12 mar 2013

Leoni sulle porte

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6 commenti:

Claudio ha detto...

La coppia di maniglie(e non battagli:mancano le "incudini" di battuta sulle ante)proposte da Oscar in questo post e di fattura verosimilmente ottocentesca,sono composte da protomi leonine fuse in ghisa per quanto riguarda la parte fissa,ed in ferro forgiato per l'anello,stavolta di tipo semplice,che funge da maniglia vera e propria;tale anello è stato realizzato dando forma circolare ad un tondino di ferro dolce(ovvero con percentuale di carbonio bassissima)al corno dell'incudine e realizzando poi l'unione dei due lembi mediante una saldatura per "bollitura", ottenuta sovrapponendo le due estremità riscaldate a circa 1400 °C e martellandole ripetutamente sino ad ottenere la completa reciproca unione.
La maschere ferine presentano, soprattutto se osservate frontalmente,evidenti sembianze antropomorfe(sembra di scorgere in esse un viso umano contornato da una riccia capigliatura,più che un muso di leone crinito).
Osserviamo le differenze tra le due parti costituenti il battaglio:il "muso",fuso in ghisa,e per questo modestamente ossidato grazie ad una consistente percentuale di carbonio(grafite,in concreto)presenta però un superficie rugosa tipica della lega fusa;l'anello invece denota un aspetto liscio e lucido dovuto ai ripetuti riscaldi e martellamenti della forgiatura a caldo che ne espelle le impurità e ne compatta le molecole (le tracce di ossido sono dovute con ogni probabilità alle colature del pezzo superiore.
Quanto sopra,come sempre, salvo errori ed omissioni.
Un saluto a tutti.







Claudio ha detto...

P.s.: La presenza o meno dell'incudine di battuta non è sempre un requisito idoneo a stabilire in assoluto se ci troviamo al cospetto di un battaglio o di una maniglia.
Specialmente negli esemplari più antichi non di rado si riteneva sufficiente la percussione creata nel legno(e per questa ragione possono ancora vedersi rari esempi di battagli del sec.XV/XVI, generalmente del tipo "a martello"
che nel tempo hanno addirittura sfondato la porta nel punto di battuta).
Un buon criterio per decidere se l'esemplare è un vero e proprio battaglio è invece rappresentato dalla presenza o meno di un "ringrosso" al centro inferiore della parte battente atto ad amplificare l'entità del colpo.
I manufatti sopra commentati,come già detto,sono,nonostante l'apparenza, delle pur importanti maniglie,dovendosi attribuire le lievi impronte lasciate dagli anelli sul legno esclusivamente al contatto dovuto al ciondolio degli stessi in seguito al loro rilascio e alla chiusura della porta.
Saluti.

Oscar ha detto...

Claudio: come sempre i tuoi commenti dimostrano la tua competenza in materia e lasciano trasparire tutta la tua passione. Alla prossima e grazie ancora. Ciao

Mercè ha detto...

Da sempre i battagli mi hanno affascinato e mi affascinano tutte le fotografie di battagli dal tuo blog. Ma quello che mi ha affascinato oggi è stata la spiegazione di Claudio.

Claudio ha detto...

Ringrazio per i gentili complimenti Oscar e Mercè;a quest'ultima,se è interessata alle foto ed ai commenti su questi argomenti,suggerisco di visitare,in apertura del blog,la colonna a destra con il titolo "Etichette":alla voce "Venezia(Porte)" potrà trovare numerose foto di battagli e maniglie scattate da Oscar e da me commentate.
Ciao a tutti e grazie ancora.



Mercè ha detto...

Grazie Claudio, lo farò.

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