26 dic 2010

Cronaca di una triste vigilia di Natale


Ore 4,30: stamattina giovedi 23 dicembre, vigilia di Natale, mi concedo mezz’ora di sonno in piu’.

Ore 5,00: parto da casa. Arrivo in stazione tardi e già sento annunciare la partenza del treno delle 5,25 che solitamente mi porta a Venezia. Decido di prendere quello successivo delle 6,00.

A partire da martedi scorso 21/12 mi erano arrivati una serie di sms che riportavano valori di marea che risuonavano come bombe nella mia testa. Ve li riassumo:

21/12 martedi ore 11,44: peggioramento meteo con punte di marea di 115 e 130 cm previste rispettivamente nei giorni di giovedi 23 e venerdi 24 (marea molto sostenuta-codice arancio).

23/12 giovedi ore 7,00: previsione di 120 cm. per oggi alle 11,40 e 125 cm. per venerdi’ 24 alle ore 1,15.

23/12 giovedi ore 13,15: 130 cm. per venerdi’ 24 alle ore 1,15 e 120 cm. sabato 25 alle ore 2,15 (aggiornamento)

23/12 giovedi ore 21,45: peggioramento meteo, previsione massima di cm.135/140 per le ore 1,15 (marea molto sostenuta tendente a eccezionale).

23/12 ore 01,07: ulteriore pegggioramento dovuto al vento di scirocco. Prossimo valore previsto intorno alle 2,00 intorno a 145 cm. (marea eccezionale).

Piove senza interruzioni da una settimana. Piove anche stamattina. Pioverà anche domani, giorno di Natale. A casa ho indossato gli stivali alti da pescatore (quelli che arrivano fini alla coscia).


La città è allagata solo nei punti piu' bassi. La punta di marea peggiore è stata registrata, come da previsione, stanotte. (145 cm.). Decido di far visita alla Corte Tramontin, una delle zone piu' basse di Venezia e accertarmi sulla situazione.


L'entrata alla Corte è gia allagata, ma vi assicuro che, in questo momento, siamo solo a 5 forse 10 cm. sopra il livello 100.


Per aprire il cancello di entrata devo abbassare notevolmente la testa.


Per raggiungere la Corte devo camminare su una specie di piattaforma, posta sul lato sinistro, non piu' larga di 50 cm e rialzata rispetto alla pavimentazione del tunnel. La piattaforma è allagata da 7/8 cm. di acqua. Se appoggio il piede, vicino al cancello di entrata, nella parte non sopraelevata vado sotto fino al ginocchio.


Le due immagini sopra sono state scattate, come potete vedere senza il flash e rendono bene l'idea della sensazione che i residenti devono provare per arrivare a casa loro. Vi assicuro che io ho raggiunto questa corte varie volte, di giorno e di sera col buio. In tutte le occasioni la sensazione è stata, per me, terribile e tale da farmi pensare, con dolore, a chi abita qui.


Immaginatevi questo tunnel con 35/40 cm. in piu'. Immaginate ora che, a causa di un'emergenza, un condomino debba essere trasportato fuori della corte in barella.


Un operatore ecologico porta fuori i rifiuti (sarà sul metro e sessantacinque)


Un proprietario un po' piu' basso di me (piu' o meno 170/175 cm.). Prima che egli esca dalla corte gli chiedo come sia possibile vivere in queste condizioni. Mi dice che un tempo l'accesso alla corte era possibile dalle Mercerie, ma ora il tunnel è rimasto l'unico accesso. Gli chiedo quante famiglie abitano: mi risponde 6.


Nel frattempo, dal balcone del quarto piano si affaccia una signora anziana. Agito la mia mano per salutarla e lei, sorridendo, fa la stessa cosa. In città le situazioni di disagio sono parecchie. Mi auguro vivamente che il Comune di Venezia si adoperi per la ricerca di una possibile soluzione tale da migliorarle o risolverle cosi' da permettere, ai suoi cittadini, di vivere in modo decoroso.


Siamo ora in Piazza S. Marco.


Ho evidenziato in blu il livello dell'acqua raggiunto ieri notte.


Se riuscite a vedere, appena sotto la tenda, dentro alla vetrina è collocato un ripiano in vetro. Sopra a questo ripiano erano state esposte alcune scatoline con, al loro interno, degli oggetti in vetro. Alcune di queste scatole si trovano ora sul pavimento a testimoniare che l'acqua le ha fatte galleggiare e poi, ritirandosi, le ha depositate per terra.


La piazza è il solito lago. Gli edifici che si affacciano su questo laghetto sono nascosti per buona parte da ponteggi che ne consentono il restauro.






Il resto del commento lo lascio a voi.


8 commenti:

Yvonne ha detto...

If I understand, those families can only enter and leave their Corte by that tunnel? That is very difficult for them.

Please, high tides, go away and give the Venetians a little holiday. They deserve a break.

And, rain and wind, go play somewhere else.

Album vénitien ha detto...

Osservo queste fotografie, così belle, con molta tristezza. È grande tempo, infatti, che si trova una soluzione. Comprendo e condivido lo scoraggiamento dei Veneziani.
1000 excuses mais je n'écris pas bien l'italien...
Danielle

VenetiaMicio ha detto...

When I look at your photosin detail(beautiful)I'm even more impressed and sad, anxious.
A Venetian friend told me that in Choggia, there was a little Mose and they were not flooded last time. Perhaps it's the solution but we must still wait ...
I think it's difficult sometimes to live in Venice for many things but the Venetian people are very courageous !
a presto
Danielle

Laura ha detto...

Ho parlato con mio padre a Natale il quale sostiene che le altissime maree che ci sono state negli ultimi anni sono dovute alla costruzione del mose. La sua teoria e' che a causa dei lavori, le entrate di porto sono piu' strette , quindi l'acqua non riesce ad andarsene dalla laguna in tempo per il secondo picco di alta marea. Altri parlano di questa possibilita?

Che tristezza per gli abitanti di questa Corte.

Maïté ha detto...

Che è triste. Ho avuto molta fortuna durante il mio soggiorno. Spero che il tempo è migliore. Buono coraggio, a presto !

Oscar ha detto...

Yvonne: unfortunately, this is the truth.
Album vènitien: Non preoccuparti: il tuo italiano è ottimo. Spero anche io che, chi ha la competenza per farlo, trovi la soluzione piu' opportuna.
VenetiaMicio: I agree with you: live in Venice it's difficult, mostly for many citizen who must afford too many difficulties.
Laura: purtroppo anche io ho sentito molte persone sostenere questa tesi. So che al Mose sono stati recentemente assegnati dei fondi che pero' non riusciranno, per il momento, a portarlo a compimento. Mi auguro che venga data anche a Venezia, cosi' come a Roma, la possibilità di tassare i turisti. Nel frattempo si parla di federalismo fiscale. Se questo entrasse in vigore Venezia verrebbe favorita. Speriamo quindi che affluiscano, in un modo o in un'altro, soldi che possano poi essere impiegati nel migliore dei modi. Sono sicuro che se proponessero ai Veneti di aiutare Venezia con un piccolo contributo, moltissime persone sarebbero pronte a darlo.
Maitè: penso tu sia stata proprio fortunata. Vedere Venezia con l'acqua alta è una vera tristezza. Ciao

Laura ha detto...

A questo punto sarebbe meglio finissero l'opera del mose velocemente.

Spero tanto che i problemi di Venezia abbiano la priorita' piu' alta. Un patrimonio culturale cosi' non puo' non essere salvaguardato.

Oscar ha detto...

Laura: lo sai anche tu: Venezia è una città particolare. Ho paura che molto spesso,,piu' che il bene della città, si privilegi il tornaconto. Spero di sbagliarmi. Ciao

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