24 feb 2011

Chiesa di Santa Caterina

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Assomiglia piu' ad una casa che ad una chiesa se non fosse per il campanile e per il portone di ingresso sovrastato da un bassorilievo. Sono arrivato troppo presto ed è ancora chiusa. Mi hanno detto che verrà aperta verso le nove. Cosi' ne approfitto per guardarmi un po' in giro.
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Se volto le spalle alla chiesa vedo, in lontananza, le Alpi illuminate dal timido sole mattutino
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Se invece guardo verso la chiesa, dal ponte fotografato prima, allora scorgo il campanile che, come un faro, si erge sul piccolo centro abitato come a volerlo illuminare ed unire. Non posso fotografare la facciata della chiesa per intero in quanto degli operai stanno lavorando, proprio davanti, per rinforzare le fondamenta. Ho notato lo stesso tipo di lavori anche a Burano e nel canale percorso dal vaporetto. La cosa mi ha fatto molto piacere in quanto mi ha dato la sensazione che si stia cercando di mantenere le due isole in buoni condizioni.
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Ma che cosa ha di particolare questa chiesa che non si fa certo notare per la sua architettura? Intanto cominciamo col dire che è l'unica superstite di ben 10 chiese e dei conventi che un tempo sorgevano su quest'isola. Dobbiamo aggiungere poi che è stata edificata tra il 1283 e il 1291. La sua campana è la piu' antica della laguna!. La chiesa è piccola, ma è incastonata come un gioiello, in un un piccolo centro abitato su un lato dell'isola. Un'isola che, a mio avviso, è assolutamente da visitare anche solo per una passeggiata lungo le fondamenta di Santa Caterina e la Strada del cimitero. Qui ho trovato la pace, la tranquillità, i colori che ricordano le campagne del Veneto, ma che, per il fatto di essere collocate all'interno della laguna veneziana, diventano magiche.
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La chiesa, come ho già detto, è piccola e ricorda le piccole chiese di campagna collocate in zone particolarmente tranquille. Cio' che mi colpisce maggiormente è proprio questo: l'atmosfera raccolta e intima che la rende il luogo ideale dove rivolgere una preghiera in raccoglimento
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Nella mappa vediamo, sulla sinistra, l'isola di Mazzorbo e, a destra, l'isola di Burano. Le due isole sono collegate tra loro da un bel ponte in legno. Per arrivare a Burano, partendo dalle Fondamenta Nuove a Venezia, il vaporetto attraversa il canale compreso tra l'isola di Mazzorbo e le altre due isole in alto a sinistra. Se decidete di andare a visitare Burano e avete un po' di tempo in piu' allora vi consiglio di scendere a Mazzorbo. Appena scesi iniziate la vostra passeggiata verso destra e raggiungete la Chiesa di Santa Caterina. Dopo averla visitata procedete verso il cimitero, dopo averlo superato, godetevi la vista dell'isola di Burano e arrivate al ponte che vi permetterà di raggiungerla. Se non avete problemi di tempo non seguite i miei consigli e andate dove vi porta il cuore. Le isole di Mazzorbo e Burano sono due autentici gioielli. Pulite e molto curate. Vi prego quindi di effettuare le vostre visite con intelligenza
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8 commenti:

Yvonne ha detto...

I don't want you to get a big head :-) but you capture such good shots. You must have the heart and soul of an artist!

How did you get into a position to take that shot of the round stained glass window above the altar? Do you also have the wings of an angel!

In one of the exterior photos, you can see a tower in the distance, through an opening in the wall. Is that Torcello?

Laura ha detto...

Che meraviglia! Il soffitto e' in condizioni meravigliose. Non ho mai visto questa chiesa, Mazzorbo non e' mai stata una mia meta, devo andarci un giorno. E il bello e' che ci saranno pochissimi turisti.

Oscar ha detto...

Yvonne: many thanks. I made the shoot of the round stained glass by using a telephoto lens. The tower is not Torcello. Thank you again!
Laura: il vaporetto è partito dalle Fondamenta Nuove quando il sole stava sorgendo. Nel tragitto, tra Venezia e Murano, ho assistito ad un'alba bellissima. Il cielo era colorato di rosso, azzurro e bianco. Sono arrivato a Mazzorbo e non credevo a miei occhi. La luce del mattino metteva in risalto tutte quelle tonalità che il sole di mezzogiorno appiattisce. La passeggiata a Mazzorbo, in completa solitudine mi è rimasta nel cuore, cosi' come il silenzio e la bellezza del luogo. Mi auguro davvero che chi mi legge, possa reperire informazioni per conoscere maggiormente questi luoghi e faccia il possibile per mantenerli cosi' come io li ho trovati.
Ciao venesiana. Stammi bene

AnnaLivia ha detto...

Grazie per questa visita Oscar! Non sono mai andata a Mazzorbo. Peut-être un jour...
Buona sera

Oscar ha detto...

AnnaLivia: grazie a te! Ciao

VenetiaMicio ha detto...

Merci pour cette visite, très bel endroit que je ne connaissais pas.
à très bientôt
bonne nuit
Danielle

Laura ha detto...

Ci passavo in barca da piccola, ma proprio non mi ricordo di esserci andata a piedi, mi ci faro' portare da mio padre, che e' un'enciclopedia vivente.

Grazie per tutti i reportage che fai su Venezia e i dintorni, sono "priceless".

Dovrebbe nevicare di nuovo in questi giorni, il che e' un evento rarissimo. Sono andata in cima al monte qui vicino e mi sembrava di essere nelle prealpi, o sul Grappa, che bella la neve!

Oscar ha detto...

VenetiaMicio: Merci a vous! Ciao!

Laura: io ho avuto la fortuna di fare la passeggiata a Mazzorbo di mattina presto (alle 7). Ti assicuro che non la dimentichero' facilmente. Colori splendidi, la laguna e Burano, con le sue mille sfumature, vista dalla laguna.
Qui da noi per fortuna il tempo è abbastanza buono e la primavera comincia, a piccoli passi, a farsi avanti. Si sà comunque che, a fine febbraio, è ancora un po' presto per parlare di primavera.
Ciao!!

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