
"Le rive del Brenta sono da secoli luogo di riposo e di serenità per i Veneziani che lungo le acque pigre del piccolo fiume fecero sorgere ville superbe e piu' modeste dimore di campagna. Il Brenta, come gli orti di Murano e della Giudecca, e piu' tardi i colli padovani e vicentini, fu per lungo tempo la villeggiatura preferita dai Veneziani; a volte essi profusero sostanze intere perchè il fasto della loro villa rispondesse alla fama del nome ed alla gloria del casato. (Lorenzetti-Venezia e il suo estuario)
Questa villa venne realizzata per i fratelli Nicolo' e Alvise Foscari su architettura di Andrea Palladio verso la metà del XVI secolo. Piu' che una villa-fattoria è sorta come una residenza di campagna facilmente raggiungibile da Venezia. In epoca successiva si guadagnò il soprannome di "Malcontenta" sembra a causa della nobildonna Elisabetta Dolfin, della famiglia Foscari, che qui venne relegata per espiare la sua infedeltà. Ma questa è solo una delle tante versioni sull'origine di questo strano secondo nome
La villa, come potete vedere nel cartello affisso a lato del cancello d'entrata, è aperta al pubblico solo dal 1 maggio al 30 ottobre. Un vero peccato, ma la cosa non ci impedisce di per poterla ammirare, anche solo da fuori, in tutta tranquillità
Vista, attraverso il cancello, del giardino interno


Vista del viottolo di accesso alla villa e del Brenta. Anche lungo le rive di questo fiume troviamo le bricole della laguna veneziana



La facciata principale, come nella tradizione edilizia veneziana, è rivolta verso l'acqua. Gli ospiti arrivavano infatti in barca e accedevano all'interno tramite le due scale laterali. La villa è sollevata su un podio e ricorda un tempio antico


Per visitarla bisogna raggiungere la località Malcontenta di Mira. Arrivati a malcontenta noterete le indicazioni della villa.


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2 commenti:
Spero di potere visitare le ville di terra ferma nel futuro! Grazie per questo bellisime foto!
Ciao,
a presto
AnnaLivia: so quanto ami Venezia per cui sono sicuro che, prima o poi, le visiterai. Nell'attesa spero che queste foto te le possano, in qualche modo, descrivere. Ciao
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