24 dic 2010

Pasticceria Colussi


La trovate Nel Sestiere di Dorsoduro in Calle lunga Santa Barnaba al N.2867/A. Sono passato di qui varie volte, ma l'ho sempre trovata chiusa. Oggi, finalmente, era aperta per la gioia mia e per quella di tutti i veneziani. I dolci del "nonno" Colussi sono molto apprezzati e, a detta dei veneziani, questa è la migliore pasticceria di Venezia. Ho sentito dire che un tempo a Venezia c'erano molti panifici e pasticcerie della dinastia Colussi e che la famosa industria, quella dei biscotti, apparteneva ad un ramo della famiglia.


I dolci sono prodotti artigianalmente e hanno il sapore delle cose perdute di un tempo. Provare per credere.


5 commenti:

Yvonne ha detto...

Well, that address has gone into my tattered notebook for places to go in Veice. Maybe I had better buy some clothes in one size bigger? :-)

Laura ha detto...

Bello vedere il nonno Colussi e sua figlia. La sua focaccia e' mitica!

Il mio sogno e' di lavorare come apprendista per il maestro pasticcere.

Provero' a chiedere per la prossima estate.

Oscar ha detto...

Yvonne: you have to try and do not worry about your size. Ciao!
Laura: l'idea mi piace tantissimo per tante ragioni:
-Venezia ha visto troppe persone partire, sarebbe bellissimo, per la città, assistere al ritorno dei suoi cittadini;
-Il nonno Colussi ha una salda reputazione in città. Ho sentito che ha restaurato la pasticceria, che la figlia lo aiuta, ma che, probabilmente, non riesce a trovare un suo successore (non me ne voglia la figlia):
-tu sei una brava pasticcera: cosa ci sarebbe, di meglio, di dimostrarlo nella tua meravigliosa città natale che ha tanto bisogno di voi veneziani.
Lo ripeto Venezia ha bisogno, per risorgere di voi veneziani. Mi spiego meglio: di gente che sia nata qui e che voglia, con tutto il cuore il bene di questa città.
Ciao. Stammi bene!

Laura ha detto...

Oscar, purtroppo non ritornero' a Venezia nel prossimo futuro. Non so se ci riuscirei a vivere piu', devo essere sincera. La Venezia che conoscevo io non c'e' piu', e' stata venduta al turismo.

Lavorare per il signor Colussi mi piacerebbe pero', e ci ho pensato molto, perche' il suo e' uno degli ultimi veri laboratori di pasticceria rimasti. Vorrebbe dire ritrasformarmi la vita, il che ora e' impossibile.

Oscar ha detto...

Laura: che dirti? ti capisco. Se rimpatriare significa ritrasformare la tua vità lascia perdere. La cosa piu' importante è sentirsi bene e avere vicino a sè le persone piu' care. Se ci sono questi presupposti puoi vivere in qualsiasi parte del mondo. Certo sentirai, ogni tanto, la nostalgia della tua città e dei tuoi parenti, ma mi sembra di capire che ogni tanto ritorni in Italia.
Poi ci siamo noi blogger a cercare di farti sentire vicina.
Ciao venesiana e buon anno!!!

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