02 dic 2012

I grifoni

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Due teste di grifone sorvegliano l'ingresso, posto in Campiello drio Cà Memo, di Palazzo Mandelli. Il becco trattiene un anello e il piumaggio, appena sopra agli occhi, sottolinea uno sguardo minaccioso che incute un senso di soggezioneAquila 05w

L'esemplare di sinistra è stato, come succede molto spesso, meno utilizzato ed è proprio quello che preferiscoAquila 14wAquila 15w

Un appunto: se andate a vedere questa coppia di maniglie noterete che la loro colorazione è quasi verdastra. Io mi sono concesso la licenza di aumentare di un po' il tono del blu: del resto sono Blu…Oscar :)Aquila 18w
Altro appunto: prima di vedere il portone sul quale sono fissate le due maniglie osservate la bella vera da pozzo presente vicino al Palazzo. Il Campiello drio Cà Memo è un angolo caratteristico di questa parte di Venezia. Palazzo Mandelli era la sede dell'Agenzia delle Entrate. Leggo infatti che nel luglio del 2010 l'Agenzia ha traslocato in terraferma tre delle proprie quattro sedi veneziane: Palazzo Erizzo, Cà Michiel delle Colonne e Palazzo Mandelli. Non dimenticate, dopo aver visto queste due esemplari di raggiungere il portone, dello stesso Palazzo, posto sulla facciata che guarda il Canal Grande. Troverete altre due teste di grifone fissate sulle ante di un portone in legno!
P.S. Il titolo e il testo di questo post sono stati riveduti e corretti grazie al commento del nostro amico Claudio. Erroneamente io avevo intitolato il post: L'aquila e avevo presunto che le maniglie fossero dei battagli.


9 commenti:

Claudio ha detto...

Come vedo,anche oggi,Oscar, hai pane per i miei denti.
E,come puoi immaginare,me ne compiaccio.
Mi scuso anticipamente,con te soprattutto,ma anche con i lettori del blog che avessero la compiacenza di leggerci,se per amore di verità dovrò rettificare almeno in parte qualche tua affermazione; vorrei che non si considerasse questo una manifestazione di saccenza,bensì l'effetto di lunghi anni di frequentazione di questi argomenti e della conseguente esperienza derivatane,che desidero mettere a disposizione di chi ne abbia interesse. Gli esemplari che ammiriamo oggi nei tuoi scatti rappresentano due teste di Grifo(o Grifone),una delle innumerevoli figure bestiali eteromorfe che il mito ci tramanda.
Infatti questo animale fantastico possedeva testa d'aquila(OK!)e corpo di leone,e proprio la natura di quest'ultimo avrebbe conferito al suo sguardo(si narra possedesse occhi rossi!)il particolare cipiglio dissuasivo che possiamo constatare nei nostri esemplari.
Questi ultimi sono stati fusi in bronzo,ed il colore verdastro di cui ci parli rappresenta uno stato dell'ossidazione della lega rame-stagno dovuta all'interazione degli altri microelementi in essa contenuti con le impurità e gli agenti atmosferici cui è esposta. Uno degli anelli è invece più rossastro dell'altro per effetto del suo maggior uso che ha fatto affiorare le tonalità del rame.
Ritengo inoltre che ci troviamo di fronte a delle maniglie("signore" maniglie,s'intende)e non a dei battagli,in quanto negli anelli mobili sono mancanti i classici "ringrossi" centrali di battuta e nelle grate della porta le cosiddette "incudini",elementi di varia forma atti a ricevere i colpi del battente.
D'altronde i battagli propriamente detti venivano quasi esclusivamente posti su ante in legno,che permettevano al volume d'aria posteriore alla porta di funzionare da cassa di risonanza e di amplificare gli effetti della percussione. Questo,come è facile capire,si verifica in misura ben minore(o pressochè nulla) se l'esemplare è fissato su una grata posta anteriormente e non a diretto contatto con la superficie della porta.
Oscar,in attesa di altro gradito materiale,ti saluto e ti ringrazio.

Oscar ha detto...

Claudio: non devi proprio scusarti. Dovrei anzi scusarmi io per la mia ignoranza in materia. Come avrai capito io sono piu' un appassionato di immagini ed emozioni piu' che un conoscitore di materiali, fogge e lavorazioni legate alle maniglie. Mi auguro davvero che il mio lavoro di ricerca e i tuoi preziosi commenti costituiscano...come hai detto giustamente tu..." materiale a disposizione di chi ne abbia interesse".
Se mai riuscissi a trovare un lettore con le tue stesse caratteristiche e appassionato di vere da pozzo inizierei a pubblicare le innumerevoli foto che ho in archivio e...con un po' di soddisfazione in piu'...giusto per onorare a modo mio... una città unica.
P.S. ho provveduto a correggere il titolo del post.
Grazie Claudio

stephanie ha detto...

che bello tutte queste emozioni e informazioni....mi piacciono tanto anche le vere da pozzo...chi sa che storie da raccontare...
un bravo a voi due..

Claudio ha detto...

Oscar,la considerazione che mi manifesti,giunta fino al punto di modificare il titolo del post,mi onora veramente e mi conforta nel continuare.
Auspico anch'io che le nostre rispettive passioni,magari integrate da quelle di qualche altro lettore,possano continuare ad onorare l'unicità della Serenissima.
Ciao.

Oscar ha detto...

stephanie: sai che, recentemente, Fausto di Alloggi Barbaria mi ha presentato il "Signore dei pozzi"? Non so se ne hai sentito parlare. Ti posso solo dire che lui ha visto, misurato, fotografato e "adorato con gli occhi" un numero pazzesco di vere da pozzo. La sua passione è talmente grande che arriva a commuoversi quando trova un'esemplare raro. Ho parlato con lui e, in quel momento, ho avvertito tutto il suo trasporto verso queste opere d'arte. Bello incontrare persone cosi'!

Claudio: era il minimo che potevo fare. Ciao

ytaba36 ha detto...

Yes, thank goodness there are still people with passion to educate us about the beauty around us. I am glad you have met il Signore dei pozzi, what an interesting man! And, Claudio is equally amazing, and sharing. Bravi!

73 :-)

ytaba36 ha detto...

"Un appunto: se andate a vedere questa coppia di maniglie noterete che la loro colorazione è quasi verdastra. Io mi sono concesso la licenza di aumentare di un po' il tono del blu: del resto sono Blu…Oscar :)"

Ti sei divertento, Blu

Oscar ha detto...

ytaba36: thanks and...let me smile sometime :) Ciao!!

stephanie ha detto...

ciaooooo

si ho letto "del signore dei pozzi" su internet grazie a fausto,e una cosa pazzesca quel che lui ha gia repertoriato con tanto amore,e proprio stupendo che hai potuto parlere con lui ha una grande conoscenza e passione,siete dei grandi voi blogger di venezia!!!...come dico sempre a chi mi dice : "ancora venezia"?? ben ho l ami ,o non,ma una volta che ti entra nella pelle e per sempre..!!..

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