30 ott 2013

L'esodo

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Nel lontano gennaio 2009 avevo pubblicato un post intitolato "Le invasioni barbariche". Il titolo voleva essere una denuncia contro l'invasione, da parte dei turisti, della città. Li immaginavo come dei nuovi barbari che conquistano Venezia e provocano la fuga lenta ma inesorabile degli abitanti.
A quasi 5 anni di distanza devo constatare che la situazione non è affatto cambiata e il "contatore dei residenti" (che ho evidenziato al centro della foto) lo sottolinea a chiare cifre. A quanto sembra quindi le ipotesi suffragate dal giornalista nel suo articolo, da me pubblicato in quel post, risultano rispecchiare in pieno una triste realtà.
Le realtà però si sà che, a volte, cambiano o si modificano. Se la cifra indicata inizierà di nuovo a salire sarò felice di annunciarlo.

5 commenti:

stephanie dupont ha detto...

che tristezza...si sa che venezia e piena di problematica,ma si dovrebbe operare in quel senso per tenere chi ha voglia di abitarci,e viverci e aiutare venezia e i suoi abitanti...vedo che continua a spopolarsi,ma le invasione continuano..ciao oscar..

Claudio ha detto...

E' la logica aberrante e spietata del mercato che spopola Venezia.
Già la manutenzione degli immobili è molto più dispendiosa che in qualsiasi altra città,e questo spinge molti residenti a traslocare in terraferma.
Ma soprattutto la speculazione sulle aree da adibire ad imprese commerciali globalizzate e in franchising,che tra l'altro destrutturano la città,espelle popolazione residente.
E' un brutto guaio,probabilmente inarrestabile data l'enorme potenza del denaro.
Credo che dovremo affrettarci a godere,finchè ce n'è,di quel residuo di venezianità che tanto ci appassiona.

Oscar ha detto...

stephanie e Claudio: per quanto ne so le nuove generazioni preferiscono la terraferma che significa: auto, facilità degli spostamenti, case più' accoglienti, divertimenti e ampia possibilità di shopping

Claudio ha detto...

Oscar,non avevo pensato all'aspetto da te descritto.
Beh,allora è solo questione di tempo:tra pochi anni quella che fu denominata la Serenissima si sarà completamente trasformata in una penosa e posticcia Veniceland.

Oscar ha detto...

Claudio: naturalmente questa è solo la mia visione dei fatti. Si sa che Venezia è una città piena di risorse e i suoi abitanti sono sempre pronti a tutto e a superare tutte le sfide. Mi auguro che la tendenza si inverta. Ciao

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