12 dic 2012

Battaglio

Battaglio 01a

In questo post vi propongo alcuni scatti che ho recentemente fatto ad una coppia di battagli che adornano il portone di ingresso di Palazzo Grimani. Il Palazzo ospita, nel Sestiere di S.Marco, la Corte d'Appello di Venezia e per questo motivo è possibile ammirare al meglio entrambi i battagli solo nei giorni in cui gli uffici sono chiusi. Normalmente infatti, per consentire l'accesso del pubblico, un'anta del portone viene tenuta chiusa mentre l'altra rimane apertaBattaglio 02a

Questi due esemplari per ricchezza nel dettaglio, complessità di realizzazione e non ultime le generose dimensioni sono una vera e propria rarità a Venezia. Non è facile infatti imbattersi in battagli cosi' imponenti e pesanti. Io ho cercato di evidenziare i particolari che, a mio avviso, possono sfuggire ad uno sguardo frettoloso o poco attentoBattaglio 03aBattaglio 04Battaglio 05Battaglio 06Battaglio 08Per un commento più' approfondito sui manufatti mi auguro che il nostro esperto Claudio non manchi di dare il suo contributo.Battaglio 09

5 commenti:

Claudio ha detto...

Eccomi,Oscar.
Stamattina,aprendo il tuo blog,ho avuto la piacevole sorpresa di imbattermi in un bellissimo faccione che mi ha fatto subito comprendere che la mia passione avrebbe avuto ottimo materiale con cui misurarsi.
La superba coppia di batacchi è certamente da ascriversi nel gotha degli esemplari più rappresentativi della bronzettistica rinascimentale veneziana;essi rappresentano una composizione con figure marine:due delfini disposti a sesto curvo classicamente simmetrico,che per le caratteristiche spiccatamente antropomorfe delle teste definirei più propriamente "tritoni"(figura mitologica variamente rappresentata ma comunque composta da corpo di pesce e parte superiore a sembianze umane,completamente di colore verde).
Le code squamose e serpentiformi dei due animali sono riunite nella parte superiore del batacchio da una fascia che va ad articolarsi su una borchia fitoforme fissata all'anta del portone.
I due stessi esemplari marini inferiormente stringono con le loro bocche dentate una maschera d'uomo baffuto e barbuto con aspetto bonario e quasi sorridente,recante in testa una decorazione a doppia voluta,che testimonia l'appartenenza del batacchio all'epoca di transizione tra il Rinascimento ed il Barocco(l'aspetto della figura maschile e le caratteristiche marine degli altri costituenti l'esemplare potrebbero far pensare ad una raffigurazione del volto di Nettuno,dio del mare,il Poseidone greco,ma non ne ho conferme).
Queste opere sono da attribuire quasi con certezza alla scuola del padovano Tiziano Aspetti(1559-1606)che,pur nella sua breve vita,fu uno dei più attivi scultori attivi a Venezia appunto nell'ultimo quarto del sec.XVI,soprattutto nel campo dei bronzi,quelli di grandi dimensioni,ma anche di questi di cui trattiamo,certo più piccoli,e forse per ciò definiti impropriamente "d'arte minore".
L'Aspetti,discendente da una famiglia di scultori e fonditori d'arte,nel 1577 passò al servizio del mecenate Giovanni Grimani,nel cui palazzo in Venezia era allora conservata la più importante collezione d'antichità italiana al di fuori di Roma.
Va sottolineato che battagli di questa levatura posti in accessi di palazzi del livello del Grimani
avevano quasi esclusivamente una funzione decorativa e non pratica,demandando quest'ultima alle campanelle munite di cordicelle e carrucole comandate da un tirante posto al portone e maggiormente atte a trasmettere all'interno delle ampie residenze il segnale di richiesta d'accesso.
Concludo,Oscar,comunicandoti che mi risulta che un esemplare(o due?) simile ma non uguale a quelli sopradescritti dovrebbe trovarsi in Campiello del Teatro,San Marco 3877;a te decidere se,quando ne avrai tempo e voglia,fare un salto da quelle parti per verificare.
Per ora ti saluto,ringraziandoti di postare queste "chicche",della cui esistenza sono talvolta già a conoscenza grazie ai miei testi, che però ben poco valgono a confronto dei tuoi scatti e,soprattutto delle tue preziose immagini di particolare.
Alla prossima.

stephanie ha detto...

stupende queste foto con quei dettagli...e le informazione di claudio accompagnano a meraviglia queste bellezze...buona serata..

Oscar ha detto...

Claudio: ti ringrazio per il commento e mi auguro che qualcuno, la fuori, abbia la tua stessa passione e sia in grado di aggiungere qualche particolare alla tua dettagliata descrizione.
Per quanto riguarda Campiello del Teatro: il numero 3877 corrisponde all'ingresso di Palazzo Corner Spinelli sede prestigiosa della Rubelli (un'azienda familiare fondata nel 1858 che produce e commercializza tessuti per arredamento di altissima qualità).
Sul portone di ingresso del Palazzo sono fissate due teste di leone che ho già fotografato. Le puoi vedere al seguente link: http://bluoscar.blogspot.it/2010/02/un-leone-sulla-porta.html (è la 4a fotografia partendo dall'alto). Sempre nello stesso Campiello c'è un'altro portone (N. civico 3879) che è adornato da bellissime maniglie (vedi: http://bluoscar.blogspot.it/2011/12/maniglie.html).
Quellli che ho proposto in questo post sono tra i battagli (rappresentazione mitologica) di maggiori dimensioni esistenti in tutta la città.
Altri battagli di notevoli dimensioni sono quelli visibili in questo post:http://bluoscar.blogspot.it/2010/03/i-battagli-2a-parte.html (i primi 5 esemplari).
Sottolineo naturalmente che non ho avuto il privilegio di entrare in tutti i Palazzi di Venezia. Per questo mi devo limitare a mostrare cio' che è, per lo piu', visibile a tutti. Ciao e grazie

stephanie: grazie a te

VenetiaMicio ha detto...

C'est avec plaisir que je suis allée revoir toutes tes poignées de portes.
Mamamia, il y en a des magnifiques !
Bravo à toi l'artiste de les avoir découvertes et de partager toutes ces photos avec nous !
Baci
Danielle

Oscar ha detto...

VenetiaMicio: merci a vous! Comment puis-je envoyer des photos? Vous devez me donner votre adresse e-mail. Baci

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