12 nov 2013

Gero qua

Gero Qua 01
Questa è la seconda volta che ho la fortuna di entrare nell'Abbazia di San Gregorio. La prima volta, nel giugno del 2011, riuscii a varcare il cancello di ingresso, che per anni avevo visto chiuso, in quanto li' era stata allestita la mostra "Future Pass" e l'entrata era libera (vedi post). Ricordo ancora la gioia di trovarmi all'interno di quel luogo così' magico e l'amarezza provata nel notare che le installazioni degli artisti, in molti casi, non armonizzavano con la bellezza di un tale sito Gero Qua 03
Sabato scorso invece, dopo aver chiuso alle mie spalle il fatidico cancello di entrata (vedi sopra), ho potuto assaporare in tutta calma la bellezza di questa AbbaziaGero Qua 04Gero Qua 04aGero Qua 05
La pavimentazione in cotto, del cortile interno al Chiostro, era stata disseminata di bicchieri trasparenti contenenti candele ed altri calici, sempre trasparenti ma di maggiori dimensioni, erano stati collocati sopra al muretto di cintaGero Qua 08Gero Qua 07
Sul fondo, verso la porta d'acqua, un telo semitrasparente faceva da schermo per proiezioni sul quale scorrevano le evanescenti immagini del filmato creato per l'occasioneGero Qua 09Gero Qua 10Gero Qua 19
La colonna sonora mi conduceva, con un leggero crescendo, verso il piano superioreGero Qua 24Gero Qua 26
Le finestre che si affacciano sul cortile interno sottostante sono decorate con gli immancabili vetri colorati e alcune, appena socchiuse, lasciano intravedere le cupole dell'imponente Basilica della SaluteGero Qua 31
Percorro il corridoio e arrivo davanti alla porta che da accesso al loggiato. Entro e sul fondo della stanza, su un cavalletto, c'è la tela che il Canaletto ha, verosimilmente proprio qui, dipinto ben 270 anni fa. Il panorama visibile attraverso le vetrate è di incomparabile bellezza e, oltre alla forte emozione, la prima cosa che ti viene da fare è quella di osservare il quadro e compararlo con ciò che vedi all'esterno. L'emozione sale e la musica fa la sua parte. Le sensazione di trovarsi nel punto in cui il pittore ha visto, attraverso la camera ottica, cio' che sto vedendo io è davvero forte. Mi trovo davanti ad un panorama ed, allo stesso tempo, alla sua trasposizione su tela (cosi' come era 270 anni fa). Le cose sono, a quanto vedo, cambiate poco. Nella tela sono visibili più' campanili di quelli che vedo ora e infatti, mi suggeriscono, alcuni di loro sono crollati. Del resto, se ricordate bene, anche il campanile di S Marco ha subito la stessa sorteGero Qua 32a
Raggiungo ora il poggiolo della stanza attigua dal quale posso effettuare gli scatti che vedete sottoDSC 5050 1w
Un timido sole fa capolino tra le nuvole. Il Campo della Salute è affollato di turisti. Li guardo, mi godo la vista, la tranquillità e la magia del luogo in cui mi trovo. Al prossimo post per ulteriori informazioni sull'evento.DSC 5036 1w








5 commenti:

stephanie dupont ha detto...

waouuuuuuuuuuuuuu...favoloso questo post...sono entrata questa estate ma solo nel cortile giu,perche ero con altre personne e non sono andata a l interno...i tuoi scatti ci fanno vedere venezia da una altra prospettiva ma essere davanti al canaletto e la veduta che ha visto lui e da togliere il fiato !!! sai fino a quando e aperto ???
grazie ancora per queste belle emozioni !!!ciaoooo

Lunablu ha detto...

Che meraviglia!!! Anch'io ero entrata nell'Abbazia approfittando di Future Pass (sì, anche per fotografare la vista mozzafiato :-)
Ho letto che il biglietto è un po' costoso ma trovarsi davanti al canaletto e alla veduta dal vivo...mi sa che non ha prezzo!

TESSA ha detto...

Mi fa una voglia andarci... ma 35 euri non glieli dò. Tessa

Claudio ha detto...

Oscar,quella che chiami fortuna a mio avviso rappresenta invece il giusto coronamento del tuo lungo e appassionato lavoro svolto sempre ad alti livelli qualitativi.
Detto questo,ti confesso che con le tue parole sei riuscito a trasmettermi l'emozione da te provata al cospetto di un raro capolavoro,goduto con calma nel punto preciso dove è stato realizzato quasi tre secoli orsono;tutto questo nell'ambito di una città che già di suo riesce ad evocare magiche atmosfere.
Indovinato,a mio parere,anche il particolare del cavalletto in plexiglas,che evita di frapporre qualsiasi ostacolo tra l'ammirazione dell'opera ed il confronto con la realtà dei luoghi,facendo sembrare la tela eterea,come sospesa nell'aria.
Attendo con interesse il prosieguo del post.
Ciao.

Oscar ha detto...

stephanie: spero, nel secondo post, di averti fornito le necessarie indicazioni

Lunablu: in pratica abbiamo visitato l'Abbazia tutti nello stesso periodo.

TESSA: il costo del biglietto è alto, ma include la visita dell'Abbazia e del quadro per un'ora. Durante quell'ora i visitatori ammessi sono max 8 persone. E' quindi ca considerarsi una vera esperienza emozionale da vivere in assoluta tranquillità

Claudio: ciò che ho scritto è sicuramente diminutivo di quello che ho provato.

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