
Sin dai primi decenni del Cinquecento le piu' nobili famiglie di Venezia scelsero le sponde del Brenta per localizzare le loro ville, in un primo tempo legate all'attività agricola e successivamente invece ridisegnate per assecondare la dilagante "smania della villeggiatura" goldoniana. Le rive del Naviglio Brenta, una volta contenuto il disastroso problema delle piene, offrivano ai veneziani una campagna facilmente raggiungibile e coltivabile, oltre che una via d'acqua per i commerci con Padova. La felice combinazione determino' il progressivo formarsi di uno dei paesaggi storici veneti piu' fortementi connotati da importanti ville con giardini, barchesse e broli. Bastera' ricordare la famosa Villa Foscari detta la Malcontenta a Mira, opera di Palladio (1508-1580), la Villa Ferretti Angeli a Dolo opera di Vincenzo Scamozzi (1552-1616) o la elegante Villa Foscarini ora Rossi a Stra.
Villa Pisani è considerata la regina delle Ville del Brenta. Essa supera tutte le altre per grandiosità della costruzione, per la magnificenza dell'arte e per la vastità delle proporzioni.
Conosco bene la Villa in quanto l'ho già visitata in passato. Il pretesto di parlarvi di questo splendore è il "Carnevale in Villa" che, organizzato dal Comune e dalla Proloco "Pisani" si è svolto ieri e ha visto la partecipazione di moltissimi visitatori. L'ingresso al giardino era gratuito. L'evento è iniziato alle 11,00 con l'esibizione di artisti di strada. Alle 14,00 sono arrivate le bande musicali, gli sbandieratori, i gruppi in costume e i personaggi del corteo storico del carnevale di Venezia. La strada principale, che passa proprio davanti alla Villa era stata interdetta al traffico e, per arrivare in Villa, è stato organizzato un traghetto che collegava Villa Pisani all'abitato di S.Pietro di Stra.
















Vi consiglio vivamente di visitare la Villa ma se la cosa non vi è assolutamente possibile allora non dovete far altro che attendere la pubblicazione di un mio reportage completo che illustri le bellezze dell'interno (ora Museo) e del vastissimo giardino.
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