4 giu 2011

Palazzo Pesaro Papafava

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Questo Palazzo apparteneva alla famiglia patrizia dei Pesaro. Il suo nome si deve al matrimonio tra Pesarina Pesaro e Bonifazio Papafava (1625). La sua costruzione risale al 1450-1460 ed esso costituisce un interessante esempio di arte che va dal XIV al XVIII secolo.Palazzo_Papafava_04.jpg

La ricca facciata, che guarda il canale della Misericordia, è ingentilita da eleganti quadrifore in stile gotico. L'ingresso principale si trova in Calle de la Racheta al numero 3764.Palazzo_Papafava_05.jpg

Il Palazzo si sviluppa su quattro piani. Le foto, qui sotto, mostrano cio' che è visibile dall'ultimo piano guardando verso il Canale della Misericordia. Nella prima sotto vediamo il Rio di S.Felice sul quale, appena sopra alle due barche, si erge il famoso Ponte Chiodo (l'unico Ponte in città senza parapetti).Palazzo_Papafava_06.jpgPalazzo_Papafava_07.jpg

Palazzo_Papafava_09.jpgUno sguardo sul Campo della Misericordia e poi a quello dell'Abbazia.Palazzo_Papafava_10.jpgPalazzo_Papafava_11.jpgPalazzo_Papafava_01.jpg

Lo scorso inverno sono passato davanti all'entrata ed ho constatato che erano in corso dei lavori di restauro. Il Palazzo è attualmente impiegato per ospitare mostre, congressi, cene, matrimoni e feste in genere. In occasione della Biennale al suo interno è stata allestita una mostra d'arte che raccoglie vari artisti tra i quali Zarko Baseski della Repubblica di Macedonia.Palazzo_Papafava_02.jpgPalazzo_Papafava_12.jpg

Questa è la Press Release dell'artista: "IL SALTO è la narrazione, basata sulle idee del filosofo tedesco Nietzsche, dell’instancabile forza dell' uomo di oltrepassare sè stesso, della sua capacità di autoelevarsi e di superare le restrizioni della realtà da lui stesso creata. È un progetto questo che si potrebbe concepire anche come una metafora delle situazioni attuali in Macedonia e nel mondo.
L’installazione è composta da tre complesse sculture superrealistiche di una medesima figura umana, di dimensioni alquanto maggiori del reale, poste in tre posizioni diverse. Il nesso tra le sculture – l’uomo che si porta da sé, l’uomo che sorpassa sé stesso e l’uomo che supera sé stesso – è l’eterno e costante sforzo dell’uomo ad autoelevarsi". Le opere, realizzate in silicone, sono cosi' verosimili che si ha la sensazione di trovarsi davanti a uomini, in carne ed ossa.Palazzo_Papafava_13.jpgPalazzo_Papafava_14.jpgPalazzo_Papafava_15.jpgPalazzo_Papafava_16.jpgPalazzo_Papafava_17.jpgPalazzo_Papafava_18.jpgPalazzo_Papafava_19.jpgPalazzo_Papafava_20.jpgPalazzo_Papafava_21.jpg

La scala che dà accesso ai vari piani ed un particolare delle due porte sulle quali, al posto delle convenzionali maniglie, ho trovato queste incredibili teste di animale. Ho letto infatti che il proprietario Bonifazio Papafava era un grande appassionato di caccia.Palazzo_Papafava_22.jpg

Palazzo_Papafava_23.jpgLa bella vera da pozzo che è posta in un piccolo locale che trovate a destra rispetto all'entrata.Palazzo_Papafava_24.jpg

Palazzo Pesaro Papafava

Cannaregio. Calle de la Racheta N.3764

04 giugno - 27 settembre (Entrata libera)
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8 commenti:

Yvonne ha detto...

You are right, those 'sculptures' are so lifelike, right down to the hair in the ears and nose! Now, I have to see if this exhibition will still be open until November. I hope so.

The parts of the palazzo that have been renovated look so beautiful.

Yvonne ha detto...

Che peccato, it finishes 27 September.

Laura ha detto...

Un altro gioiello dell'architettura Veneziana, per fortuna parzialmente restaurato. Facevo ginnastica dentro la misericordia, e l'angolo del vecchio ospedale mi piace moltissimo. Non so se lo sai ma facevano le partite di pallacanestro all'interno della Misericordia, prima che costruissero il palazzetto all'arsenale. Si sentiva il pavimento vibrare durante le partite.

Oscar ha detto...

Yvonne: I am very sorry. I had better to give all this information before. I up-dated my post. Thank you.

Laura: come ho scritto nel post è una fortuna che abbiano pensato di adibirlo a location per mostre darte,congressi, cene e matrimoni, piuttosto che vederlo chiuso. In pratica facevi ginnastica nella nuova Scuola Grande di S.Maria della Misericordia. So che era stata utilizzata come sede di impianti sportivi. Ciao

Laura ha detto...

Concordo, meglio il restauro che la rovina.

Se penso all'assurdita' di un campo da pallacanestro nella sala grande della Scuola. Pero' che partite!

Oscar ha detto...

Laura: si. è davvero un'assuridtà che un questo, ed altri edifici, siano stati utilizzato solo per fare sport! Meglio questo comunque che chiusi! Meglio vederli vivere negli occhi e nel cuore delle persone piuttosto che chiusi o impiegati per usi militari. Ciao!

Lili ha detto...

Incroyable!!!
Ces statues d'hommes sont si réalistes qu'il y a de quoi se tromper!!!
Merci pour ce reportage !!

Oscar ha detto...

Lili: Grazie a te.

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