20 set 2012

Campo San Geremia

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Se, uscendo dalla Stazione ferroviaria, vi incamminate lungo il Rio Terà Lista di Spagna ("Rio Terà" sta ad indicare un Rio preesistente che è stato interrato per poter realizzare la strada che stiamo percorrendo) troverete questo Campo dopo aver percorso poco più' di 100 metri. Ho notato che la maggior parte dei turisti, probabilmente nella fretta di arrivare a Piazza S.Marco, si ferma lungo il Rio Terà o in Campo San Geremia solo per ammirare le vetrine o le bancarelle che espongono i souvenirs.
Li vedo, quasi sempre, attraversare il Campo distrattamente per poi fermarsi quasi tutti sopra il Ponte delle Guglie ammaliati dal panorama che si allarga sul Rio de Cannaregio quasi avessero raggiunto la prima e imperdibile tappa dell'itinerario che presto permetterà loro di strabuzzare gli occhi davanti alla celebre Basilica. Pochi di loro si fermano in Campo e se lo fanno è solo perché hanno intravisto una panchina libera. E' raro infatti trovarne una in questa città che desidera accrescere di anno in anno e in ogni modo il numero di visitatori e non cura minimamente l'arredo urbano (qualche panchina in più', magari meno sgangherata, qualche cestino in più, qualche indicazione in più'…tutte cose che potrebbero essere realizzate con un look tutto veneziano così' da essere in armonia con il luogo in cui si trovano e…magari aiuterebbero la città ad essere più' pulita e più' vivibile) In tante occasioni ho visto abitanti anziani seduti su panchine fatiscenti e collocate in luoghi poco adatti. I cestini sono, a mio avviso, pochi e incentivano il visitatore a gettare i propri rifiuti un po' ovunque. La maggior parte delle indicazioni sono approssimative e brutte.
Così' quando, in Campo, le panchine sono già tutte occupate, o magari mancano del tutto, che si fa? Per fortuna i veneziani hanno sapientemente collocato, qua e là, soprattutto nei Campi quelle che loro chiamano "vere da pozzo". Dei manufatti realizzati in pietra che, malgrado le loro forme bizzarre, ben si fondono nel paesaggio. I turisti, ignorando il perché della loro esistenza o fregandosene altamente, riescono, con un certo ingegno e assecondando le loro necessità, a "trasformare" queste strane opere in molti modi: panchina, tavolino da pic-nic, cestino, lavagna…etc.DSC 9980 25L

Quelle che, ad uno sguardo distratto, potrebbero apparire dei "vasi" o ancora degli strani "pentoloni in pietra" sono delle opere d'arte. Arte minore, ma non per questo panchine. Sono state realizzate in pietra o marmo da abili mani e collocate sopra ad un pozzo così' da permettere, ai veneziani, di attingere ad un bene prezioso: l'acqua dolceDSC 9982 25L

Altra considerazione: siete appena usciti dalla Stazione ferroviaria e già fremete all'idea di raggiungere il punto di arrivo…ciò' che tutti i turisti vogliono vedere (del resto come fai a raccontare che sei stato a Venezia e non hai visto Piazza S.Marco?!). Se siete arrivati in nave, se avete parcheggiato la vostra auto al Tronchetto o se siete arrivati con il treno allora per arrivare qui avete percorso non più' di 300/400 metri. Siete già stanchi? Ma dai! Forse di guardare le vetrine!
Se arrivate in Campo allora fermatevi. Se lo desiderate sedetevi pure, se trovate una panchina libera naturalmente, e alzate il vostro sguardo al disopra delle vetrine e delle bancarelle. Sono sicuro che così' facendo scoprirete una Venezia diversa. Poi non è indispensabile raggiungere solo ed unicamente quello che, nelle altre città, verrebbe definito "il centro". Avete già raggiunto il "centro" nel momento in cui avete lasciato i vostri abituali mezzi di trasporto.DSC 9983 25LCartina w

5 commenti:

ytaba36 ha detto...

Sig. Blu, buona giornata! I try to read your words before I resort to help from a translator. I always learn many new words!!! Mi piace questo Campo, grazie.

Ciao, Yvonne

stephanie ha detto...

stupenda foto e d accordo con te...e cosi che si deve vedere venezia...bella giornata,monsieur bluoscar..!!stephanie

Claudio ha detto...

Nelle sempre troppo poche volte in cui ho visitato Venezia sono transitato più volte,direi per forza di cose,per la Lista di Spagna,ma guardando le foto del post ho riflettuto,stavolta come non mai,che il vivere un luogo in pieno giorno,tra il viavai ed il vocio dei turisti,le bancarelle e i più o meno improvvisati artisti di strada, contribuiscono a confondere i nostri sensi,oltre che a interrompere,anche fisicamente,le traiettorie dei nostri sguardi.
Le tue immagini,colte quando ancora il buio della notte non ha definitivamente lasciato il posto alla luce del giorno e,complice la bellezza dei luoghi,vince ancora la luce elettrica,ci restituiscono le prospettive,le atmosfere,gli echi e quasi quasi,gli odori che caratterizzano la più bella città del mondo.
Trovo particolarmente valida la seconda foto,che oltre a regalarci un suggettivo scorcio tra la chiesa di San Geremia e Palazzo Labia pittorescamente illuminati,ci permette di notare che un getto d'acqua esce con continuità da una bocca della vera da pozzo circolare in primo piano;ciò mi desta sorpresa:sicuramente l'acqua è alimentata ormai da molto tempo dall'acquedotto cittadino,ma non avevo mai notato qualcosa di simile in altri pozzi,ed il fatto che una antica vera assolva ancora,almeno in parte,al suo compito originario per il sollievo dei passanti(compresi i cani), mi intriga alquanto,sapendo che tale funzione accessoria del pozzo era presente già sin dall'antichità.
Oscar,ne conosci altri casi?
Ti saluto con i miei complimenti.Claudio

Oscar ha detto...

ytaba36: my aim was to point out that even so close to the train station we are in Venice. You can be in S.Marco Square or in S.Geremia Campo: there's not difference at all. We are in Venice!

Stephanie: purtroppo molti turisti hanno davvero poco tempo a loro disposizione. Li capisco. Mi dispiace che non abbiano la possibilità di rallentare il loro cammino e si perdano le sensazioni che solo questa città, in cui il ritmo di vita è meno frenetico, riesce ancora ad offrire. Ciao

Claudio: quando arrivo a Venezia dimentico il mondo. Venezia ha un ritmo tutto suo. Se vuoi entrare in contatto con la città devi rallentare il passo e concederti il lusso di passeggiare.
Per quanto riguarda l'acqua che vedi uscire dalla vera da pozzo: è acqua proveniente dall'acquedotto cittadino. Molte fontane in città regalano ancora acqua potabile. Qualche mia foto lo documenterà sicuramente. Ciao Claudio

Fausto ha detto...

Che i cestini siano pochi, hai perfettamente ragione. Ma anche se non ce ne fosse manco uno in tutta la città mai giustificherei una persona che getta per terra dei rifiuti. Io non l'ho fatto mai, né a Venezia, né negli altri luoghi che ho visitato. Chi sporca per terra è maleducato, e da me non avrà mai comprensione. Buon fine settimana. Fausto

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