20 mar 2012

NON…fate la carità per favore!

DSC 3696

Ieri mattina, domenica ore 7, arrivo in Campiello Flaminio Corner e scorgo un uomo a terra. E' vestito di stracci e si è coperto il viso con una coperta. Sembrerebbe il solito Senzatetto, ma molte cose non quadrano. Mi fermo. Nel frattempo passano di li' altre persone. Molti lo guardano stupiti, altri fanno una faccia tra lo sbigottito e lo schifato e vanno via. Dopo pochi minuti arriva un gruppo di veneziani. Mi dicono di conoscerlo. Ci scambiamo qualche battuta e poi decidiamo di chiamare il 118. La telefonata la effettua una signora del gruppo. Risponde alle solite domande di rito del Call center:
-che cosa è successo?
-la persona è cosciente?
-chi è lei? (la signora risponde: sono veneziana, stavo andando al lavoro, l'ho visto a terra e non me la sento di lasciarlo qui in queste condizioni)
-Altra domanda: dove è il luogo dell'emergenza? (la signora dà le dovute spiegazioni
-Ultima e non meno importante domanda: in che Sestiere? (la signora si consulta anche con i suoi amici ma tutti hanno delle difficoltà nell'indicare il Sestiere esatto. Vi assicuro che non è sempre così' facile qui a Venezia. Alla fine si capiscono)
La signora deve recarsi al lavoro. Le dico: tranquilla, mi fermo io ad attendere gli infermieri.
Passano i minuti. Altra gente attraversa il campo: turisti, con grandi valige, passanti distratti, due suore, gente affaccendata. Tutti guardano. Nessuno si ferma.
L'uomo è coricato a terra, è vestito di stracci e sotto il suo corpo non c'è nemmeno un pezzo di cartone. Vicino al suo corpo ci sono i cocci di alcune bottiglie rotte (molto pericolosi per lui e per gli altri). E' ubriaco fradicio. In Campiello ci sono vomito, vetri e mozziconi di sigaretta.
Intanto mi chiedo (questa è già la seconda volta che attendo quelli del 118, mesi fa avevo chiamato il 118 per soccorrere un nonno che era caduto a terra e si era ferito) da che parte arriverà il motoscafo con i soccorritori? Dopo poco mi trovo davanti tre uomini ed una donna vestiti nelle loro sgargianti "divise". Li saluto.
Mi dicono di conoscere l'uomo, di averlo già soccorso molte altre volte. Lo portano in ospedale ma lui si rifiuta di farsi visitare è violento. Aggiungono che la colpa non è sua, ma della gente che, facendogli la carità, gli offre la possibilità di comprarsi da bere.
Senzatetto, senza casa, senza fissa dimora: chiamateli come volete. Sono presenti in tutte le città del mondo.
Raccogliendo l'invito dei solerti soccorritori vi invito a NON fare la carità a chi vi dà l'impressione che utilizzerà le vostre elemosine per ubriacarsi. Non ci vuole poi molto per identificarli. I vostri soldi NON li aiuteranno.
DSC 3693DSC 3698Il motoscafo del 118 ormeggiato in Rio S.Apostoli

3 commenti:

Yvonne ha detto...

What a waste of a young life. There but for the grace of the gods, go we.

Veneziamia ha detto...

Tout à fait d'accord, Oscar. La mendicité encourage ces situations qui hélas se retrouvent partout dans nos villes, mêmes les petites.
Merci pour votre blog, j'aime beaucoup le choix, le cadrage et les couleurs de vos photos. L'idée de les situées sur les plans (cartina) est géniale.
Françoise (veneziamia)

Oscar ha detto...

Yvonne: it a pity for them and for our society who is not able to help them in some way. Ciao!

Veneziamia; merci pout tout. Ciao Françoise

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