4 mar 2013

Leoni sulle porte

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4 commenti:

Claudio ha detto...

Stavolta,caro Oscar,purtroppo non posso entusiasmarmi nel commentare questa maniglia(non è un battaglio in quanto mancante dell'incudine di battuta),poichè ci troviamo di fronte ad un esemplare di recente fattura e,perdipiù,di qualità piuttosto mediocre.
Ma siccome ogni occasione può servire per imparare qualcosa e nel nostro caso soprattutto a distinguere i manufatti originali d'epoca da quelli moderni e approssimativi,vorrei spendere qualche considerazione in merito.
Come tutti possono vedere la maniglia vera e propria rappresenta una lunga serpe avviluppata su sè stessa(la voce dotta corrispondente la definirebbe "ofiomorfa")a formare un'ansa di sesto sostanzialmente ovale atta alla presa della mano.
La maniglia è articolata tra le fauci di una figura zoomorfa nella quale,grazie ad una certa dose di fantasia,può indovinarsi un leone.
Osservate l'esecuzione di questo muso ferino:esso appare arido,di contorno eccessivamente regolare,l'occhio è spento,i dettagli non sono incisivi,i denti,tutti uguali tra loro, appaiono inopinatamente triangolari;lo stesso è inoltre maldestramente fissato con tre viti esterne,contrariamente agli esemplari d'epoca che si assicuravano all'anta con elementi interni,onde salvaguardarne l'estetica e scongiurarne il furto.
Di livello leggermente superiore,tutto sommato, l'esecuzione della serpe.
La fusione è realizzata in ottone o in altra lega di rame ad essa assimilabile.
L'ossidazione dell'esemplare(non parliamo di patina!)è ottenuta artificialmente e il tono di colore del metallo determinato dalla leggera consunzione che è presente soprattutto nell'esemplare di destra appare artificioso e freddo.
Nulla da spartire quindi con i bellissimi esemplari rinascimentali,disegnati da valenti bozzettisti,realizzati spesso in "cera persa",con dettagli finemente incisi e impreziositi dalle varie nuances di colore formatesi nel tempo per effetto dei fattori ambientali e del tocco dell'uomo.
A questo proposito,Oscar,vorrei segnalarti un esemplare bronzeo di tutt'altra valenza,cui forse il manufatto odierno lontanamente s'ispira,e che è presente a pag.43 del volume "Venezia porta a porta"(indicato a San Marco,Calle del Tagiapiera 4904/A),e che vorrei venisse osservato anche dai lettori interessati,onde verificare le differenze tra i due manufatti di cui abbiamo parlato.
Come vedi,Oscar,anche una foto scattata ad un esemplare non trascendentale può costituire occasione per qualche considerazione interessante o,almeno,per fare due chiacchiere insieme.
Ciao e a presto.

Oscar ha detto...

Claudio: le due maniglie sono di fattura recente. Le ho proposte in quanto si differenziano un po' da quelle che siamo abituati a vedere in giro per la città. Ti ringrazio per il commento che, come al solito, trovo preciso ed esaustivo. Ho visto l'esemplare da te segnalato. Questo potrà costituire, prima o poi, nuova fonte di ispirazione e di discussione. Ciao e grazie!

Claudio ha detto...

P.s.:Oscar,mi accorgo ora che l'esemplare bronzeo da me segnalato(fotografato sul volume e fissato su un anta lignea),è del tutto simile a quello da te postato in data 24/7/12 e da me commentato,sistemato invece in una grata metallica.
Il primo manufatto,per quanto è possibile evincere dalla foto,appare essere più dettagliato,mentre quello del post,pur interessante,sembra esserne una onesta replica.
Ciao.

Oscar ha detto...

Claudio: lo so. Grazie per la precisazione. Ciao

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