31 dic 2011

Venini

Venini 1Battuti incisi 01

Quante volte avete ammirato questi oggetti esposti nelle vetrine dei negozi o stampati sulle pagine delle riviste patinate? Quante volte avete desiderato possederne una copia da custodire nella vostra casa? I colori che ravvivano e illuminano qualsiasi tipo di ambiente, le forme inconfondibili dell'Arte vetraria dì VENINI che ci restano stampate nella mente come oprere d'Arte senza tempo.
Ma chi è VENINI? VENINI compare la prima volta a Murano nel 1921. E' quindi attiva da ben 90 anni (1921-2011).
Nel 1921 infatti l'antiquario veneziano Giacomo Cappellin e Paolo Venini, un avvocato milanese con una lontana tradizione familiare nella lavorazione del vetro uniscono i l'orto talenti e danno vita alla Cappellin Venini & C.
Sopra: Quattro stagioni di Laura Diaz de Santillana
Battuti incisi 02

Ruvidi di Rodolfo DordoniBattuti incisi 03

Battuti di Ludovico Diaz De Santillana e Tobia ScarpaBattuti incisi 04

Battuti di Ludovico Diaz De Santillana e Tobia ScarpaBattuti incisi 05

Tessuti battuti di Carlo Scarpa e VENINIBattuti incisi 06

Battuto bicolore di Carlo ScarpaBattuti incisi 07

Topkapi di Monica Guggisberg e Philip BaldwinBattuti incisi 08

Fili d'Arianna di Monica Guggisberg e Philip BaldwinBattuti incisi 09

Bottiglia incisa di Paolo VENINIBattuti incisi 10

Bottiglie incise di Paolo VENINIBattuti incisi 11

Bottiglie incise di Paolo VENINIBattuti incisi 12

Incisi di Paolo VENINI
Le foto sono estratte dal catalogo "Battuti e Incisi" di VENINI.

Penso sia doveroso, a questo punto, ripercorrere INSIEME la storia di VENINI:
1922 - I primi oggetti vengono esposti alla Biennale di Venezia
1923 - Alla prima mostra delle Arti Decorative di Monza Venini espone i vetri di Vittorio ZECCHIN. Viene aperto il famoso negozio di Via Monte Napoleone a Milano
1925 - la società viene divisa e nasce la V.S.M. Venini & C., sotto la direzione artistica dello scultore Napoleone MARTINUZZI, grande conoscitore del vetro d’arte essendo stato direttore del Museo vetrario di Murano, introduce nuove idee e nuove tecniche: dal vetro “Bulieux” – caratterizzato dall’incisione di innumerevoli bollicine d’aria. Con la stessa tecnica viene prodotta, in occasione di varie fiere e mostre, una serie di piante grasse e di alberi in fiore: uno di questi è ancora oggi esposto alla PINACOTECA AMBROSIANA di Milano
1927 - Alla XV Biennale di Monza, “Il Labirinto” gruppo di Architetti formato da Buzzi, Ponti, Lancia, Marelli, presenta vetri VENINI.
1930 - Paolo VENINI dopo aver acquistato una totale padronanza della materia, assume un ruolo sempre piu’ attivo nella direzione artistica della società da lui fondata e avvia una collaborazione con i piu’ importanti artisti, designer ed architetti dell’epoca come BUZZI, SCARPA, LANCIA, PULITZER. Il capo d’azione si allarga ora anche all’illuminazione monumentale sia pubblica che privata.
1936 - I bicchieri di VENINI sulla tavola di tutte le Ambasciate italiane nel mondo
1938 - Nel dopo guerra la collaborazione con Giò PONTI e con Fulvio BIANCONI, che si manifesta alla Biennale di Venezia del 1948. Bianconi in particolare, si caratterizza per una produzione e ironica: famosa la serie dei dodici personaggi della Commedia dell’Arte.
1949 - Bianconi disegna il famoso fazzoletto che andrà a far parte della collezione permanente del MUSEUM OF MODERN ART di NEW YORK
1950 - Prende l’avvio una serie di grandi mostre in Europa. VENINI entra nei musei
1956 - Paolo VENINI sviluppa anche la collaborazione con i grandi architetti nel campo delle vetrate e dell’illuminazione. Fra le opere piu’ famose spiccano la serie di lampadari realizzati per la nuova sede dell’OLIVETTI a New York e le grandi vetrate policrome del Palazzo della GENERAL MOTORS – Solidarity house – a Detroit – 1957 architetto: Oscar Stonorov.
1959 - Il 22 luglio Paolo VENINI muore a Venezia. La direzione della società passa a suo genero, l’architetto Ludovico DIAZ de SANTILLANA che mantiene lo spirito di innovazioni e ricerca del fondatore. Continua anche il rapoorto con gli artisti, fra cui spiccano Tobia SCARPA, figlio di Carlo, l’americano Thomas STEARNS, il finlandese Tapio WIRKKALA e l’architetto Toni ZUCCHERI.
1961 - A “Italia61” il grande lampadario/scultura di Carlo Scarpa, formato da elementi poliedrici componibili
1966 - Tapio Wirkkala inizia la collaborazione con VENINI e realizza oggetti con tecniche muranesi. Ricordiamo “Incalmo! e “Filigrana”.
1968 - Vengono da VENINI giovani artisti americani: Dale Chihuly, James Carpenter, Dick Marcquis.
1972 - Gli uffici della società vengono distrutti da un incendio. Una parte della collezione e dei disegni viene distrutta. Ma il lavoro riprende.
1981 - Iniziano le grandi mostre itineranti in collaborazione don lo SMITHSONIAN INSTITUTE.
1985 - In questi anni la proprietà della società passa alle famiglie Gandini e Ferruzzi.
1992 - VENINI riprende con nuovo vigore la collaborazione con gli artisti e gli architetti contemporanei: Timo SARPANEVA, Paolo DEGANELLO, ViCo MAGISTRETTI, Alessandro MENDINI, Ettore SOTTSASS, Mario BELLINI, Paolo PORTOGHESI, Cini BOERI, Bruno GECCHELIN, Marco ZANINI e Gae AULENTI.
1993 - VENINI ritorna alla Biennale di Venezia con una grandiosa scultura realizzata da Ben Jakober e Yannick Vu: “Il Cavallo di Leonardo”.
1994 - E’ presente alla mostra “The Italian Metamorphosis” al Salomon R. Guggenheim Museum di New York.
1995 - VENINI stringe un accordo con il gruppo danase ROYAL COPENHAGEN per la distribuzione commerciale degli oggetti in varie nazioni. La famiglia Gardini aumenta la quota azionaria all’80% nella VENINI S.p.A. Per celebrare il 75° anniversario di attività della VENINI, vengono rieditati in serie limitata di settantacinque multipli ciascuno quattro capolavori del Museo Venini, creati da Paolo VENINI, Carlo SCARPA, Fulvio BIANCONI e Tapio WIRKKALA. Alla Fondazione Giorgio Cini di Venezia viene ospitata una mostra che ripercorre i 75 anni di attività della società VENINI.
1997 - Versace e VENINI lanciano una nuova collaborazione di vasi. Nasce la collezione V.V.V. – Versace Venini Vasi.
1998 - A partire da gennaio 1998 la società VENINI S.p.A. viene acquistata dal gruppo ROYAL SCANDINAVIA che già detiene altri marchi quali: Royal Copenhagen, Georg Jensen, Orrefors – Kosta Boda – Boda Nova.
1999 - Millenium III viene realizzata una collezione in 90 multipli ciascuno di dieci opere realizzate con raffinate tecniche vetrarie progettate dai designers che hanno caratterizzato la piu’ recente collezione VENINI: Gae AULENTI, Emmanuel BABLED, Mario BELLINI, Rodolfo DORDONI, Monica GUGGISBERG, Philip BALDWIN, Alessandro MENDINI, Alejandro RUIZ, Ettore SOTTSASS, Giorgio VIGNA, Marco ZANINI.
2000 - Dall’archivio VENINI viene presentata la versione in vetro opalino del lampadario Gio PONTIO e nuovi vasi di Fulvio BIANCONI.
2001 - La Società VENINI S.p.A. viene acquistata dal gruppo ITALIAN LUXURY Industries.
2002 - Presso la Fondation Cartier pour l’Art Contemporain la mostra Fragilismo di Alesandro MENDINI, il suo simbolo è la scultura di VENINI “Guerrier de Verre” disegnata da MENDINI. Flavio ALBANESE progetta per VENINI il modulo espositivo “Syntesis” esposto a Firenze durante Pitti Casa e a Roma nella sala transiti dell’Aereoporto Cristoforo Colombo di Fiumicino. Per il Museo Correr a Venezia, GIORGIO VIGNA realizza una collezione di sculture in pezzi unici in una interessante combinazione di vetro soffiato e metalli preziosi. Viene presentato un nuovo libro “Fuoco Sabbia Mani” sulla Fornace di VENINI fotografata da Gabriele Basilico con testo di Alda Merini.
2003 - Mimmo Rotella e Sandro Chia realizzano nuove lampade esposte a Milano e Euroluce 2003. Dall’Archivio Storico vengono riediti alcuni grandi lampadari a 32 luci. Rodolfo DORDONI disegna gli spazi espositivi per alcuni importanti appuntamenti fieristici: Euroluce a Milano, Ambiente a Francoforte e ICFF a New York. Un’importante collezione firmata da Monica GUGGISBERG e Philip BALDWIN “Circo di Lune” in vetro soffiato e struttura in metallo di Marzorati & Ronchetti è presentata a Milano presso lo showroom VENINI. Nasce la collazione mobili “Spazio” disegnati da Rodolfo DORDONI di Gioielli in vetro e Oro disegnati da CENZI e RANUCCI Design e Giorgio VIGNA. Nuovi vasi di Etore SOTTSASS, Gae AULENTI, Pierre CHARPIN e Harri KOSKINEN. La Galleria MOSS di New York ospita un’interessante Mostra su VENINI.
2004 - Presso la Fondazione Bevilacqua La Masa e al centro Culturale di Milano Emmanuel BABLED espone la Collezione di Opere Uniche “Toys”. Claudio SILVESTRIN disegna la Collezione di vasi “Le Sabbie” Esposizioni in Svizzera, Regno Unito e Germania della Collezione “Circo di Lune” GUGGISBERG & BALDWIN Il vaso triplo di Pierre CHARPIN è selezionato per il Compasso d’Oro. I giovani designers Elena CUTOLO e Gabriele MAGRO disegnano nuovi vasi Nuovi progetti di gioielli sono disegnati da Ettore SOTTSASS.
2005 - La scultura Giotto di Alessandro MENDINI è il simbolo della Mostra sul Design italiano ad Atene. VENINI crea alcuni vasi per Gucci. I Fratelli CAMPANA disegnano una collezione di campane in vetro esposte a New York presso la Galleria Moss. Nuovi vasi di CENZI & RANUCCI Design per GUGGISSBERG & BALDWIN. Nuove lampade di Ettore SOTTSASS, Emmanuel BABLED e TOSO&MASSARI. 2006 - Si celebrano con le riedizioni di particolari opere nuove ricerche, che si concretizzano nell’anno successivo nelle lavorazioni del vetro con inserti dei metalli vari. Grandi opere di Architettura vengono realizzate in Italia, Usa, Singapore, Russia, Bulgaria e Australia.
2007 - VENINI crea con l’artista Luca PANCRAZI una collezione di opere uniche esposte alla Biennale d’Arte di Mosca. L’artista finlandese Maaria WIRKKALA realizza con vetri VENINI un particolare allestimento per il padiglione Finlandese della 52° Biennale d’Arte di Venezia. Durante la 64° Mostra del Cinema di Venezia l’Architetto Piero LISSONI arreda con oggetti VENINI alcuni spazi per conferenze. Nuove creazioni di Toni ZUCCHERI, Gabriele MAGRO, e Francesco LUCCHESE.
2008 - In occasione del Salone del Mobile riapre al pubblico, dopo un’accurato restauro, lo spazio in Via Monte Napoleone 9. Il progetto è di Alberto BIAGETTI. Per questa occasione Alessandro MENDINI disegna la scultura “Il Cavaliere di VENINI” in edizione limitata.

4 commenti:

FRANCOIS ha detto...

Buon Anno 2012 !!!
Merci pour vous merveilleuses photos de Venise !!!
continuez !

Elio ha detto...

Ciao Oscar, Venini è una vera istituzione nella lavorazione del vetro che non è certo quella del cavallino rampante fatto per i turisti. Se potessi comprerei tutte le opere che hai pubblicato, ma non credo che le mie finanze me lo permettano.
Ti invio un grandissimo augurio per il prossimo anno nuovo.

luci ha detto...

"domani è un altro giorno,si vedrà....."
Buon Anno 2012!!
Luci

Oscar ha detto...

Francois: Merci beaucoup. Bonne année à vous aussi

Elio: anche io le comprerei tutte per il momento comunque, come te, continuo ad ammirarle nei negozi. Ciao e buon anno!

luci: è vero quello che dici. Speriamo che sia un giorno migliore. Ciao e buon 2012!
P.S. ho provato a mettermi in contatto con chi amministra il sito che mi hai segnalato, ma senza successo. Ciao e grazie

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