18 gen 2013

Fondamenta de l'Abazia

DSC 5101
Allora…avevamo interrotto, con le foto del battaglio, la mia passeggiata mattutina. Volevo, prima di chiudere e saltando qualche passaggio che potrà essere ripreso in altri posts, mostrarvi lo spettacolo che mi ha riservato la luce del primo mattino quasi alla fine del tragitto. Avevo raggiunto, come potete vedere, le Fondamenta de la Misericordia dopo essere passato per il Campo de l'AbaziaDSC 5106
Il sole, prima di scomparire definitivamente e per tutta la giornata, ha illuminato le Fondamenta per almeno mezz'ora: tempo sufficiente per questi scattiDSC 5108DSC 5109DSC 5110
Bello questo muso da porton. Peccato per l'idrante antincendio...

5 commenti:

Elio ha detto...

Bellissimo il battaglio del post precedente. Sulla mia porta d'ingresso, secondo te, cosa potrei aver avvitato? Una testa di leone, naturalmente.
Come al solito apprezzo molto le tue foto, ma perché non togliere la bocca antincendio con Photoshop? Credo che la cosa non sia molto impegnativa. Un cordiale saluto.

stephanie dupont ha detto...

bella venezia che si sveglia....con queste tue foto sempre con quel dettaglio in piu che la rende ancora piu magica....ciaooo

Claudio ha detto...

Oscar,quando osservo questi tipici scorci veneziani provo una sana invidia per quei proprietari di giardini(come quello che si può scorgere a sinistra del rio nella terza immagine),che possono godersi,all'interno di una città già così speciale quanto avara di suolo,anche queste oasi verdi di pace e di tranquillità, protetti nella loro riservatezza da alte mura con cui gli alberi gareggiano per raggiungere la luce solare.
Per quanto riguarda l'antiestetica e vistosa presenza della bocca antincendio credo che dovremo farcene una ragione,in quanto credo che questa materia sia disciplinata da precise ed inderogabili norme di sicurezza dalle quali nemmeno l'Amministra-
zione Comunale possa derogare.
E veniamo al grazioso "muso da porton" dell'ultima foto:ci troviamo di fronte ad uno dei numerosi esemplari di maniglia fissa,riproducenti le figure più varie,generalmente umane o animali,che danno un tocco in più a numerose porte di Venezia;nel caso specifico si tratta di un bu-
stino fuso(scorgo la tenue patina dell'ottone),raffigurante uno dei tanti personaggi di provenienza orientale,agghindato secondo i costumi del proprio paese,e di incerto genere(uomo o donna?Forse la seconda ipotesi),che popolavano in gran numero la città nei secoli passati, quali ebrei,turchi, armeni,persiani,greci,slavi,
o come sembra nel nostro caso,mori(detti anche saracini). Ora Oscar,avrei bisogno di una tua informazione,circa un particolare che dalla foto non posso dedurre:la maniglia è l'unica di un piccolo portoncino ad un'anta oppure è presente simmetricamente un altro esemplare uguale magari più usurato?
Questo perchè mentre il disegno e l'incisività dei dettagli della figura sono buoni,pressochè nulla sembra essere la consunzione d'uso; inoltre pare essere presente una inopportuna vite di fissaggio esterna che però potrebbe essere stata inopportunamente applicata in qualsiasi tempo.
Ora,se tu hai postato l'immagine di un eventuale secondo esemplare quasi inusato si potrebbe propendere per un pezzo originale d'epoca(sec.XVII ca),mentre se la maniglia è unica,la mancanza d'usura fa optare per una pur onesta replica di fattura relativamente recente.
Mi scuso con te,Oscar,e con i lettori,per la mia ricerca del "pelo nell'uovo" che sicuramente non interesserà tutti,ma la passione per una materia porta anche a questo.Abbiate pazienza.
Ciao a tutti.

Claudio ha detto...

Mi accorgo solo ora che un esemplare di maniglia come quello trattato in questo post è già stato pubblicato da Oscar in data 9/7/12 ed archiviato alla voce Venezia(Porte)con il titolo "muso da porton".
Vi prego di confrontare in quest'ultimo caso,dove ci troviamo di fronte ad un pezzo sicuramente originale d'epoca,la differenza della "nobile" patina verde-brunastra creata nel tempo dal bronzo a confronto con la semplice ossidazione del presumibile ottone della maniglia precedentemente esaminata;inoltre
risulta evidente il consumo che tante mani hanno apportato col tempo alla figura,conferendole nei rilievi più esposti piacevoli tonalità ambrate.
E' questa un'occasione,per chi ne fosse interessato,di imparare a distinguere le differenze tra due esemplari solo apparentemente uguali ma ben diversi sotto l'aspetto storico-culturale e,perchè no,anche per quello che riguarda il mero valore economico.
Grazie per l'ulteriore attenzione.


Oscar ha detto...

Elio: un veneziano, anche se vive all'estero, avrà sempre una parte del suo cuore a Venezia. Avrei scommesso che c'era un leone sulla tua porta di ingresso.
Per quanto riguarda la bocca antincendio: non ritengo sia giusto falsare troppo le immagini. Cerco sempre di migliorarle ma non di stravolgerle. Il mio divertimento sta nel fotografare e nel condividere. Non ritengo sia compito mio togliere dal panorama veneziano cio' che avrebbe dovuto essere realizzato in modo tale da risultare in armonia con il luogo stesso. A questo dovrebbe pensarci qualcun altro. Che ne dici? Ciao Elio, stammi bene.

stephanie: io me la godo con gli occhi e con il cuore...poi spero sempre di trasmettervi almeno una piccola parte di cio' che ho provato in quel momento...cosi' da farvi immaginare di essere, per un momento, li' con me. Ciao

Claudio: penso che per una città unica al mondo si potrebbero studiare delle pompe antincendio con un look un po' diverso, cosi' come si potrebbero studiare dei contenitori per le immondizie o dei cestini o delle panchine "diverse" e piu' in sintonia con questo luogo cosi' particolare. Perchè esiste la gondola a Venezia e non troviamo la stessa imbarcazione in altri posti al mondo?? A Venezia sono presenti molte Facoltà universitarie prestigiose. Perchè non chiedere agli alunni di disegnare tutti questi oggetti??
Per quanto riguarda il "muso da porton": come vedi l'ho solo inserito nel paesaggio in quanto questo tipo di maniglia è abbastanza diffusa a Venezia.
Il portone è a due ante per cui le maniglie sono due. E ora veniamo veniamo alle tue manie che tu definisci del "pelo nell'uovo". Se tu hai le tue manie di perfezione ...io ho le mie: quanto fotografo una coppia di maniglie dedico sempre una maggiore attenzione all'esemplare piu' significativo. Talvolta quello piu' usurato non mi piace, talvolta invece è proprio quest'ultimo ad essere quello fotograficamente piu' interessante (dipende dal materiale con il quale è stato realizzato, dall'usura provocata dal tempo e dalle tante mani che l'hanno afferrato.
Ciao Claudio

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...