizzativi,indubbiamente barocchi, autorizzano ad ipotizzare una realizzazione del pregevole manufatto metallico nel corso del '600.
Qualcuno saprà forse dirci se il dipinto può essere coevo?
Un saluto a tutti voi.

Oscar ha detto...

Anonimo: sorry but I'll give you an answer in Italian language

Claudio e Anonimo: allora ho fatto alcune ricerche. Il capitello votivo, da me fotografato, è collocato sulla facciata del Collegio Flanghinis che guarda il Ponte dei Greci.
Il capitello, nel sito "veneziamuseo.it", viene così' descritto: "capitello di marmo, con timpano spezzato di chiaro gusto barocco che poggia su colonnine corinzie. La nicchia interna è protetta da meravigliosa cancellata in ferro battuto. L'opera può essere attribuita al Longhena che costruì lo stesso palazzo ellenico. Icona bizantina: icona orientale dipinta su legno".
L'edificio, nel sito "istitutoellenico.org" viene così' descritto: "verso la metà del XVII secolo l'avvocato corfiota Tommaso Flanghinis lasciò alla Confraternita un notevole legato, esprimendo nel suo testamento (11 settembre 1644) il desiderio che fossero fondati una scuola e un ospedale, e contemporaneamente che ci si provvedesse al riscatto di prigionieri e alla dote di fanciulle indigenti. Il progetto della costruzione della scuola fu affidato al famoso architetto veneziano Baldassare Longhena ed entro la fine del XVII secolo furono eretti entrambi gli edifici sul lato nord della chiesa".

Claudio ha detto...

Oscar,apprendo con soddisfazione le note che ci fornisci,prima di tutto perchè sono interessanti,poi anche perchè confermano quanto sostengo nel mio commento,ovvero che trattasi di icona bizantina contenuta in manufatto barocco con pregevole grata coeva.
Ciao.

Claudio ha detto...

P.s.:sapendo che il dipinto è una vera e propria icona dipinta su legno è ipotizzabile che la stessa possa essere ben più datata del "capitèo" e magari proveniente da una precedente collocazione in un contesto ben più antico.
Solo un intenditore di queste opere potrebbe aiutarci a sapere qualcosa in più.

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...