24 mar 2013

Corte Bressana

Corte Bressana 1
"in Corte Bressana a SS. Giovanni e Paolo eravi una bellissima vera da pozzo in marmo bianco, lavoro dei Bon, collo stemma della patrizia famiglia Contarini dalla Zogia, proprietaria un tempo degli stabili che si stendono lungo tutto un lato della Calle Bressana, in capo alla quale, in una corte interna, si scorgerà un'altra vera da pozzo in marmo rosso, collo stemma della medesima famiglia, vera di recente venduta, e dal suo luogo rimossa. La vera di Corte Bressana fu trasferita nel 1883 nel patrio museo". Da "Curiosità veneziane" di Giuseppe Tassini Il Tassini afferma quindi che la bellissima vera da pozzo, in marmo bianco, che si trovava in questa Corte è ora esposta in un museo veneziano e che quella in marmo rosso, che riportava lo stesso nome della famiglia Contarini dalla Zogia e collocata in una vicina Corte interna, è stata vendutaCorte Bressana 2
La Corte, il cui ingresso è visibile in Campo SS.Giovanni e Paolo (sul lato destro della Pasticceria e gelateria Rosa Salva), era abitata da sudditi della Repubblica provenienti da Brescia, Bergamo, Lendinara e Badia, Feltre, Vicenza e dal FriuliCorte Bressana 3Corte Bressana 5Corte Bressana 6
Peccato che la Corte si trovi oggi, al pari di tante altre belle Corti veneziane, in stato di semi abbandonoCorte Bressana 7
Guardate quanti numeri civici. Ma quante famiglie abitano qui?Corte Bressana 8Corte Bressana 09
Posta sotto questo strano "incastro" di edifici intravediamo l'entrata della Corte che dà sul Campo di SS. Giovanni e PaoloCorte Bressana 10



4 commenti:

Claudio ha detto...

Oscar,ti chiedi quante famiglie abiteranno mai in quella casa(mi sembra di scorgere 16 numeri civici!)?
Credo potrai fartene un idea (sicuramente approssimata per difetto),contando i tubi di quel "meraviglioso" fascio in bella mostra sopra il portone.
Ciao.

luci ha detto...

L’ho visitata incuriosita da una leggenda … Si racconta, infatti, che in questa corte abbia vissuto uno degli ultimi campanari di San Marco. La sua particolare altezza attirò l’attenzione di un direttore di un istituto scientifico. Quest’ultimo gli propose del denaro in cambio del suo scheletro. Naturalmente il campanaro accettò e convinto che lo studioso sarebbe morto prima di lui , sperperò tutto il denaro ma la morte lo colse in breve tempo. Sembra che il fantasma del campanaro torni ancora in corte per chiede l’elemosina. Per evitare brutti incontri io l’ho visitata di pomeriggio…..!!!!!
Ciao Luci

Oscar ha detto...

Claudio: ho notato sia i numeri civici che il fascio di tubi...impressionante! Mi aspettavo di veder uscire una comitiva di persone da un momento all'altro.

luci: cavolo! In effetti, mentre stavo fotografando (tutto solo e di mattina presto) ho sentito aprirsi un portone in ferro e, per un attimo, mi è sembrato che una faccia scheletrica mi guardasse! Siccome non credo ai fantasmi non ho prestato molta attenzione alla cosa e ho continuato a fotografare indisturbato. Ripensando pero poi alla scena ho pensato che le persone, mangiando pochissimo, possono effettivamente ridursi in quel modo. Così per evitare di dimagrire troppo ho deciso di alzare i tacchi e andare da Rosa Salva a fare colazione.

stephanie dupont ha detto...

quanta gente puo stare in questa piccola corte..!!!...bei scatti come sempre...ciaooo

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