28 dic 2012

Battaglio

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13 commenti:

Claudio ha detto...

Dal primo quarto del sec.XVI ebbe inizio a Venezia il periodo di maggior fulgore
nella creazione dei bronzetti,tra i quali possono essere inseriti senza tema di sfigurare i "picchiotti"(o battagli)da porta.
Nel 1527 l'arrivo da Firenze nella città lagunare di Jacopo Tatti (1486-1570),più conosciuto come il "Sansovino" provocò un profondo rinnovamento nella scultura veneta;il suo stile influenzò largamente l'operato del maggior scultore veneziano del tempo,Alessandro Vittoria(1552-1608),nel quale l' intensa gestualità delle figure dei bronzetti preludevano già agli stilemi del Barocco.
E proprio al Vittoria è attribuito
il bozzetto del battaglio che tu,Oscar,ci proponi nel post odierno:esso è composto da due figure simmetriche discendenti raffiguranti uno strano connubio tra gli ippocampi che secondo il mito trainavano il carro marino di Nettuno,e il Pegaso,cavallo alato di Ercole;le code squamose delle due creature sono unite in alto da una fascia in corrispondenza dello snodo del battaglio,mentre inferiormente le loro zampe si intrecciano all'interno di una valva di conchiglia di Saint Jacques la cui estremità funge da impugnatura.
Le piastre d'attacco e quella di battuta fissate all'anta sono costituite da borchie fitomorfe.
L'esemplare è realizzato in bronzo fuso,di cui è interessante osservare la coloritura: brunastra,ove la lega non è mai toccata,rossastra,ove lo è saltuariamente,e giallo oro ove il contatto più frequente delle mani ha maggiormente consunto la patina.
Di questo battaglio esiste una versione ancora più ricca:in essa è presente una figura eretta del Dio Nettuno nudo che impugna un tridente e che è posta tra i due cavalli marini.
Una ulteriore variante,attribuita sempre allo stesso artista, o comunque alla sua scuola,vede al posto delle due figure marine una coppia di leoni,anch'essi discendenti.
Un esemplare di questo battaglio è esposto al primo piano del museo Correr di Venezia.
Per concludere,una interessante curiosità:opere originali e d'epoca del tipo sopra menzionato,evidentemente prodotte in più esemplari,sono state battute in tempi recenti in aste internazionali con prezzi al rialzo a partire da 20.000 euro.
Non c'è male,vero?
Grazie a te,Oscar, di avermi proposto ancora una volta un pezzo davvero importante.

Claudio ha detto...

Caro Oscar,ti scrivo anche oggi mentre tu sarai probabilmente da poco rientrato,stanco ma soddisfatto, dal tuo solito giro per Venezia,di cui presto spero vedremo i frutti.
Ma non è certo questa la ragione per cui mi rifaccio sentire. Ritengo invece opportuno aggiungere qualcosa al mio commento di ieri,nel quale ti parlavo di diverse versioni del battaglio in questione,tra cui quella con al centro la figura di Nettuno in posizione eretta tra i due ippocampi(te ne invio una copia via mail,gli altri lettori,volendo, potranno trovarla in rete digitando su "Immagini" di Google:"Alessandro Vittoria picchiotto con Nettuno").
Ebbene,osservando con attenzione le foto del tuo post ho notato sull'animale di sinistra,subito sopra alla pinna caudale,un elemento sporgente di strana forma apparentemente estraneo al disegno del battaglio;in quello di destra,in posizione pressochè mediana,ho invece scorto un foro circolare praticato nel metallo;e allora ho
collegato tra loro tutti gli elementi di cui sopra,avanzando due ipotesi:
1)Il battaglio da te fotografato era una "versione base", completabile, a discrezione della committenza,con l'aggiunta di una figura centrale.
2)L'esemplare era nato già completo della statuetta del Dio marino,che in seguito è stata asportata o è comunque andata persa.
Queste supposizioni derivano dall'osservare che lo strano elemento sull'ippocampo di sinistra corrisponde alla posizione dei rebbi del tridente del Nettuno, mentre il foro in quello di destra coincide con la posizione della mano d'appoggio dello stesso bronzetto.
Sino ad ora peraltro,pur avendo accennato in altri commenti ai sistemi di unione tra metalli in epoche passate,non avevo fatto menzione di un ulteriore metodo,detto di "saldatura per colata",in quanto esso era riservato pressochè esclusivamente ai manufatti di una certa grandezza e con presenza di "sottosquadri",difficili se non impossibili da realizzare per fusione;elementi come teste,arti,piedi(o zampe e code negli animali),venivano fusi separatamente e poi uniti appunto mediante saldatura ottenuta con interposizione dello stesso tipo di metallo fuso,osservando delle modalità che in questa occasione vi risparmio.
Concludendo,è assai probabile che tale tecnica sia stata usata anche per esemplari quali quelli da noi trattati,solo relativamente piccoli,e che inoltre il fissaggio in corrispondenza della mano sia stato rafforzato anche dalla presenza di un perno metallico a scomparsa tra i due elementi da unire.
Un saluto.

Oscar ha detto...

Claudio: intanto grazie per i tuoi commenti. Ho visto le foto dei battagli con Nettuno (li puoi vedere nella mia sezioen dedicata ai battagli: vedi porte, poi battagli e quindi 2a parte. Vedi le prime foto). Il foro potrebbe avvalorare l'ipotesi da te formulata sull'esistenza di un Nettuno presente tra i due cavalli alati.
Non manchero' di fotografare alla prima occasione e in maniera piu' dettagliata gli esemplari da me già proposti nella raccolta a loro dedicata.
Ciao

Claudio ha detto...

Oscar,ho visto nella tua raccolta la foto dello stesso battaglio da te proposto in questo post;l'angolazione dell'immagine permette di scorgere un ulteriore foro praticato sulla parte superiore del tridente,evidentemente destinato ad accogliere l'estremità dell'asta dello stesso.In considerazione di ciò una delle due ipotesi da me avanzate nel secondo commento risulta praticamente certa.
Ciao.

ytaba36 ha detto...

You two gentlemen continue to amaze me! Thank you.

luci ha detto...

Grazie a questo bellissimo post, domenica ho perso 5 euro! Ho scommesso con la mia bimba che passeggiando per Bassano non avrebbe trovato un muso da porton. Detto, fatto, dopo pochi minuti li ha trovati, su un portone davanti al quale io ci sarò passata miliardi di volte. Mai visti prima! E così se ne sono andati 5 euro! La mia piccinina ha detto che vuole fotografarli e farveli vedere. Io invece voglio il risarcimento!!!!!
Ciao Claudio - ciao Silvano
luci

Oscar ha detto...

luci: regola N.1: mai scommettere con i piu' piccoli...alla fine vincono sempre loro. Non li hai mai visti perchè prima probabilmente non ti interessavano: "facevano parte del paesaggio". Quando si vive in mezzo all'arte alla fine non si notano piu' i dettagli ed è un peccato. Per i 5 euro vedremo di organizzarci in cambio pero' voglio le foto. Ciao a tutta la famiglia!

luci ha detto...

Per fortuna abbiamo abbassato la posta. Ho perso un euro ma abbiamo scoperto un battaglio con leone. Anche questo mai visto prima!!!
Ciao Luci

Oscar ha detto...

luci: dai per un euro si puo' fare. Tua figlia guadagna 1 euro per ogni nuova scoperta e tu perdi un euro ma guadagni la sua felicità e insieme vi abituate a guardare con occhi diversi il luogo in cui vivete. Occhio perchè a Bassano ci sono anche vere da pozzo, patere e altro. Scommetti piccole somme mi raccomando. Se vuoi ti invio ala foto di una patera bellissima e ti sfido (no scommesse) a trovarla. Ciao

VenetiaMicio ha detto...

Quelle merveille, mais comment tu fais pour en découvrir encore ?
Baci
Danielle

luci ha detto...

Siamo già pronti ai blocchi di partenza!!!!!!
ciao Luci

Oscar ha detto...

VenetiaMicio: je marche beaucoup et je regarde tous les portes

Luci: mi hai battuto al primo colpo. Dovro' sottoporti qualcosa di piu' difficile.

Alex ha detto...

Ciao Oscar dove si trova questa meraviglia di battaglio?? Dopo tutte queste informazioni super date da Claudio quando torno a Venezia vorrei vederlo!!! Ti ringrazio Alex

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