10 dic 2012

Freddo polare

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Come vi ho già anticipato nel post "Fiocchi di neve" le previsioni meteo avevano annunciato, per lo scorso fine settimana, la discesa di una perturbazione dal nord Europa con conseguente brusco abbassamento della temperatura e nevicate anche a bassa quota. La neve, come si è visto, ci ha risparmiato ma il freddo si è fatto sentire. Quando nevica la temperatura non scende mai al di sotto dello zero ma un freddo vento di bora e un alto tasso di umidità, caratteristica della bassa padana ed in particolar modo di Venezia, acuivano il senso di freddo percepito. Io per difendermi e in considerazione del fatto che giro per la città quando è ancora buio, mi ero premunito indossando indumenti tecnici contro i rigori invernali.
Il mio abbigliamento mi offriva quindi una buona protezione al punto che camminando velocemente non avvertivo più' il freddo, ma quanto stavo fermo a fotografare la situazione peggiorava. Tutte le persone che incontravo, sul mio cammino, erano "imbacuccate" in calde giacche a vento e indossavano scarpe pesanti e guanti
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Non so spiegarmi il perché ma sabato sentivo il bisogno di raggiungere l'isola di San Pietro. In cuor mio probabilmente desideravo visitare l'isola in questa stagione. Ho riflettuto sul perché, ma non saprei trovare una reale spiegazione. Dopo aver effettuato la visita qualcosa, sempre dentro di me, mi suggeriva che era giunto il momento della seconda colazione. Già perché io, durante le mie passeggiate a Venezia, ne faccio sempre due (mi limito naturalmente a prendere caffè e brioche). La prima la faccio perché ne ho voglia (di mattina prestissimo). La seconda invece la faccio, a mezza mattina, per evitare il calo di zuccheri e un po' per entrare in un bar a riscaldarmi.
Ed ecco appunto…mi trovavo in Via Garibaldi e, dopo aver avvertito questo calo, mi precipitai all'interno di una pasticceria. Chiesi la brioche e mi ritirai in un angolo in quanto questo locale è strettissimo e se ti fermi al banco impedisci ai clienti di muoversi. Dopo di me entro' un cinese che, rivolgendosi alla ragazza al banco, chiese: "i ai ncini"? La ragazza, sgranando gli occhi, fissandolo sembro' chiedergli: "cosa??…ripeti per favore". Il cinese, quasi avesse un turbo compressore innestato tra la lingua e il palato, ripetè: "i ai ncini"?
Per fortuna, da ciò' che mi è sembrato capire, la ragazza lo conosceva e questa volte gli disse: "no, mi dispiace abbiamo finito gli arancini". Non faccio neanche a tempo ad afferrare ciò' che il cinese chiede al posto degli arancini che vengo distratto da un signore che, parlando a voce alta, entra insieme ad un ragazzino. Dalla parlata desumo che è un veneziano Doc. Di mezza età, alto e di buon aspetto, continua a rivolgersi al ragazzino come se, più' che all'interno di una pasticceria, si trovasse a casa propria. E' allegro e sprizza energia da tutti i pori. Lo osservo e noto che anche lui indossa il piumino, pantaloni pesanti e scarpe…ecco non ha le scarpe…solo ciabatte di plastica (modello estivo). Non vedo traccia di calzini. Un po' sconcertato esco incontrando, lungo il mio cammino, persone chiuse nei loro piumini o cappotti. Più' volte ho visto, in pieno inverno, veneziani sfrecciare a bordo dei loro motoscafi coperti appena da un giubbotto più' adatto alla primavera che alle giornate in cui il termometro scende di brutto. Sempre, in queste occasioni, mi chiedo: ma cosa hanno i veneziani al posto del sangue?…o sono io che… "non ho il fisico"?.

12 commenti:

ytaba36 ha detto...

An interesting vignette today, Blu. :-)

Emma Reese ha detto...

Certo che ti meriti due colazioni alzando così presto per scattare queste bellissime foto!

stephanie ha detto...

che bello questo tuo racconto di storie veneziana...anche a me capita quando passeggio, di fermarmi a parlare con veneziani ,che non conosco della loro citta,perche mi vedonno guardare e fotografare questi instanti...pezzi di vita...buona giornata...

Claudio ha detto...

Ci hai tratteggiato un grazioso quadretto da te vissuto,degnamente incorniciato da eloquenti immagini di stagione.
Più di una volta,credimi,durante delle mattinate fredde e ventose ho pensato alle avversità atmosferiche che inevitabilmente incontrerai nelle albe invernali,realizzando che io non riuscirei a fare altrettanto.
Ma so cosa ti spinge e te ne rendo merito.
A presto,Claudio.

José María Souza Costa ha detto...


Invito - Italy
Io sono brasiliano.
Dedicato alla lettura di qui, e da visitare.
Ho un blog molto semplice. Ti invito a farmi visita, e, se possibile seguire insieme per loro e con loro. Mi è sempre piaciuto scrivere, esporre e condividere le mie idee con le persone, a prescindere dalla classe sociale, credo religioso, l'orientamento sessuale, o, di Razza.
Per me, ciò che il nostro interesse è lo scambio di idee, e, pensieri.
'm non nello spazio Grullo mio, ti aspettano.
Confessare, che sto seguendo il tuo blog.
Forza, pace, gioia e amicizia
Auguri Brasileiras.
www.josemariacosta.com


Invitation - Inglês
I'm Brazilian.
Spent reading here, and visit.
I have a very simple blog. I'm inviting you to visit me, and if possible follow together for them and with them. I always liked to write, expose and share my ideas with people, regardless of class Social, Religious Creed, the Sexual Orientation, or, of Ethnicity.
To me, what will interest is our exchange of ideas, and, thoughts.
'm there in my space Simpleton, waiting for you.
Confess, that I am following your blog.
Strength, Peace, Joy and Friendship
Greetings Brasileiras.
www.josemariacosta.com

luci ha detto...

Invece di farti due colazioni beviti una “graspeta” o un “mezo e mezo” e poi vedrai che anche tu calzerai ciabatte senza calzini.......!
☺ ciao Luci

Alex ha detto...

Bellissimo Racconto della tua giornata stragelata dal freddo...(ci vuole proprio a quelle ore vestiti termici e bere bevande calde ma sopprattutto riposarsi ogni tanto in luoghi caldi) Concordo sono troppo forti i veneziani quando li senti parlare... Buona settimana...

Oscar ha detto...

ytaba36: it's nice to smile sometimes. Ciao Yvonne :)

Emma: come ho scritto a volte entro nei bar perchè al loro interno incontro e magari faccio due chiacchere con persone che invece, per strada, non avrei occasione di avvicinare.

Claudio: quando facciamo cose che ci rendono felici non sentiamo il peso dei sacrifici che queste richiedono.

José María Souza Costa: thanks for your invitation. I wish you'll find somebody to chat with. I'm too busy (job, family and hobbies). Ciao

Luci: una graspeta me la bevo a Bassano, magari dopo mangiato..non a Venezia. Simpaticona! E poi anche se mi bevessi una bella graspa...mi vedresti girare per la città tutto imbaccuccato e con ciabatte di plastica ai piedi e senza calzini? Ciao Luci :)

Oscar ha detto...

Alex: è sempre piacevole passare qualche momento della giornata in compagnia di altre persone, meglio ancora se in un luogo diverso da quello che frequentiamo abitualmente. Ciao

Oscar ha detto...

stephanie: scusa mi ero perso il tuo commento. Sei anche tu...una fotografa incallita insomma. Ciao e grazie

VenetiaMicio ha detto...

Nous étions là avec Cleia mais totalement dans le brouillard, une autre Venise mais quel moment formidable !
Baci
Danielle

Oscar ha detto...

VenetiaMicio: avec le bruillard...comme le jour où nous avons fait la promenade..brrr. Ciao

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