08 ott 2013

Casa Petrarca

Casa Petrarca 01

Se vi ricordate nel post dedicato ad Arquà Petrarca vi avevo proposto alcune immagini del bellissimo borgo. Come si fa a visitare questa località dedicata a Francesco Petrarca senza andare a vedere la casa in cui il grande Poeta visse? Casa Petrarca 02

L'edificio, che risale al Duecento, mantiene ancora oggi gran parte delle sue originarie strutture trecentesche, nonostante i numerosi restauri e rimaneggiamenti e la cinquecentesca aggiunta della loggia. Sempre nel XVI secolo furono affrescate le stanze con un ciclo ispirato alle opere più famose del Petrarca, il Canzoniere e l'Africa.
Nel 1369 Francesco Petrarca (Arezzo 1304-Arquà 1374), stanco del continuo peregrinare e ormai anziano e malato, si fece riadattare una casa nel villaggio euganeo di Arquà e la elesse a rifugio degli ultimi giorni. Qui trascorse in pace gli ultimi anni di vita, circondato da nuovi e vecchi amici e dai familiari: la figlia Francesca, il genero Francescuolo, la nipotina Eletta. Qui continuò ad attendere ai suoi studi e infine morì nella notte tra il 18 e il 19 luglio 1374, reclinando il capo sui suoi amati libri.
La casa fu forse donata al Petrarca da Francesco I da Carrara, signore di Padova e amico sincero del poeta. Il Petrarca decise di restaurarla adeguandola alle sue esigenze e seguendo personalmente i lavori. Fece unire i due corpi di fabbrica preesistenti che la costituivano e adibì ad abitazione per sé e la sua famiglia il piano sopraelevato dell'edificio sito a sinistra (rispetto a chi guarda) e riservò alla servitù e ai servizi l'edificio di destra, sito più in alto, dove si trovava anche l'ingresso principale. Sul davanti c'era il giardino, sul retro il brolo: alla cura delle piante il Petrarca dedicava molta attenzione, anche se non sempre con successo. All'interno della casa il poeta fece modificare la distribuzione degli ambienti: nella parte padronale la stanza centrale divenne salone di rappresentanza e di collegamento, illuminata da una grande finestra dalla parte del giardino e chiusa da un camino dalla parte del brolo, la stanza a sinistra fu divisa in due per ricavarne uno studiolo. Furono rifatte in stile gotico le finestre, furono aggiunti due balconi e tre camini. Dopo la morte del Petrarca si succedettero diversi proprietari, ma la casa non subì sostanziali cambiamenti, nel rispetto del ricordo del poeta. Cominciava già a prendere corpo il mito della casa come luogo di memorie petrarchesche e meta di pellegrinaggio letterario e sentimentale. Alla metà del '500 l'allora proprietario Paolo Valdezocco operò alcune modifiche nella distribuzione interna dei locali, fece aggiungere la loggetta e la scalinata esterna, da quale a tutt'oggi si accede al primo piano e fece dipingere gli affreschi che ancora si possono ammirare, ispirati alle opere del Petrarca. Seguirono numerosi altri passaggi di proprietà, ma la casa mantenne sostanzialmente la sistemazione datale nel Cinquecento e si confermò la sua trasformazione in museo delle memorie del poeta. L'ultimo proprietario privato, il cardinale Pietro Silvestri, nel 1875 lasciò la casa in eredità al Comune di Padova, che ne entrò ufficialmente in possesso il 6 febbraio 1876.
I restauri, iniziati nel 1906 e conclusisi dopo le varie fasi nel 1985, hanno eliminato dall'edificio le inutili aggiunte, senza però ripristinare l'antico ingresso. All'interno sono esposte alcune edizioni degli scritti del poeta e alcune testimonianze dell'ammirazione tributatagli nei secoli. In questa piccola casa-museo si susseguono lo studiolo, la libreria e, tra i rari oggetti familiari al poeta, la sua sedia e la leggendaria gatta imbalsamata.
Fonte: http://padovacultura.padovanet.itCasa Petrarca 04Casa Petrarca 05Casa Petrarca 06Casa Petrarca 07Casa Petrarca 07aCasa Petrarca 07bCasa Petrarca 07cCasa Petrarca 08Casa Petrarca 10Casa Petrarca 12Casa Petrarca 13Casa Petrarca 14Casa Petrarca 15Casa Petrarca 30Casa Petrarca 41Casa Petrarca 42Casa Petrarca 43

3 commenti:

stephanie dupont ha detto...

bellissima...!!!

Claudio ha detto...

Oscar:l'Italia è un museo diffuso che tu ci aiuti a scoprire.
Ho osservato con interesse l'antichissima casa e gli oggetti familiari al Petrarca,tra cui la particolarissima sedia.
Ho anche ricercato e trovato il significato del termine "brolo",che non conoscevo.
Stuzzicato dal fatto che non avessi pubblicato la foto della "leggendaria gatta imbalsamata" ho ricercato l'immagine sul sito da te indicato,e credo di aver capito:chi,come te ha in famiglia una gatta amata e coccolata ha comprensibilmente pudore a mostrare certe immagini.
Grazie per il bel servizio.

luci ha detto...

Come si fa a visitare questa località dedicata a Francesco Petrarca senza andare a vedere la casa in cui il grande Poeta visse? Semplice, basta andarci il 1 maggio come ho fatto io!!!!
Che invidia!
Motivo in più per ritornarci.
Ciao luci

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...