21 feb 2013

Fondazione Querini Stampalia - La Biblioteca

Biblioteca 2 ©Cristiano Corte

Fin qui abbiamo cercato di approfondire quanto sia stato fatto, in più' di 50 anni, per valorizzare e risistemare architettonicamente il Palazzo che ospita la Fondazione a partire dall'intervento di restauro dell'architetto Carlo Scarpa fino ad arrivare a quello recentemente concluso dall'architetto Mario Botta. (in questo post ho riportato la sua biografia e le motivazioni che lo hanno spinto ad accettare l'incarico).
Sappiamo cosi' ora che il Palazzo è stato ulteriormente ampliato e riqualificato grazie all'apporto di grandi architetti, sappiamo che la Fondazione ospita un museo ed una prestigiosa biblioteca molto frequentata dai giovani universitari. Andiamo a visitare la bliblioteca…Biblioteca 1 ©Cristiano Corte

La biblioteca assolve per convenzione col Comune di Venezia il ruolo di Biblioteca Civica della città storica. Il nucleo originario delle collezioni si è formato nel corso di oltre sette secoli di storia della famiglia Querini Stampalia. Il nucleo più' antico è costituito da manoscritti, incunaboli, cinquecentine, rare edizioni di stampa, carte geografiche antiche ed incisioni. Il fondo moderno, di circa 350.000 volumi, ha carattere generale e viene costantemente incrementato. Nelle sale di lettura organizzate a scaffale aperto sono direttamente accessibili oltre 36.000 opere in consultazione e circa 550 periodici correnti oltre ad una ventina di quotidiani scelti tra le più' importanti testate internazionali. Le sale sono aperte, secondo la volontà del Fondatore, fino a tarda notte e persino nei giorni festiviBiblioteca 3 ©ORCH chemolloBiblioteca 4 ©ORCH chemolloBiblioteca 5 ©ORCH chemolloBiblioteca 6 ©ORCH chemolloDSC 6377DSC 6386DSC 6382DSC 6387DSC 6390DSC 6393DSC 6402DSC 6400

Ed ecco, arrivato alla fine della visita della Biblioteca, cosa mi hanno mostrato…la Signora con i guanti bianchi ha, con grande competenza, illustrato ed esibito i preziosi manoscritti che la Biblioteca possiede e che presto troveremo, per la consultazione in rete, completamente digitalizzatiBiblioteca 01DSC 6398DSC 6410DSC 6403DSC 6404DSC 6405DSC 6406DSC 6407DSC 6412

2 commenti:

Claudio ha detto...

Oscar,è una vera soddisfazione constatare che la Fondazione ospiti tanti giovani studenti fornendo loro ambienti e strutture che favoriscono la loro formazione.
Apprezzabile anche l'attenzione e la professionalità con le quali il personale "in guanti bianchi" custodisce preziosi tomi dei quali alcuni manoscritti e finemente miniati.
E' sicuramente un privilegio frequentare una struttura di questo tipo,che insieme alle più moderne tecnologie offre la possibilità di essere circondati da tante opere d'arte del glorioso passato,quali la pregiata quanto ridondante scrivania "a bambocci" della prima foto,i soffitti affrescati,gli antichi dipinti e gli splendidi lampadari(spero di Murano!).
Dobbiamo tutti ringraziare quei benemeriti che hanno lasciato le proprie residenze alle Fondazioni per destinarle ad un uso pubblico;a questo proposito consiglio,a chi non l'avesse già fatto,di prendere visione a Milano delle analoghe iniziative dei Musei Poldi Pezzoli e Bagatti Valsecchi,entrambi in centro città,veri musei d'arte ospitati in antiche dimore grazie al lungimirante mecenatismo di alcuni collezionisti nostri predecessori.
Un saluto.

Lili ha detto...

Quelles merveilles ces manuscrits anciens si bien conservés!
J'éprouve toujours beaucoup d'émotion devant de telles traces du passé si fragiles qui ont traversé les siècles!
Merci pour la visite virtuelle toujours si bien illustrée!

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