14 nov 2010

Veniceland


Oggi, 14 novembre, "Venessia.com" ha ufficialmente inaugurato "Veniceland" ovvero la trasformazione della città in un "museo a cielo aperto" a disposizione dei 25 milioni di turisti che ogni anno la visitano. Nello scorso novembre, per evidenziare lo spopolamento della città che conta oramai non piu' di 59.000 residenti, aveva invece celebrato il funerale di Venezia.


Alle 13,00, come da programma, sono stati aperti i cancelli del parco con tanto di taglio del nastro ed è stato fatto un discorso inaugurale.


I problemi di Venezia sono tanti. Mi auguro che nel tentativo di risolverli non si dimentichi che nessun turista vorrebbe soggiornare in una città fantasma.


4 commenti:

Laura ha detto...

Il problema e' che il turista medio non si rende conto della fragilita' di Venezia, e dei suoi problemi. Una persona che viene a Venezia per un giorno, da' il grano ai piccioni, grandi inquinantori, visita la basilica San Marco, compra un souvenir made in China, non si rende neanche conto se Venezia e' abitata o meno. Lo spopolamento di Venezia diventa un danno collaterale, necessario, e causato dal turismo stesso. Da quando sono negli Stati Uniti, sono spariti quasi tutti i negozi che servivano i Veneziani, rimpiazzati da negozi di maschere, bar, ristoranti, e negozi che vendono oggetti fatti in China. Un giorno sono entrata in una calle vicino a San Marco e non riuscivo a capire dov'ero perche' non riconoscevo nessun negozio, maschere dappertutto. Una mia cara amica nata e cresciuta a Venezia mi ha recentemente raccontato che e' dovuta andare a Mestre per un paio di lacci per le scarpe! Non nego che una citta debba evolversi, e la morte di Venezia non e' inevitabile, ma non c'e' il volere politico di mantenerla vivibile per gli abitanti stessi.

Finisco qui, e' troppo triste continuare.

Oscar ha detto...

Laura: cosa aggiungere al tuo commento? a me questa città ha dato e continua a darmi tanto. Io non sono veneziano, ma sto cercando, nel mio piccolo, di fare qualcosa in suo favore. Questo per me vuol dire: sveglia alle 4,30 del mattino, arrivo a Venezia alle 6,00 passeggiata interminabile (in media 8/9/10 o addirittura 14 ore) e ti assicuro che in tasca non me ne viene niente, anzi. Mi sforzo di raccontare cio' che vedo e cerco di insegnare ai turisti a rispettarla, ad amarla, a comprenderla. Venezia non è un luogo PITTORESCO, è una meravigliosa ma fragile realtà.
Venezia E', a detta di tutti, un museo a cielo aperto. Chi allora, all'interno di un museo, si permetterebbe mai di: lordare i muri, sfregiare le opere d'arte, fare la pipi' contro i muri, bivaccare o mangiare la pizza o ciò che si è portato da casa, GUARDARE UN SOLO QUADRO DI UN'INTERA COLLEZIONE? Io entro nei musei, nelle Scuole Grandi e sono tutte per lo piu' VUOTE. A chi vanno i soldi che i turisti portano a Venezia? ai baristi? ai commercianti? agli albergatori? al Comune?? Se cerco di entrare in una chiesa ti assicuro che, molto spesso, mi viene richiesto di pagare un biglietto di entrata. Se cerco di entrare in una delle piu' belle Basiliche che l'Italia possieda non mi viene richiesto assolutamente niente! Perche???
Keep in touch! Bye!

Fausto ha detto...

Oscar: Allora c'eri anche a tu per l'inaugurazione di Veniceland! Ci siamo sfiorati in questa occasione. Io mi sono riconosciuto in qualche tua foto. Sicuramente avrò catturato anche te in qualche immagine. Vado a controllare....
A presto.

Oscar ha detto...

Fausto: certo che c'ero. Ho dato il mio contributo ad una causa che trovo giusta, al di là della goliardata. Ciao

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