4 feb 2011

Prego, accomodatevi!

L'assessorato comunale al Turismo di Venezia, nel 2007, cosi' concludeva la propria analisi sul fenomeno turistico veneziano:

"Dall'analisi dei dati relativa al 2006 emerge come il fenomeno turistico a Venezia sia in crescita costante e la stagionalità sempre piu' ampia. I turisti pernottanti negli ultimi tre anni sono aumentati del 33% arrivando a superare gli 8 milioni di presenze a cui vanno aggiunti gli escursionisti o cosiddetti "mordi e fuggi" (visitatori che restano in città meno di 24 ore) i cui numeri non sono statisticamente controllabili, ma vengono forniti sulla base di alcuni indicatori. Nel 2006 complessivamente Venezia ha accolto 19 milioni di visitatori"..."Per il 2007 è prevedibile che ci si avvicini alla soglia dei 20 milioni.

20 milioni di turisti ai quali dobbiamo sommare circa 60.000 cittadini.
Cerchiamo allora, per un momento, di immaginare tutte queste persone che ogni anno, come formiche in un formicaio, vanno e vengono per calli e campielli utilizzando le proprie gambe.
Mi sembra abbastanza naturale pensare che qualcuna di loro durante il lungo cammino avverta, prima o poi, un po' di stanchezza e senta la necessità di riposarsi...si ma dove?

Beh...non proprio li'. Quelle sono vere da pozzo. Sono opere d'arte. Arte minore certo..., ma sempre opere d'arte! Vi siedereste mai sopra un'opera d'arte?
Allora lungo le calli è improbabile che riusciate a scorgere una panchina. Le calli sono, il piu' delle volte, abbastanza strette e una panchina bloccherebbe il "traffico".

Adesso che avete capito che dovete lasciare in pace le vere da pozzo, dovete resistere e arrivare nei "Campi" (vedi sopra). State tranquilli perchè a Venezia di campi ce ne sono davvero tanti. Qui troverete....qualche panchina pronta ad accogliervi e qualche cestino dove gettare le immondizie.
Ho detto..qualche..in quanto questa è la situazione attuale da me registrata:
quelli sottoelencati sono i Campi piu' grandi della città e sicuramente quelli piu' frequentati dai turisti. (sono elencati in ordine alfabetico)

Campo S.Anzolo:
Panchine: N.0
Cestini: N.5

Campo S.Geremia
Panchine: N.4
Cestini: N.5

Campo S.Giacomo da l'Orio:
Panchine: N.10
Cestini: N.5

Campo S.Polo:
Panchine: N.6
Cestini: N.5

Campo Santo Stefano:
Panchine: N.4
Cestini: N.12

Campo Santa Margherita:
Panchine: N.14
Cestini: N.9

Campo Santa Maria Formosa:
Panchine: N.2
Cestini: N.6

Campo SS.Giovanni e Paolo:
Panchine: N.4
Cestini: N.2

Venezia è una città d'arte. E' quindi abbastanza comprensibile a tutti che non puo' trasformare i propri campi in luoghi di sosta o peggio ancora di accampamento per i tanti turisti che ogni anno la visitano.

Ritengo comunque importante che in una qualsiasi città l'arredo urbano debba non solo...esistere ma anche essere curato. Questo a vantaggio dei turisti e soprattutto dei cittadini.
I campi da me indicati hanno, tra loro, caratteristiche diverse. Per questa ragione non tutti si prestano ad accogliere panchine in quantità. (Campo S.Giacomo da l'Orio e Campo Santa Margherita si attestano come i piu' accoglienti sotto questo aspetto)
Il problema, da me riscontrato è che le poche panchine esistenti sono mal ridotte e i cestini sono, molto spesso, in numero insufficiente.
Se vogliamo, a mio avviso, che i turisti affluiscano in città, e sempre in numero maggiore, allora cerchiamo almeno di accoglierli nel migliore dei modi. (il seguito nei prossimi posts)

Prego, accomodatevi!


3 commenti:

WALTER FANO ha detto...

Non hai indicato però i Giardini ex Reali, proprio dietro Piazza San Marco, lì ci saranno almeno un cinquantina di panchine.
Anche in Campo de la Bragora ci sono diverse panchine.
Poi ci sono quelle nel Campo del Ghetto Novo e in Campo Santa Maria Nova.
E comunque, a voler essere pignoli, sedersi sui gradini di una vera da pozzo non è come sedersi direttamente sulla vera da pozzo stessa, personalmente non ci vedo nulla di sbagliato, purché non ci si appoggi con la schiena alla vera.
Così come trovo ancora accettabile il fatto che ci si possa sedere sui gradini di ingresso delle chiese purché si lasci spazio libero alla persone che vogliono entrare o uscire.
In fondo bisogna trovare un giusto compromesso, la "tolleranza zero" non è mai la soluzione giusta.

Oscar ha detto...

Walter: quelli che ho indicato sono i campi piu' grandi della città e quelli in cui transita il maggior numero di persone. Trovo assolutamente normale che, durante il cammino, qualcuno senta il desiderio di sedersi da qualche parte. Se lo vuol fare pero' trova poche panchine che sono, il piu' delle volte, rotte e soprattutto molto trascurate. (Lo so che ce ne sono molte nei giardini dietro piazza San Marco e negli altri campi. Il primo pero' è molto frequentato dai turisti che sono nei paraggi della piazza e gli altri li vedono in pochi e verranno comunque trattati in prossimi posts). Ritengo che una qualsiasi città DEBBA curare l'arredo urbano come segno di civiltà. Ritengo inoltre che se, il Comune di Venezia, abbia tutto l'interesse a far affluire, in città, milioni di turisti ogni anno dovrebbe, per contro, far trovare loro una semplice panchina, magari in stile tutto veneziano, dove sedersi invece di proporre centinaia di migliaia di sedie all'esterno di bar e di ristoranti dove, come ti siedi ti fanno pagare il servizio al tavolo. Sono convinto che il turismo di Venezia sia in buona parte costituito da milioni di turisti che vogliono visitarla senza spendere cifre importanti. Chi se lo puo' permettere non ha bisogno di panchine: gira in taxi ed è coccolato nel migliore dei modi. Ciao

VenetiaMicio ha detto...

Thanks you I want to sit on the bench red on the Campi S'Margherita or Giacommo da Orio, mostly when the weather is hot...

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...