17 lug 2012

Serravalle (Vittorio Veneto - Treviso)

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Parcheggio la mia auto un po' fuori e raggiungo Piazza Flaminio a piedi costeggiando il Meschio (un fiume della pedemontana veneta). A lato del fiume è stato predisposto un percorso podistico davvero piacevole. Prima di partire non avevo idea su quale potesse essere la posizione del sole al mattino, ma stamani la fortuna è dalla mia parteSerravalle 02
La piazza è ancora deserta. Il Palazzo della Comunità, del 1462, assieme alla torre campanaria romanica ed ai Palazzi adiacenti sono un vero spettacolo. Il centro di Serravalle è di origini romane. Si sviluppò nel Medioevo, giungendo alla massima fioritura economica ed artistica durante il Rinascimento, quando fu frequentato da grandi architetti, pittori ed umanistiSerravalle 03a
Il Palazzo della Comunità è un elegante esempio di architettura veneziana di terraferma E' stato restaurato nel 2000 ed è sede del Museo del Cenedese (raccoglie memorie archeologiche, storiche ed artistiche dell'antico territorio "Cenedese")Serravalle 03bSerravalle 03c
I particolari della facciata da fotografare sarebbero tantissimiSerravalle 04aSerravalle 07aSerravalle 07Serravalle 08Serravalle 09
La Torre Campanaria, che completa il Palazzo della Comunità di Serravalle, è dei primi anni del XIV secolo, rialzata e completata nelle forme attuali nel 1487 dal Podestà Iacopo Diedo (1486-1487). Fu in questa occasione che venne murato il quadrante Trecentesco dell’Orologio, la cui mostra originale reca la data 1334. Il quadrante dell'orologio è uno dei più' vecchi d'Italia e d'EuropaSerravalle 13Serravalle 15
I Veneziani compresero l'importanza della già affermata economia di Serravalle e le diedero ulteriore impulso. Per il centro cominciò a transitare un fiorente traffico mercantile, a cui si aggiunse lo sviluppo di numerose attività artigianali come armerie, fonderie per campane e l'industria della lana. Questa vivacità si tradusse in un continuo sviluppo edilizio che arricchì la città di Palazzi, come quelli che si innalzano lungo le attuali via Roma (già contrada Riva), via Martiri della Libertà (già Calgranda), via Guido Casoni (già contrada Tiera) e di altri interventi urbanistici, come la risistemazione della piazza principale (l'attuale piazza Flaminio) e la ricostruzione della Loggia della Comunità (1462-1476). A partire dal XVII secolo, l'economia di Serravalle cominciò a decadere analogamente a quella di tutta la RepubblicaSerravalle 16
Un desiderio: che venga definitivamente vietato il transito di veicoli a motore in questa splendida PiazzaSerravalle 17





3 commenti:

Elio ha detto...

Ottime foto Oscar, sia quelle di Venezia che quelle di Serravalle. In queste ultime si nota chiaramente l'influenza della Repubblica Veneta. Stavo pensando che qualcuno dei nostri follower, segundo le tue e mie indicazioni, potrebbe girare Venezia senza bisogno di una mappa. Un cordialissimo saluto.

ytaba36 ha detto...

Once again, you are showing us unheard of (to me, anyhow) delights. Thank you, Blu!

I guess I'd better start looking for an extended visa for my next visit to Venice and the Veneto!!!

Oscar ha detto...

Elio: grazie. Spero anche io che chi ci segue sia in grado di conoscere un po' meglio la città anche nelle sue parti un po' piu' "nascoste"

ytaba: Veneto is welcoming you ans anybody else who wish to discover it. Ciao!

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