28 nov 2012

Pietre sbuse

DSC 1634

Se ricordate in questo post vi ho parlato delle "pietre sbuse" e ho cercato di spiegare, a modo mio, il loro probabile utilizzo. In quel post ho ipotizzato che, molto probabilmente, queste pietre servivano per sorreggere un palo in legno che veniva fatto passare all'interno del foro praticato nelle stesse. Il palo poteva così' essere fissato in orizzontale o in verticale a seconda di come le "pietre sbuse" erano state collocate sulla facciata dell'edificio. Queste due pietre, fotografate in Crosera San Pantalon e appartenenti al Palazzo che ospita il Dipartimento di Scienze Giuridiche dell'Università Ca' Foscari Venezia, farebbero pensare che, in questo caso il palo era collocato in orizzontale. Come abbiamo visto nella tela del Carpaccio "San Girolamo e il Leone nel convento" il palo serviva a sorreggere panni stesi ad asciugare o drappi che venivano esposti in particolari occasioni. In questo caso pero' il probabile palo avrebbe dovuto fare i conti con l'ostacolo creato dalla canna fumaria visibile nella foto. La canna fumaria è forse stata realizzata in epoca successiva? Queste sono le due sole superstiti di altre pietre prima presenti?DSC 1637DSC 1640

Ci troviamo ora in Corte Marcona poco lontano dalla Crosera San Pantalon. Guardate queste pietre. Ho provato a fare delle ipotesi, ma poi ho lasciato perdere. Perché sono collocate una sopra l'altra? e il palo? Esistevano altre due pietre sul lato destro della finestra?DSC 1639Cartina w

4 commenti:

Claudio ha detto...

Permane l'alone di il mistero sulle "pière sbuse", di cui abbiamo già parlato,e sul loro effettivo utilizzo.
Condivido i tuoi dubbi in materia.
Ma che tu sappia non esistono antiche rappresentazioni che ritraendo le pietre in uso possano testimoniare sulla loro reale funzione?
Per quello che riguarda la monofora a coronamento trilobato con cuspide centrale di Corte Marcona è interessante notare come la stessa,nata con le dimensioni di quella alla sua sinistra,sia sia stata in seguito maggiorata in altezza come quella alla sua destra,utilizzando peraltro conci in pietra di differenti dimensioni.
Si può notare anche come le spallette originali di entrambi gli esemplari rechino ancora i fori di fissaggio delle grate,evidentemente rimosse in periodi più "tranquilli".
Puoi constatare,Oscar,come le tue foto ci consentano di osservare e riflettere su particolari che il più delle volte sarebbero passati inosservati al turista frettoloso.
Grazie per questo.Claudio.

luci ha detto...

Proprio in questi giorni mi stavo interessando alle varie pietre sbuse che si trovano a Capodistria città tipicamente veneziana.
( http://www.webalice.it/cherini/calendario%202004.htm )
Perché non seguire il suggerimento di Claudio e cercare a Capodistria delle tele in cui siano ritratte le pietre sbuse .
Buon lavoro Bluoscar……..!!!
ciao Luci

Claudio ha detto...

Riguardando il precedente post cui tu Oscar fai riferimento,rilevo in effetti che nella tela del Carpaccio si nota inequivocabilmente che nella pertica infilata nelle due pietre sono stati
appesi degli abiti.
Ora però c'è da chiedersi se quella rappresentata è un'utilizzazione propria oppure ritratta dal Maestro durante un uso occasionale,avvalendosi di un dispositivo destinato ad altro. E i quesiti restano....Ciao.

Oscar ha detto...

Claudio e Luci: le pietre sbuse sono un vero e proprio mistero veneziano al quale nessuno, che io sappia, sa dare una qualche spiegazione.
La rappresentazione del Carpaccio dovrebbe, in teoria, essere veritiera (è infatti noto come un abile "illustratore". Potrebbe quindi aver visto effettivamente dei pali conficcati tra le due pietre come stendibiancheria oppure come supporto per drappi che venivano esposti in particolari occasioni, magari per adornare la facciata del Palazzo. Ho trascorso piu' di una vacanza in Croazia e di pietre sbuse ne ho visto davvero tante. Ho chiesto agli abitanti di Dubrovnik e città limitrofe quale fosse il loro uso effettivo e piu' di una persona mi ha risposto che nei fori veniva effettivamente infilato un palo che serviva per stendere i panni. Io sinceramente non credo molto a questo racconto e le foto da me raccolte testimoniano un diverso uso. In molti casi ho infatti notato che ai lati delle finestre ci sono due coppie di pietre (una coppia nella parte inferiore e una nella parte superiore. Molti veneziani ignorano perfino la loro esistenza, altri non sanno proprio a che cosa servissero, altri preferiscono non rispondere quasi volessero tenere il segreto tutto per loro.

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